“Azzurro”, in teatro le “istruzioni di vita” di Curzio Maltese
di Anna BandettiniCon implacabile sorriso, curiosità e molta sincerità verso se stesso, attraverso la rete ironica e documentata dei ricordi, ha annotato la sua vita, il giornalismo, la famiglia, il cinema e lo sport, ma così facendo ha anche ripercorso gli ultimi sessant’anni della storia collettiva italiana. C’è Berlusconi, c’è Scalfari e Repubblica, la Rinascente dove aveva lavorato la madre e la Milano anni ‘70, c’è Sesto San Giovanni dove aveva abitato da ragazzo e Roma. «C’è soprattutto questo sguardo intelligente, ironico, che da se stesso si allarga sulle cose del mondo e diverte, affascina, sorprende», dice Antonio Catania, attore protagonista di Azzurro, una “quasi” autobiografia di Curzio Maltese, firma di Repubblica, Stampa e altre testate, grande giornalista, intelligente, molto originale, una personalità forte le cui competenze coprivano campi diversi, la politica, lo spettacolo, lo sport, morto dopo lunga malattia nel febbraio del 2023.
Con implacabile sorriso, curiosità e molta sincerità verso se stesso, attraverso la rete ironica e documentata dei ricordi, ha annotato la sua vita, il giornalismo, la famiglia, il cinema e lo sport, ma così facendo ha anche ripercorso gli ultimi sessant’anni della storia collettiva italiana. C’è Berlusconi, c’è Scalfari e Repubblica, la Rinascente dove aveva lavorato la madre e la Milano anni ‘70, c’è Sesto San Giovanni dove aveva abitato da ragazzo e Roma. «C’è soprattutto questo sguardo intelligente, ironico, che da se stesso si allarga sulle cose del mondo e diverte, affascina, sorprende», dice Antonio Catania, attore protagonista di Azzurro, una “quasi” autobiografia di Curzio Maltese, firma di Repubblica, Stampa e altre testate, grande giornalista, intelligente, molto originale, una personalità forte le cui competenze coprivano campi diversi, la politica, lo spettacolo, lo sport, morto dopo lunga malattia nel febbraio del 2023.
Lo spettacolo, in scena dal 15 al 17 alla Sala Umberto di Roma e da marzo in tournée, riapre le pagine di Azzurro, stralci di vita (Feltrinelli), l’ultimo libro di Maltese qui ridotto e adattato per la scena da Paola Ponti, autrice teatrale e moglie del giornalista, con la regia di Carmen Giardina. «E ora è per me un onore dargli voce e corpo, dopo aver conosciuto e ammirato Curzio» confessa Catania, al cinema nel nuovo film di Gabriele Salvatores e dai primi di dicembre su Prime Video con la stagione 2 della serie The bad guy.
Sul palcoscenico, tra le poltrone di un cinema e una scrivania con il computer, accompagnato dal pianista Sergio Colicchio sulle musiche di Nicola Piovani, Catania-Maltese racconta la sua infanzia senza padre, le partite di calcio contro i figli dei ricchi del Leone XIII, la bomba di piazza Fontana, Beppe Viola, Dario Fo e Jannacci, Mani pulite e la discesa in campo del Cavaliere «che Curzio aveva intuito per primo», sottolinea Catania. «Le pagine più belle per me sono quelle dei grandi incontri, Renzo Piano, Paolo Conte, Ken Loach e soprattutto Polanski: Curzio gli chiese come aveva resistito ai tanti dolori e ne venne fuori un incontro potente. Sono certo che lo spettacolo piacerà anche ai giovani che non hanno conosciuto Maltese, perché in questa parabola di un uomo intelligente, tra ostacoli, gioie, dolori, c’è un vero libro di istruzioni alla vita».