Rezza/Mastrella portano in Cina De André: "In Italia siamo solo outsider"
di Anna BandettiniNon sono i primi teatranti italiani a essere rappresentati in Cina: c'è stato un anno fa Pippo Del Bono e la sua compagnia, Eugenio Barba, il TeatroTascabile di Bergamo, il Teatro Potlach, Emma Dante ha da poco portato il suo Misericordia, ma loro sono i più 'politicamente scorretti' e i primi, per di più, ad andarci con Fabrizio De André. Rezza/Mastrella, cioè Antonio Rezza e Flavia Mastrella, gli anarchici del teatro, eversori delle coscienze, vanno in scena in Cina: all'Aranya Theater Festival, vetrina nazionale e internazionale di spettacoli (c'è anche un Aspettando Godot in cinese) nel nord della Cina, diretta da Meng Jinghui e sul tema "Moment and forever" (istante e eternità), i due artisti sono stati invitati e presenteranno il 19 e 20 giugno Amistade, in scena Rezza e Ivan Bellavista, ambiente di Mastrella, prodotto da Sardegna Teatro con la collaborazione della Fondazione De André, vi…
Non sono i primi teatranti italiani a essere rappresentati in Cina: c'è stato un anno fa Pippo Del Bono e la sua compagnia, Eugenio Barba, il TeatroTascabile di Bergamo, il Teatro Potlach, Emma Dante ha da poco portato il suo Misericordia, ma loro sono i più 'politicamente scorretti' e i primi, per di più, ad andarci con Fabrizio De André. Rezza/Mastrella, cioè Antonio Rezza e Flavia Mastrella, gli anarchici del teatro, eversori delle coscienze, vanno in scena in Cina: all'Aranya Theater Festival, vetrina nazionale e internazionale di spettacoli (c'è anche un Aspettando Godot in cinese) nel nord della Cina, diretta da Meng Jinghui e sul tema "Moment and forever" (istante e eternità), i due artisti sono stati invitati e presenteranno il 19 e 20 giugno Amistade, in scena Rezza e Ivan Bellavista, ambiente di Mastrella, prodotto da Sardegna Teatro con la collaborazione della Fondazione De André, visionario incrocio tra la fisicità e il gioco nello spazio del teatro Rezza/Mastrella, e in particolare di un lavoro come Fratto_X e l'opera e le parole di Faber. "Sarà lo sdoganamento della poetica di De Andrè e nostra in Cina", scherza Rezza.
Emozionati?
"Curiosi. Per noi è un viaggio importante - dice Antonio Rezza - Sperando anche di poterci tornare con una tournée più strutturata. All'estero siamo andati tante volte, ma mai in un contesto così diverso da noi. Purché non sia troppo in là nel tempo, altrimenti in tournée si va col catetere ".
Curioso pensare il vostro teatro così provocatorio e le canzoni di De André in un paese controllato sul piano culturale.
Rezza: "Ci hanno chiesto preventivamente il testo, anche per preparare le didascalie in cinese per il pubblico, e probabilmente anche per fare un controllo. Ma immagino che non ci siano controindicazioni, visto che non ci hanno detto niente. E poi Amistade, un po' come Bahamut è estetica pura, dialogo metafisico, non ha provocazioni come altri nostri lavori 7,14,21,28 o Fotofinish".
Mastrella: "Fratto _X, che costituisce il cuore di Amistade, poi, ha un linguaggio visivo molto simile al gusto cinese, è ispirato all'estetica cinese, alle forme, al loro rosso, io lo definisco un ideogramma che insegue la leggera freschezza vibrante del tratto. Poi ci sono elementi come il guerriero di Luce , il Trono di guerra, lo specchio che sono anche figure della cultura cinese e che tra l'altro, per l'occasione, verranno rifatti direttamente in Cina sul mio progetto originale".
Cosa vi aspettate dal pubblico cinese?
Mastrella: "Gioia".
Rezza: "Di essere scoperti e magari scambi futuri. Quando andammo a New York nel 2016 con Pitecus i critici dissero che era avanguardia pura. E dire che era la nostra opera più antica, uno spettacolo che noi avevamo concepito 26 anni prima".
La morale?
Rezza:"Conferma che siamo nati nel posto sbagliato. In Italia siamo stati a lungo outsider. A quest'ora in America saremmo famosi come David Lynch e miliardari".
Mastrella : "Forse è che da noi manca il coraggio di difendere e sostenere discorsi nuovi e forse tutto il sistema fa in modo che il coraggio manchi".
A proposito di coraggio avete qualcosa di nuovo in cantiere?
Rezza: "Tante cose. L'anno prossimo saremo in tournée in Italia, a Milano due volte a Piccolo e all'Elfo Puccini. Soprattutto vorremmo girare il nuovo film".
Mastrella: "Si intitola Petardo a luce rossa ispirato a Calvino, al Visconte dimezzato, all'idea di una doppia personalità che però matura un vuoto. Ci sentiamo molto in armonia con Calvino che è fantasioso, siamo un po' dei Marcovaldi che vanno in cerca della natura nella città".
Rezza: "Siamo sempre stati attratti dal doppio, dalla frammentazione, dalla divisione del corpo.Io sarò il protagonista, un personaggio diviso tra un 49% da una parte e 51 dall'altra. Questo comporterà effetti tecnici particolari, un impegno economicamente gravoso. Non possiamo farlo da soli. Cerchiamo un produttore coraggioso e illuminato. Anche in Cina".