Spettacoli

Tony Award, la festa dell'inclusione e dei diritti. Successo di Tom Stoppard, premiate 'Leopoldstadt' e 'Parade'

Alex Eugene Newell
Alex Eugene Newell (ansa)
Agli Oscar di Broadway premiati per la prima volta due attori non binari: J. Harrison Ghee per 'Some like it hot' e Alex Newell per 'Shucked'. Riconoscimenti alle opere che condannano l'antisemitismo
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NEW YORK - La prima volta dei due attori “non binari”. La sfida di Broadway all’antisemitismo. E la celebrazione di uno dei più grandi drammaturghi contemporanei, Tom Stoppard, capace di vincere per la quinta volta, cinquantasei anni dopo il suo debutto nel distretto teatrale più famoso al mondo. Nel giorno in cui la 76ª edizione dei Tony Award, gli Oscar di Broadway, è andata in scena senza testi preparati e visibili sui teleprompter, a causa dello sciopero degli autori, in lotta per il rinnovo del contratto collettivo, i contenuti hanno avuto il sopravvento sui testi, le biografie dei vincitori sugli abiti indossati.

Ariana DeBose ha condotto la serata con interventi brevi ma coreografie incandescenti. Due prime volte: Alex Eugene Newell è diventato il primo performer non binario a conquistare il Tony Award come migliore attore non protagonista in un musical, Shucked, in cui Lulu si muove in una storia di amori e conflitti ambientata nell’America rurale. Newell, 30 anni, Massachusetts, orfano di padre a 6 anni, è stato un prodotto dei reality televisivi poi approdato nella serie televisiva Glee. J. Harrison Ghee, 33, del North Carolina, è il primo “non binario” nella storia dei Tony premiato come miglior attore protagonista per il musical A qualcuno piace caldo. “A tutti i trans, non binari, di genere non conforme - ha detto Ghee, portando il suo corpo statuario di 1,95 sul palco e mostrando il premio - a chiunque è stato detto che non potevi esistere, questo è per voi”.  Poco prima Newell aveva detto: “Grazie, Broadway, per il sostegno”.

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La notte newyorkese è servita anche a ricordare a milioni di telespettatori americani, durante la diretta televisiva di tre ore, i rischi dell’antisemitismo. Miglior revival di un musical è stato proclamato Parade, spettacolo del ’98, basato sulla storia vera del linciaggio di un uomo d’affari ebreo, torturato e ucciso in Georgia nel 1913. Al suo debutto a Broadway, l’anno scorso, lo show è stato contestato da gruppi di neonazisti. Il Tony per la miglior opera teatrale è andato a Leopoldstadt, incentrato sull’epopea di una famiglia ebrea di Vienna, che passa dalla sicurezza di vivere nel posto giusto all’orrore dell’Olocausto. Stoppard, 85 anni, è salito sul palco per ricordare la potenza della scrittura, e l’attualità del messaggio, come aveva fatto poco prima Michael Arden, vincitore per la regia: “Dobbiamo unirci - aveva detto - altrimenti saremo condannati a rivivere gli orrori della nostra storia”.

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I Tony Awards hanno sancito la fine della stagione teatrale, chiusa il mese scorso con un bilancio non positivo: presenze in calo del 17 per cento rispetto ai livelli pre-pandemia. Gli spettatori sono andati sui classici, tipo Il fantasma dell’Opera, o sui big, come Hugh Jackman di The Music Man. Per i nuovi musical è stata dura, ma nella notte dei Tony c’è stato un segnale anche lì: come migliore nuova produzione ha vinto Kimberly Akimbo, storia di una ragazza di 16 anni affetta da invecchiamento precoce. Nel ruolo, Victoria Clark, 63 anni, premiata come miglior attrice. Tra i cinque finalisti, Kimberly Akimbo era quello con il budget più piccolo. Forse un segnale per il futuro.

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Gli altri riconoscimenti

Miglior colonna sonora originale: Kimberly Akimbo, musiche di Jeanine Tesori; testi di David Lindsay-Abaire

Miglior revival di opera teatrale: Topdog/Underdog

Miglior libretto di musical: Kimberly Akimbo

Miglior attrice protagonista di opera teatrale: Jodie Comer per Prima Facie

Miglior attore protagonista di opera teatrale: Sean Hayes per Good night, Oscar

Miglior attrice non protagonista di opera teatrale: Miriam Silverman per The Sign in Sidney Brustein’s Window

Miglior coreografia: Casey Nicholaw per Some like it hot

Miglior orchestrazione: Charlie Rosen e Bryan Carter per Some like it hot

Miglior scenografia di opera teatrale: Tim Hatley e Andrzej Goulding per Life of Pi

Miglior scenografia di musical: Beowulf Boritt per New York, New York

Miglior costume di opera teatrale: Brigitte Reiffensutel per Leopoldstadt

Miglior costume di musical: Gregg Barnes per Some like it hot

Miglior suono di musical: Nevin Steinberg per Sweeney Todd: The demon barber of Fleet Street

Migliori luci di opera teatrale: Tim Lutkin per Life of Pi

Migliori luci di musical: Natasha Katz per Sweeney Todd: The demon barber of Fleet Street.