'Hedda Gabler', al Piccolo di Milano. Liv Ferracchiati rilegge Ibsen
di Anna Bandettini , di Anna BandettiniAlmeno per tanti è stato amore a prima vista con Liv Ferracchiati, regista, autore e interprete che circa sette anni fa si è imposto in prima linea tra i giovani del teatro con lavori come Peter Pan guarda sotto le gonne, Todi is a small town in the center of Italy dove rappresentava, in formati elementari, Todi, l’adolescenza transgender, la trappola della provincia e dei pregiudizi. Il tema del gender, dell’identità, della testimonianza autobiografica è poi rimasto una costante nei lavori successivi, di maggiore maturità artistica, e anche oggi che Ferracchiati è approdato al Piccolo Teatro. Qui ha realizzato questo Hedda.Gabler. Come una pistola carica che presenta in veste di autore, regista e uno degli interpreti fino al 22 allo Studio di Milano.
Almeno per tanti è stato amore a prima vista con Liv Ferracchiati, regista, autore e interprete che circa sette anni fa si è imposto in prima linea tra i giovani del teatro con lavori come Peter Pan guarda sotto le gonne, Todi is a small town in the center of Italy dove rappresentava, in formati elementari, Todi, l’adolescenza transgender, la trappola della provincia e dei pregiudizi. Il tema del gender, dell’identità, della testimonianza autobiografica è poi rimasto una costante nei lavori successivi, di maggiore maturità artistica, e anche oggi che Ferracchiati è approdato al Piccolo Teatro. Qui ha realizzato questo Hedda.Gabler. Come una pistola carica che presenta in veste di autore, regista e uno degli interpreti fino al 22 allo Studio di Milano.