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Massini come Dario Fo, l’eccellenza teatrale italiana amata anche all’estero

La sua 'Lehman Trilogy' è candidata a otto Tony Award. La cerimonia di consegna domenica a New York
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Le otto nomination per Lehman Trilogy di Stefano Massini ai Tony Award, che verranno consegnati domenica 12 giugno a New York, sono il capitolo nuovo di una lunga storia. L'odissea dei Lehman, un secolo e mezzo di storia familiare e di storia americana - raccontata da Massini in una forma letteraria di confine, che assorbe nella scrittura drammaturgica narrativa, poesia, epica, canzone, inventario - ha avuto uno straordinario successo internazionale.


Messo in scena in Italia da Luca Ronconi, ha debuttato nel 2018 al National Theatre di Londra con la regia di Sam Mendes, che l'ha portato a Broadway nella versione ora in lizza per i Tony. Un punto d'arrivo per il successo internazionale di Massini e un fascio di luce sulla nostra drammaturgia fuori dai confini italiani. L'attenzione planetaria destata dal lavoro di Dario Fo già prima del Nobel, l'intramontabile fortuna di Smith & Wesson di …

Le otto nomination per Lehman Trilogy di Stefano Massini ai Tony Award, che verranno consegnati domenica 12 giugno a New York, sono il capitolo nuovo di una lunga storia. L'odissea dei Lehman, un secolo e mezzo di storia familiare e di storia americana - raccontata da Massini in una forma letteraria di confine, che assorbe nella scrittura drammaturgica narrativa, poesia, epica, canzone, inventario - ha avuto uno straordinario successo internazionale.


Messo in scena in Italia da Luca Ronconi, ha debuttato nel 2018 al National Theatre di Londra con la regia di Sam Mendes, che l'ha portato a Broadway nella versione ora in lizza per i Tony. Un punto d'arrivo per il successo internazionale di Massini e un fascio di luce sulla nostra drammaturgia fuori dai confini italiani. L'attenzione planetaria destata dal lavoro di Dario Fo già prima del Nobel, l'intramontabile fortuna di Smith & Wesson di Alessandro Baricco, che l'autore stesso metterà in scena da regista in un nuovo allestimento; le riprese innumerevoli di classici come Pirandello e Eduardo, o di autrici già canonizzate come Dacia Maraini vanno accostate all'interesse per i lavori di ricci/forte, Romeo Castellucci, Pippo Delbono, Fausto Paravidino, Emma Dante, Davide Carnevali e altri.

L'export non è comunque facile in termini di tournée o coproduzioni; i festival internazionali sono una vetrina decisiva, come dimostra il caso di La merda, lo spettacolo scritto da Cristian Ceresoli che fece incetta di premi a Edimburgo nel 2012, ha viaggiato anche in Sudamerica e in Australia ed è stato tradotto in inglese, greco, danese, ceco, spagnolo, gallego, portoghese, francese e tedesco. Contano nel quadro anche le residenze artistiche offerte da grandi realtà teatrali come il Centro Dramático Nacional di Madrid, che ha avuto come ospiti recenti Francesco Alberici, Rita Felicetti, Fabiana Iacozzilli e Dante Antonelli.

Ma ha ragione Massini a lamentare il paradosso di una scarsa attenzione "di ritorno": qualche mese fa, aveva confessato un certo fastidio per il fatto che "in questo Paese ci si compiace di essere primi nello sport, nella musica, perfino nei campionati mondiali di pasticceria, ma se c'è un italiano che per la prima volta nella storia è candidato a Broadway, al Laurence Oliver Award per il miglior testo teatrale, Lehman Trilogy, non se ne parla".

Forse non è consolante, ma il premio Nobel per la letteratura assegnato nel '97 a Dario Fo sembrò spiazzare più i compatrioti che la platea internazionale. E sul sito Compagnia teatrale Fo Rame il colpo d'occhio sulla mappa che, in tempo quasi reale, identifica le compagnie teatrali autorizzate a mettere in scena le opere del gran giullare e di Franca Rame è davvero sorprendente: nell'ultimo triennio, Una donna sola ha raggiunto i teatri di Mumbai e Seul, e Morte accidentale di un anarchico è arrivato a Camperdown, Australia, a Santiago del Cile e a Singapore.