È uno spettacolo che unisce lo stupore e la comicità, che mescola la danza acrobatica e il mimo con puntate anche nel mondo circense dei mangiafuoco. Da anni i cinque Black Blues Brothers girano il mondo raccogliendo applausi 'altolocati' come quelli di Papa Francesco, che li ha definiti "artigiani della bellezza", dell'ormai re Carlo d'Inghilterra e una lunga lista di riconoscimenti. Per queste vacanze di Natale tornano con il loro show ad alto tasso di umorismo e adrenalina adatto, questa volta davvero, a un pubblico vastissimo compreso quello degli spettatori più piccoli e dal momento che è uno spettacolo muto (tranne il tormentone "Basta, finito") può essere apprezzato in tutto il mondo. Fino al 18 dicembre al Teatro Olimpico di Roma e poi il 31 dicembre e il 1° gennaio Venezia Mestre al Teatro Toniolo e dal 6 all'8 gennaio a Genova al Teatro della Tosse arrivano i cinque straordinari acrobati kenyoti portano lo show ispirato al classico di John Landis con John Belushi e Dan Aykroyd che in questi anni ha entusiasmato oltre 500.000 spettatori, superando le 800 date in 350 città in tutto il mondo.
Su una colonna sonora che mescola i brani cult dei Blues Brothers (I'm a soul man, Respect e Everybody need somebody to love non potevano mancare) con altre canzoni rhythm and blues e una scenografia da Cotton Club, gli eleganti club anni Venti, i cinque acrobati realizzano piramidi umane, limbo col fuoco, salti con la corda e nei cerchi, gag esilaranti, divertenti striptease, sfide di ballo coinvolgendo anche il pubblico. Tra circo contemporaneo e commedia musicale, questa produzione di teatro acrobatico ha conquistato teatri e kermesse di tutto il mondo ed è in giro da tempo. Al Festival di Edimburgo, la rassegna teatrale più importante al mondo lo show è stato accolto da numerosi sold out, standing ovation ad ogni replica, recensioni a cinque stelle e ha ricevuto il titolo di Best Circus and Physical Theatre show da parte della stampa specializzata mentre in Australia, la stampa lo ha eletto miglior show di teatro acrobatico del Fringe di Adelaide.
I Black Blues Brothers sono cinque straordinari acrobati che vengono da Kenya: Bilal, Rashid, Seif, Mohamed e Peter. Quattro di loro provengono da un piccolo paese vicino a Mombasa e Malindi, sulla costa, mentre un quinto è della capitale, Nairobi. Un gruppo molto unito e affiatato e questo per il tipo di lavoro che portano in scena è essenziale, condicio sine qua non: devono avere fiducia totale l'uno nell'altro; d'altronde i salti mortali che realizzano si basano proprio sulla certezza che verrai preso al volo dal compagno. Gli artisti hanno scoperto l'acrobatica vedendo altre persone allenarsi in spiaggia, dopo un periodo di perfezionamento a Nairobi presso Sarakasi, un trust di circo sociale fondato dall'alto funzionario ONU Rudy van Dijck e da sua moglie Marion Op het Veld che opera nelle situazioni difficili e nelle periferie dell'Africa Orientale, sono arrivati in Italia. Qui lo show è stato creato mescolando le pratiche apprese a Nairobi con le tecniche acrobatiche proveniente dalla scuola italiana che ha avuto illustri esponenti in questa disciplina quali le famiglie Nicolodi, Macaggi e Larible. Un ruolo importante nella messa a punto del Black Blues Brothers show lo ha avuto David Larible, il celebre clown dei clown che a sua volta è un artista poliedrico.