Sarà un evento kolossal al quale tutto il mondo potrà assistere, l'appuntamento (in mondovisione) è su Rai 1 alle 21, si celebrano i 100 anni dell'Arena di Verona e si è scelta un'opera simbolo dell'Arena, fin dalla sua fondazione nel 1913, Aida, una nuova produzione, con la regia di Stefano Poda, che si avvale delle più moderne tecnologie ma senza perdere il legame strettissimo con il passato. Il tutto, si diceva, tradotto anche in un grande evento televisivo, si vedranno solcare il cielo le Frecce tricolore, la madrina della celebrazione sarà Sophia Loren, non a caso l'attrice italiana più famosa nel mondo, ci saranno i rappresentanti del mondo della politica, dello spettacolo, della cultura.
'Aida', Anna Netrebko e i grandi protagonisti
Protagonista titolare è la star Anna Netrebko nel ruolo del titolo, affiancata dal tenore Yusif Eyvazov nei panni di Radamès. Insieme a loro sono impegnati Olesya Petrova nella parte di Amneris, Roman Burdenko come Amonasro e Michele Pertusi come Ramfis. Descrivendolo spettacolo, di cui cura regia, scene, costumi, luci e coreografia, Poda spiega che "il pubblico si troverà davanti a una grande installazione: il moderno non è una rincorsa all'attualità, bensì un salto al futuro. Il patrimonio dell'antico Egitto diventa quello del genio di Verdi, che si trasforma in un tesoro tutto italiano rappresentato in una cattedrale laica, un luogo sacro e millenario pronto a raccogliere tutte le migliori energie dell'Italia".
Uno spettacolo tra Dante e la tecnologia
La visione di Poda restituirà un’Aida fortemente innovativa rispetto alle tradizionali messinscene nell’anfiteatro veronese. "Il palcoscenico sarà un piccolo universo carico di mille esperienze – commenta ancora il regista – sarà tecnologico, dinamico, cangiante, sorprendente… ma allo stesso tempo l'ambizione è quella di sviluppare un viaggio riconoscibile, familiare, a misura d'uomo: un viaggio dantesco, da un mondo in conflitto a una storia intimista. Conciliare questi due lati, grandiosità e intimità, è la sfida nell’affrontare un titolo come Aida".
La platea delle grandi occasioni
Cinque i ministri in platea - Luca Ciriani, Maria Elisabetta Alberti Casellati, Adolfo Urso, Maria Elvira Calderone, Gennaro Sangiuliano -, il presidente del Senato Ignazio La Russa e quello della Camera, Lorenzo Fontana, decine di ambasciatori ma anche nomi conosciuti al grande pubblico, dall'attore americano Matt Dillon al nostro Giorgio Pasotti, da Nina Zilli a Giulio Base, Alessandro Baricco, Nicoletta Mantovani, Lino Banfi, Iva Zanicchi e Amadeus, per citarne solo alcuni.
E ancora: Beatrice Venezi, consigliere per la musica del ministero della Cultura, e Liborio Stellino, rappresentante permanente dell'Italia all'Unesco. Nutrita anche la presenza degli imprenditori, con una delegazione di Confindustria dove compaiono gli ex presidenti nazionali Giorgio Fossa e Emma Marcegaglia.
La conduzione della serata è stata affidata a Milly Carlucci e Luca Zingaretti, l'ouverture è tutta per la Pattuglia Acrobatica Nazionale che sfreccerà supra all'Arena mentre un coro in tuniche color verde, bianco e rosso intonerà l'Inno di Mameli.