Spettacoli

La rinascita del Circo Barnum, una storia lunga secoli ora torna: senza animali e con l’uomo al centro

(foto Ringling Bros. and Barnum & Bailey)
(foto Ringling Bros. and Barnum & Bailey) 

Famoso in tutto il mondo era sbarcato negli Usa alla fine del Settecento per poi chiudere i battenti nel 2017. ‘The greatest show on earth’ di nuovo in pista con 75 artisti da 18 Paesi diversi

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New York - Il più grande show sulla faccia della Terra torna sulla Terra. Grazie agli esseri umani, che sono diventati la principale attrazione dello spettacolo. Almeno così sperano i manager del circo Barnum, che hanno deciso di resuscitare questa antica arte, con un tour che secondo il Wall Street Journal sta già compiendo il miracolo di vendere i biglietti.

Il circo era sbarcato in America alla Fine del Settecento, e nel 1871 era nato quello che poi era diventato il Ringling Bros. and Barnum & Bailey. The greatest show on earth, per chi ricorda il film (The greatest showman) in cui Hugh Jackman aveva interpretato il fondatore P.T. Barnum.

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Per oltre un secolo aveva affascinato gli spettatori di mezzo mondo, adulti e bambini, tra fenomeni da baraccone e artisti, ma soprattutto grazie all’aiuto di animali esotici come elefanti, leoni e tigri. I tempi però sono cambiati. Da una parte i costi, e dall’altra le abitudini degli esseri umani, attaccati oggi a televisori e smartphone, hanno reso il circo obsoleto. A questo poi si è aggiunta l’opposizione allo sfruttamento degli animali, che ha dato il colpo di grazia. Perciò nel 2017 il Ringling Bros. and Barnum & Bailey ha definitivamente riposto il tendone, chiudendo un’era nella storia dello spettacolo.

Ora però Feld Entertainment, la compagnia proprietaria del marchio, si è convinta che esiste di nuovo lo spazio per resuscitare il circo. Senza animali, ma rimettendo gli esseri umani al centro della pedana, grosso modo secondo il modello del canadese Cirque du Soleil. Secondo il Wall Street Journal gli impresari hanno girato mezzo mondo, dalla Mongolia all’Etiopia, per trovare talenti unici e sorprendenti. Hanno tenuto audizioni ad Addis Ababa, Buenos Aires, Las Vegas, Parigi e Ulan Bator, dove hanno assunto 75 artisti da 18 Paesi diversi.

(foto Ringling Bros. and Barnum & Bailey)
(foto Ringling Bros. and Barnum & Bailey) 

Tra i vari numeri non mancano il trapezio, la corda di equilibrio sospesa nel vuoto, il monociclo alto 34 piedi, persino l’uomo cannone, ma tutto rivisto e aggiornato secondo criteri moderni. I tempi dello show sono molto più rapidi del passato, con numeri in continua successione. I clown non si vestono più come pagliacci un po' tristi, ma interpretano la commedia del circo con variazioni più vicine alla sensibilità moderna. Luci e musica aiutano con i loro ritmi a rendere più avvincente l’azione.

(foto Ringling Bros. and Barnum & Bailey)
(foto Ringling Bros. and Barnum & Bailey) 

Ma l’idea principale al centro della rinascita del circo sono gli esseri umani. La scommessa è che nessuno vuole più vedere gli elefanti che ballano, o i leoni che ruggiscono allo schiocco della frusta, però tutti restano ancora interessati alle abilità artistiche straordinarie di uomini e donne, capaci insieme di numeri mozzafiato e interpretazioni moderne dell’antica arte del circo. Resta ora da vedere se il pubblico tornerà ad appassionarsi a questa forma di spettacolo che ci affascinava da bambini, ma deve ancora trovare la sua dimensione moderna.

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