Spettacoli

‘Don Carlo’, la prima della Scala salutata con 13 minuti di applausi. Ovazione per Liliana Segre. Dopo l’Inno di Mameli in sala: “Viva l’Italia antifascista”. Salvini: “Hanno problemi”

‘Don Carlo’, la prima della Scala salutata con 13 minuti di applausi. Ovazione per Liliana Segre. Dopo l’Inno di Mameli in sala: “Viva l’Italia antifascista”. Salvini: “Hanno problemi”
Con il Don Carlo di Verdi si è aperta la stagione lirica del Teatro alla Scala. La senatrice a vita assiste dal Palco Reale. Sul podio il maestro Riccardo Chailly. Problemi alla voce per il basso Pertusi, co-protagonista nell’opera
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È stato salutato con 13 minuti di applausi (ma anche con qualche “buu” alla regia di Lluis Pasqual) il Don Carlo di Verdi diretto da Riccardo Chailly, che questa sera ha inaugurato la stagione del teatro alla Scala di Milano. Dopo le polemiche dei giorni scorsi, è partito un caloroso applauso alla senatrice a vita Liliana Segre al suo ingresso nel Palco reale. "Tutti vogliono sedersi di fianco a me? Bene, meno male". "Se uno viene alla Scala ad urlare o agli ambrogino a fischiare ha un problema", ha detto il vicepremier Matteo Salvini commentando le grida 'no al fascismo e 'viva l'Italia antifascista’ che si sono sentite prima e dopo l'inno di Mameli alla Prima della Scala. Bolle: "Bisogna andare oltre le polemiche”. Dopo il secondo atto, il sovrintendente della Scala Dominique Meyer ha annunciato che "Michele Pertusi (co-protagonista con il ruolo di Filippo II di Spagna ndr.) è stato vittima improvvisamente di un problema di salute alla gola. Andrà avanti con la recita con molto coraggio ma avrà bisogno del vostro appoggio". E il pubblico ha reagito con una ovazione dopo il primo assolo del cantante, all’inizio del terzo atto.

Tredici minuti di applausi per il ‘Don Carlo’ di Verdi

È stato salutato con 13 minuti di applausi (ma anche con qualche “buu” alla regia di Lluis Pasqual) il Don Carlo di Verdi diretto da Riccardo Chailly, che questa sera ha inaugurato la stagione del teatro alla Scala di Milano. In scena un cast stellare: da Anna Netrebko (Elisabetta di Valois) e Francesco Meli (Don Carlo), Luca Salsi (Rodrigo, Marchese di Posa) , Michele Pertusi (Filippo II), Elina Garana (Principessa d'Eboli) e Jongmin Park (nella parte del Grande Inquisitore).

‘Don Carlo’, alle 22.16 termina la prima. Applausi del pubblico

‘Don Carlo’, alle 22.16 finita la prima. Il pubblico della Scala applaude al termine dell’opera di Verdi.

Carcere di San Vittore, detenuto tenta il suicidio. Interrotta la proiezione della prima

Un detenuto ha tentato il suicidio nel carcere di San Vittore, a Milano. E per questo è stato deciso di interrompere la tradizionale proiezione della Prima della Scala, che ogni anno viene trasmessa anche all'interno del penitenziario. L'uomo che ha tentato il suicidio è di origine straniera ed era stato portato in carcere solo ieri. Secondo quanto riferito dal direttore Siciliano, il detenuto è ora ricoverato in ospedale in condizioni critiche. Sul caso sta indagando la magistratura milanese.

Ornella Vanoni: “Non mi piace, dura troppo”

"Non è un'opera che mi piace, dura oltre misura": è il commento di Ornella Vanoni al Don Carlo.

Miccio: "Le signore milanesi sanno sempre come vestirsi”

"Le signore milanesi sanno sempre come vestirsi. Forse qualcuna ha un po’ esagerato, troppi boccoli, troppe acconciature, troppo di tutto. Ma in realtà alla fine vince l'eleganza con una certa sobrietà". È il parere di Enzo Miccio, conduttore televisivo ed esperto di stile, sull'abbigliamento del pubblico femminile presente alla Scala per la Prima del Don Carlo. "L'opera è eccezionale, non c'è niente di fuori posto: il maestro Riccardo Chailly è pazzesco e non delude mai, le scenografie e costumi sono di gran gusto e gli interpreti eccellenti", ha aggiunto Miccio durante l'intervallo dopo il secondo tempo.

Emma Marcegaglia: “Interpreti straordinari”

"Dopo anni di scenografie molto innovative si è tornati a una maggiore tradizione con un grande effetto. Ma soprattutto gli interpreti sono straordinari in questa opera dai contenuti ampi ed attuali: c'è di tutto, l'amore, il conflitto, il potere". Lo ha detto l'ex presidente di Confindustria Emma Marcegaglia.

(ansa)

Sangiuliano e il sottosegretario Mazzi salutano le maestranze

Il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano e il sottosegretario Gianmarco Mazzi, si sono recati nel retropalco e hanno salutato le maestranze del Teatro alla Scala a Milano durante una pausa della prima

La Russa, ‘Don Carlo’: “Mi piacciono le regie tradizionali”

"Non so se il Don Carlo finisce bene, bisogna aspettare. A me l'opera sta piacendo molto, il secondo atto più del primo, è stato più coinvolgente e poi questa regia tradizionale mi piace più di quelle un po’ innovative". Lo ha detto il presidente del Senato, Ignazio La Russa, al termine del secondo atto.

Ovazione per Pertusi dopo l’assolo

"Bravo, bravo": così il pubblico della Scala ha reagito, tra gli applausi scroscianti, all'indirizzo del basso Michele Pertusi (Filippo II di Spagna), protagonista del primo assolo all’inizio del terzo atto. Poco prima il sovrintendente Dominique Meyer aveva annunciato che il cantante aveva avito un improvviso abbassamento di voce ma che aveva deciso "coraggiosamente" di andare avanti.

La Russa: “Sulla polemica Cgil e Anpi Scala Mi sono astenuto e ho contribuito a risolverla”

"Io non ho mai mosso un sopracciglio di polemica in questa vicenda, perché capivo che era un problema logistico e non politico. Quindi mi sono astenuto da qualunque polemica, forse astenendomi ho contribuito a risolverla". Lo ha detto il presidente del Senato, Ignazio La Russa, durante il secondo intervallo del Don Carlo, commentando la polemica nata ieri a seguito alla posizione dei rappresentanti scaligeri della Cgil e della sezione Anpi Scala che hanno annunciato che non avrebbero partecipato ad alcun cerimoniale di saluto istituzionale "rivolto a chi non ha mai condannato il fascismo".

‘Don Carlo’, riprende con terzo e quarto atto. Il basso Pertusi ha un problema alla voce, ma continua a cantare

Alla Scala il Don Carlo è ripreso dopo la pausa del secondo atto. Il terzo e quarto andranno in scena insieme. Prima dell’inizio il sovrintendente del teatro Dominique Meyer è salito sul palco per spiegare che il basso Michele Pertusi, che interpreta Filippo II, re di Spagna e padre di Don Carlo, ha avuto un problema improvviso alla gola con relativo abbassamento della voce, ma "coraggiosamente" continuerà a cantare. "Vi devo dare questa volta una cattiva notizia", ha detto Meyer ma nonostante il problema di salute, Pertusi ha deciso di proseguire nell'esibizione.

Segre: “Gentilmente il sindaco e La Russa mi hanno chiesto di venire nel palco reale”

Il Don Carlo "mi piace moltissimo. Sono una habituée della Scala, andavo in loggione e pian piano sono scesa fino alla platea. Gentilmente il sindaco e La Russa mi hanno chiesto di venire nel Palco reale". Lo ha detto la senatrice a vita, Liliana Segre, durante il secondo intervallo del 'Don Carlo' di Giuseppe Verdi che apre stasera la stagione del Teatro alla Scala.

Segre: "Mi manca Mattarella”

"Mi manca Mattarella. Mi invitava sempre nel palco reale durante gli intervalli. Io non ho fratelli né sorelle ma gli voglio bene come a un fratello". Lo ha detto la senatrice a vita, Liliana Segre, durante il secondo intervallo del 'Don Carlo'.

La Russa: “ Il grido 'no al fascismo' non l'ho sentito"

L'urlo isolato 'no al fascismo' che si è sentito al Teatro alla Scala, prima dell'inizio del 'Don Carlo' di Giuseppe Verdi "non l'ho sentito". Lo ha detto il presidente del Senato, Ignazio La Russa, durante il secondo intervallo dell'opera, spegnendo ogni polemica in merito alla voce di protesta che si è udita in sala.

Terminato il secondo atto

al Teatro alla Scala di Milano è terminato il secondo atto del Don Carlo.

Spada (Assolombarda): “La Prima è sempre espressione di Milano”

"Molto bella, di altissima qualità e d'accordo con le aspettative. La prima della Scala è sempre un'espressione milanese, la prima è sempre la prima". Così il presidente di Assolombarda Alessandro Spada durante il primo intervallo del Don Carlo di Verdi

Lieve malore per uno spettatore. Subito soccorso

Un anziano spettatore ha avuto un leggero malessere mentre stava assistendo alla Prima del Don Carlo alla Scala. Al Teatro sono giunti i soccorritori del 118 che hanno prestato le cure del caso.

Geronimo La Russa: “La musica ha spazzato via le polemiche”

"La musica ha spazzato via le polemiche, poi è Sant'Ambrogio, non è giornata da polemiche": cosi il presidente di Aci Milano, Geronimo La Russa, recentemente nominato nel cda del Piccolo. E alla domanda se sta andando tutto liscio ha risposto: "Pare di sì". E ha parlato di "uno spettacolo meraviglioso", con "voci eccezionali - ha concluso - una bella serata per avere Milano ancora al centro del mondo".

(afp)

Assessore Sacchi: “La presenza di Liliana Segre è un segnale bellissimo”

"La presenza nel palco reale di Liliana Segre è un segnale bellissimo": questo il commento dell'assessore milanese alla Cultura Tommaso Sacchi al grido 'Viva l'Italia antifascista’ che ha aperto la prima della Scala. "Non ho mai fatto mistero delle mie posizioni, sono nipote di due partigiani, l'antifascismo lo pratico quotidianamente", ha aggiunto.

Assessora Mazzali: “Un grido decontestualizzato”

"Un grido decontestualizzato": così l'assessora lombarda Barbara Mazzali commenta il 'Viva l'Italia antifascista’ che si è sentito al Piermarini alla prima del Don Carlo. "Ignazio La Russa è la seconda carica dello Stato, trovo di cattivo gusto che accadano fatti simili in una serata dedicata a Milano" dice l'assessora, in completo smoking nero Valentino.

Pereira: “L’antifascismo non ha nulla a che fare con la Prima”

"L'antifascismo non ha niente a che fare con la prima della Scala": così l'ex sovrintendente del Piermarini Alexander Pereira commenta il grido 'Viva l'Italia antifascistà che ha aperto la prima della Scala.
"L'opera è molto bella, è una grande serata" aggiunge sul Don Carlo.

Neri Marcorè: “L'Italia è antifascista”

"Lo dice la Costituzione che l'Italia è antifascista, sarebbe curioso sentire il contrario": così Neri Marcoré commenta il grido 'Viva l'Italia antifascista’ risuonato al Piermarini all'inizio del Don Carlo. "Questa è un'opera sontuosa, clamorosa, entrare alla Scala fa capire perché è il tempio della lirica", il suo commento sull'opera.

Bolle: “Andare oltre le polemiche politiche”

"Bisogna andare oltre le polemiche e il fatto che La Russa sia sul palco con la Segre è un bel segnale di unità": così Roberto Bolle commenta il grido 'Viva l'Italia antifascista’ risuonato al Piermarini. "Bisogna essere tutti uniti in una serata come questa di celebrazione della cultura italiana nel mondo", è l'invito dell'etoile.

Nell'intervallo La Russa è rimasto nel palco a parlare con Segre

Il presidente del Senato Ignazio La Russa non ha lasciato il palco reale durante il primo intervallo del Don Carlo. Il presidente si è fermato a parlare nel retropalco, fra l'altro con la senatrice a vita Liliana Segre. Quindi non è andato nel camerino di Riccardo Chailly per salutare il maestro come inizialmente ipotizzato e come tradizionalmente avviene. Sono andati invece il sindaco Giuseppe Sala, il sovrintendente Dominique Meyer e il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano. Ieri i rappresentanti della Cgil e di Anpi Scala avevano detto che non avrebbero partecipato a un eventuale momento di saluto con il presidente del Senato.

(agf)

Salvini: “Se uno grida no al fascismo ha un problema”

"Se uno viene alla Scala ad urlare o agli ambrogino a fischiare ha un problema": così il vicepremier Matteo Salvini ha commentato le grida 'no al fascismo e 'viva l'Italia antifascista’ che si sono sentite prima e dopo l'inno di Mameli alla Prima della Scala, che inaugura la stagione con il Don Carlo. "Alla Scala si viene per ascoltare, non per urlare", ha aggiunto dicendo che l'opera è "bellissima".

(reuters)

‘Don Carlo’, inizia il secondo atto

Inizia il secondo atto del Don Carlo alla Scala.

Bolle: “Non c'è molto movimento ma opera bellissima”

"Non c'è molto movimento, ma l'opera è bellissima". A dirlo è il ballerino Roberto Bolle, durante il primo intervallo della Prima del Don Carlo. "Il Primo atto bello, così come le scenografie, allestimento elegante, le scene e gli interpreti straordinari.
Un piacere - ha concluso - vedere questo allestimento".

(agf)

Confalonieri: “Fascismo? Polemicucce”

"Polemicucce": così il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri al primo intervallo della Prima della Scala rispondendo a chi gli chiedeva un commento al grido isolato 'No al fascismo' subito dopo l'inno di Mameli eseguito dall'orchestra del teatro diretta da Riccardo Chailly. "Quando il potere ce l'ha la sinistra, nessuno contesta. Quando ce l'ha la destra.." ha aggiunto, parlando comunque di "un'opera bellissima".

Terminato il primo atto

Al teatro alla Scala è terminato il primo atto del Don Carlo.

Scaroni: 'È meglio dello stadio nuovo...'

Tra il nuovo stadio e la Scala "è meglio la Scala. Quando avremo un nuovo stadio, dirò che è meglio quello della Scala". Così Paolo Scaroni, presidente del Milan e dell'Enel. "Mi aspetto una serata bellissima, mi dicono che sia la migliore opera di Giuseppe Verdi. Il Milan mi dà più ansia, qui ansia zero", ha scherzato Scaroni.

Liliana Segre: “Tutti vogliono sedersi di fianco a me? Meno male”

"Tutti vogliono sedersi di fianco a me? Bene, meno male": così ha risposto Liliana Segre al suo ingresso alla Scala accompagnata dal sindaco di Milano Giuseppe Sala.

La Russa saluterà il maestro Chailly durante il primo intervallo

Nel primo intervallo del 'Don Carlo' al Teatro alla Scala, il presidente del Senato, Ignazio La Russa, saluterà il maestro Riccardo Chailly. Non è previsto al momento né un saluto alle maestranze né agli artisti. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, quest'anno assente, è solito recarsi a incontrare le maestranze durante uno degli intervalli per un saluto. Ieri, in polemica con la seconda carica dello Stato, i lavoratori di Rsa e Rsl Slc Teatro alla Scala e Anpi Scala, hanno però annunciato di non voler partecipare al saluto istituzionale con La Russa.

La Russa: “Milano al centro del mondo”

"Milano è al centro del mondo, spero sarà una grande serata di musica come sempre avviene alla Scala. Poi il Don Carlo non è qualcosa che si può ammirare tutti i giorni, è un grande evento". Lo ha detto il presidente del Senato Ignazio La Russa. "Sono stati solo temi logistici, niente che mi abbia impressionato", ha detto poi rispondendo a una domanda sulla polemica che si è scatenata sui posti a sedere.

Patti Smith: “Mi aspetto bellezza”

“Stasera mi aspetto bellezza". Lo ha detto Patti Smith arrivando al Piermarini per la Prima della Scala. A chi le ha chiesto un commento sulla situazione politica la cantautrice ha risposto: "Sono qui per i bambini, non per la politica".

(afp)

Ornella Vanoni: “L'opera lirica è Milano. Basta che non si rappresenti Wagner"

"L'opera lirica rappresenta Milano e Milano è un'eccellenza nel mondo e rappresenta la musica italiana nel mondo. Basta che non si rappresenti Richard Wagner, tutto il resto va bene". Lo ha detto la cantante Ornella Vanoni nel foyer della Scala.

(afp)

Meyer: “Sento personalmente la mancanza di Mattarella”

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella "ha sempre dimostrato un grande affetto per la Scala e sento molto la sua mancanza a livello personale": lo ha detto il sovrintendente Dominique Meyer ricordando i tanti momenti in cui il Capo dello Stato è venuto al Piermarini o ha assistito a spettacoli scaligeri, anche in momenti difficili come la pandemia.

Meyer: “Ci sono sempre polemiche alla Prima”

"La Prima della Scala è sempre un momento in cui escono tante cose vere o false": il sovrintendente del teatro Dominique Meyer ha liquidato in questo modo le polemiche sulle presenze nel palco reale dove siede Liliana Segre al posto di Sergio Mattarella. "Ho chiesto a tutto il teatro di concentrarsi sul nostro lavoro - ha aggiunto - che è produrre uno spettacolo bello e importante".

Meyer: “Felice per canto lirico patrimonio mondiale”

L'Unesco ha dichiarato il canto lirico italiano patrimonio mondiale. "Sono felice - ha dichiarato il soprintendente della Scala Dominique Meyer - io ho iniziato a chiacchierare in italiano grazie alla lirica. Poi l'ho imparato ma il desiderio di conoscere questa lingua è arrivato attraverso il piacere che avevo di sentire le opere liriche italiane. Io penso che l'opera sia un veicolo molto importante per far conoscere la cultura e la lingua italiana ovunque quindi a me fa piacere", ha concluso.

Confalonieri: “Per questa Prima c'è un bel cast”

"Per questa prima della Scala c'è un bel cast, interpreti davvero straordinari". Lo ha detto il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri.

(afp)

Tenore iraniano con maglietta a sostegno protesta donne

Ramtin Ghazavi il tenore iraniano che questa sera prenderà parte alla prima del Don Carlo cantando nel coro, è arrivato mostrando una maglietta "Donna, vita , libertà" in segno di solidarietà alla rivoluzione delle donne iraniane.

Al via il ‘Don Carlo’

Dopo l’arrivo degli ospiti e l’esecuzione dell’Inno di Mameli, sul podio il maestro Riccardo Chailly, sul palco della Scala è iniziato il Don Carlo di Verdi.

Casellati: “Liliana Segre è un’ispirazione”

"Ho dedicato a Liliana Segre il mio discorso di insediamento al Senato, è una amica ed è un esempio. Tramanda la memoria di popoli e fa rivivere attraverso la sua storia quello che nel mondo non dovrebbe accadere": Così la ministra delle Riforme Maria Elisabetta Casellati arrivando alla Scala per la prima del Don Carlo.

Alla fine dell’Inno di Mameli il grido “viva l’Italia antifascista”

Al termine dell’Inno di Mameli, che come di consueto ha preceduto l’inizio dell’opera, nel teatro si è sentito il grido “viva l’Italia antifascista”.

Salvini: “Un orgoglio per Milano”

"Sono orgoglioso che Milano oggi sia al centro del mondo, infatti ho scelto Milano per il G7 trasporti ad aprile. Sono ministro di tutta Italia ma sono sono nato qui e per me Milano è Milano". Lo ha detto il ministro e vicepremier Matteo Salvini arrivando al Piermarini per la prima della Scala.

Boeri: “Don Carlo oggi potrebbe essere Salvini”

"Don Carlo oggi potrebbe essere Salvini". Così l'architetto Stefano Boeri arrivando alla Prima della Scala. "Sarà una Prima bellissima e sono molto curioso. Si chiude una trilogia dedicata all'amore e alle contraddizioni del potere - ha aggiunto - poi magari l'anno prossimo si tornerà a qualcosa di più gioioso" ma il Don Carlo "è in linea con il momento storico". Sulle polemiche della vigilia, invece, ha chiosato: "La Scala non viene scalfita dalle polemiche".

Il pubblico in piedi applaude Liliana Segre

La senatrice a vita Liliana Segre, al suo ingresso nel Palco Reale, seduta in prima fila tra il sindaco di Milano Giuseppe Sala e il presidente del Senato Ignazio La Russa, è stata subito applaudita dal pubblico in sala. Tutti in piedi in platea e nel palchi hanno salutato la senatrice con un caloroso applauso, prima dell'inizio dell'opera che inaugura la stagione, il Don Carlo di Verdi, preceduta come di consueto dall’Inno di Mameli.

Liliana Segre: “Sono amante della lirica, ho cominciato nel loggione”

"Sono da sempre un'amante della lirica, sono un'abbonata da tanti anni alla Scala e ho cominciato dal loggione. Questo è un punto da ricordare": così la senatrice Liliana Segre ai giornalisti all’ingresso del Teatro.

(ansa)

Meyer: “’Don Carlo’ capolavoro di Verdi”

Il Don Carlo “è un capolavoro di Verdi, una delle opere che preferisco, con grandi cantanti, un grande maestro e una grande orchestra". Lo ha detto il sovrintendente del Teatro alla Scala, Dominique Meyer all'ingresso del Piermarini. "So che voi tutti siete interessati alla parte sociale di questa apertura - ha osservato Meyer - io sono più interessato alla parte culturale. Spero che dopo cinque minuti dall'inizio dimenticherò la mia responsabilità e sarò felice di vedere e di sentire l'opera".

Tante ospiti in rosso per le vittime dei femminicidi

Alla scala con un pensiero a Giulia Cecchettin, a Giulia Tramontano e a tutte le vittime del femminicidio: è la scelta di alcune ospiti della Prima che hanno voluto sfatare la tradizione che vieta il rosso a teatro per mandare un messaggio contro la violenza sulle donne. Sabina Negri, drammaturga, ha indossato delle scarpe rosse e davanti al Piermarini tira fuori le chiavi dalla borsa per far rumore come chiesto dalla sorella di Giulia Cecchettin, in rosso anche la chirurgo plastica Dvora Ancona. Tra gli ospiti, anche una signora con un segno rosso sul viso.

Tra gli ospiti anche il regista Pedro Almodóvar e l’attore Louis Garrel

Ci saranno anche il regista spagnolo Pedro Almodóvar e l'attore francese Louis Garrel alla Prima della Scala ed entrambi, ospiti di Giorgio Armani, indosseranno uno smoking dello stilista milanese.

NEW YORK, NY - DECEMBER 02:  Director  Pedro Almodovar discusses his latest film "Julieta" at Apple Store Soho on December 2, 2016 in New York City.  (Photo by Brent N. Clarke/WireImage)
NEW YORK, NY - DECEMBER 02: Director Pedro Almodovar discusses his latest film "Julieta" at Apple Store Soho on December 2, 2016 in New York City. (Photo by Brent N. Clarke/WireImage) 

Sul Palco Reale Liliana Segre, Ingnazio La Russa e Giuseppe Sala

Definite ufficialmente le presenze sul Palco Reale Teatro alla Scala per la Prima di questa sera, quando alle 18 si alzerà il sipario sul Don Carlo di Giuseppe Verdi diretto dal maestro Riccardo Chailly. In prima fila ci saranno la senatrice Liliana Segre e la figlia Federica Belli Paci, con accanto da una parte il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, e la compagna Chiara Bazoli, e dall'altra il presidente del Senato, Ignazio La Russa, e la moglie Laura De Cicco. In seconda fila il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, il vice presidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, la ministra per le Riforme, Maria Elisabetta Alberti Casellati, e il prefetto di Milano, Claudio Sgaraglia.

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