Andrea Pennacchi: "Porto in scena 'Pojana e i suoi fratelli'. Feroci e razzisti, ma non li giudico"
di Silvia Fumarola , di Silvia FumarolaDal ruolo di Monte, l’irresistibile investigatore braccio destro di Petra, creata dalla scrittrice spagnola Alicia Giménez-Bartlett. (in autunno su Sky la seconda stagione della serie interpretata da Paola Cortellesi) al Pojana, il veneto razzista che non risparmia nessuno a Propaganda live il venerdì su La7. Andrea Pennacchi cambia volto e dà prova di grande talento. Il 6 e il 7 maggio arriva sul palco dell’Ambra Jovinelli di Roma con lo spettacolo Pojana e i suoi fratelli presenta una galleria di altri nuovi personaggi, Edo la security, Tonon il derattizzatore, Alvise il nero, che ci fanno conoscere storie del nordest. “In realtà i fratelli del Pojana” spiega l’attore ”abitano questa terra del Pojanistan e sono uno più cattivo dell’altro, a furia di sentirne la storia, si capisce che Pojanistan confina con tutto ed è dentro di noi”. Ironico, feroce, il personaggio del Pojana, imprenditore razzi…
Dal ruolo di Monte, l’irresistibile investigatore braccio destro di Petra, creata dalla scrittrice spagnola Alicia Giménez-Bartlett. (in autunno su Sky la seconda stagione della serie interpretata da Paola Cortellesi) al Pojana, il veneto razzista che non risparmia nessuno a Propaganda live il venerdì su La7. Andrea Pennacchi cambia volto e dà prova di grande talento. Il 6 e il 7 maggio arriva sul palco dell’Ambra Jovinelli di Roma con lo spettacolo Pojana e i suoi fratelli presenta una galleria di altri nuovi personaggi, Edo la security, Tonon il derattizzatore, Alvise il nero, che ci fanno conoscere storie del nordest. “In realtà i fratelli del Pojana” spiega l’attore ”abitano questa terra del Pojanistan e sono uno più cattivo dell’altro, a furia di sentirne la storia, si capisce che Pojanistan confina con tutto ed è dentro di noi”. Ironico, feroce, il personaggio del Pojana, imprenditore razzista, gioca col paradosso. “Giravo i teatri con Giorgio Gobbo, avevamo questa ambizione di raccontare il Veneto nel resto d’Italia” racconta Pennacchi “siamo appena stati a Napoli, ed è piaciuto. C’è un rapporto stretto tra canzoni e parole che fanno una specie di affresco, un patchwork, un quadro del contemporaneo. Faccio un ritratto di un certo modello maschile contemporaneo, sono racconti che funzionano, che un po’ fanno pensare e un po’ fanno ridere”.
Pojana ha idee estreme, non si censura mai, parla con la pancia: è liberatorio? ”Come tutte le maschere, ti permette di essere libero e tirare fuori tutto. Anche le riflessioni più estreme, che non vanno nascoste con l’ipocrisia. Poi io queste cose non le penso, ma l’idea del teatro è offrire questo specchio a tutti. Non sono un narratore che giudica gli altri, se lo fai è finita” dice Pennacchi, che non immaginava il successo del personaggio in tv a Propaganda live. “No, non me l'aspettavo, ero abbastanza certo di funzionare sul palco ma non avevo idea di come funzionassero certi personaggi in televisione, è stata una sorpresa piacevole”. Al punto che quando l'anno scorso Pennachi non è apparso per problemi di salute, il web si è scatenato. "Pensavano che mi avessi censurato" dice ridendo l'attore "in realtà avevo avuto il covid".
In scena con i musicisti Giorgio Gobbo e Gianluca Segato, Pennacchi introduce una galleria di personaggi che nascono da un grande spirito di osservazione: è difficile fare satira sociale nell’epoca del politicamente corretto? “Non arrivo dalla satira, parto da Shakespeare. Pojana lo puoi trovare già dentro le opere dei grandi teatranti. E’ difficile come è difficile fare qualsiasi tipo di lavoro, ma posso partire della cronaca. Rivendico una cosa: il personaggio non puoi ingentilirlo per paura che qualcuno non lo capisca. Se io, Andrea Pennacchi, dico cose tremende in tv, sto arringando la folla. Ma se sto cercando di far capire un cosa e non sono libero di esprimermi allora è la morte dell’arte”.
Ha girato la seconda stagione di Petra, la serie di Sky ha conquistato il pubblico: persino Alicia Giménez-Bartlett ha trovato che l'investigatore Monte by Pennacchi sia perfetto. "Mi sono affezionato a quell’uomo già dal provino, mi sono detto: 'Questo qui io lo conosco, mi era familiare'".