Incantevole riproposizione di Lo schiaccianoci, musiche di Ciaikovskij e coreografia giosiosamente perfida di Rudolf Nureyev, che trasforma il classico natalizio del balletto - una favola sulla notte di Natale in casa Stahlbaum, con i due bambini protagonisti catapultati in un mondo fantastico - in una sorta di viaggio psicanalitico di una bambina, la piccola Clara, verso la propria adolescenza, un sogno tra ombre e luci, turbamenti e desideri, figure fantastiche e proiezioni dell’anima, e un bel principe che, guarda un po’, ha le sembianze del padrino, il mago Drosselmeyer.
L’occasione è insomma da non perdere, anche perché siamo all’inaugurazione della stagione del balletto della Scala, dove la coreografia di Nureyev torna dopo sedici anni e dove fu presentata la prima volta nel 1968, a un anno dal debutto assoluto di Stoccolma, in scena Nureyev e Merle Park. Rudi la ripropose più volte con partner diverse tra cui Liliana Cosi e Evelyne Desutter che fu anche la sua ultima partner nelle edizioni della stagione 1987-1988.
La ripresa di oggi, firmata dal direttore del Corpo di Ballo scaligero, Manuel Legris, con Aleth Francillon, oltre che omaggio dichiarato a Nureyev di cui nel ‘23 ricorre l’anniversario della morte, è la prova della progressiva maturità raggiunta in questi ultimi anni dal Corpo di Ballo, grazie anche a una coreografia complessa ma che esalta la bravura e la tecnica, l’espressività e il virtuosismo insieme. Con l'orchestra scaligera guidata dal russo Valery Ovsyanikov, nelle tradizionali scene dipinte di Nicholas Georgiadis, la sera della prima si è ammirata la coppia protagonista, Clara e principe/ Drosselmeyer, cioè Nicoletta Manni e Timofej Andrijashenko, bravissimi anche nel clou del balletto, il grand pas del secondo tempo, con l’ardita posa conclusiva e il Principe che regge la ballerina completamente appoggiata sulla sua gamba.
Manni e Andrijashenko, sono stati bravi anche negli altri passi a due e negli assoli, bello e energico lui, elegante e come sempre perfetta nella tecnica lei. Nei loro ruoli si avvicenderanno nelle altre repliche altri cast tutti da tenere d’occhio: Agnese Di Clemente e Claudio Coviello il 28; Alice Mariani e Navrin Turnbull il 30 dicembre e il 3 gennaio, Martina Arduino e l’artista ospite Jacopo Tissi il 31 dicembre il 4 e il 7 gennaio e per finire Virna Toppi e Nicola Del Freo il 5 gennaio e la serata conclusiva dell’11 gennaio.
Ma l’incanto è l’intero corpo di ballo. Un pezzo di bravura il Valzer dei fiocchi di neve la compagnia e le soliste Maria Celeste Losa e Gaia Andreano che mimano con la leggerezza dei passi la neve che cade accompagnate dal Coro di Voci Bianche dell’Accademia Teatro alla Scala; riuscito anche il trascinante divertissement della danza spagnola con Vittoria Valerio e Mattia Semperboni, la danza araba con Serena Sarnataro e Massimo Dalla Mora, la danza cinese con il trio al maschile, Domenico Di Cristo, Federico Fresi, Rinaldo Venturi e la danza russa con Beatrice Carbone, Gabriele Corrado. Lo schiaccianoci sarà ripreso da Rai Cultura e trasmesso il 5 gennaio alle ore 21.15 su Rai5 e su RaiPlay. Non perdetelo.