Caterina Guzzanti “Secondo lei”: un ritratto ironico della fragilità maschile
di Anna BandettiniDopo decine di serate in discoteca, di cene, di aperitivi, di feste per conoscere qualcuno, finalmente lei incrocia un ragazzo che le piace, che le sembra quello giusto. Inizia la vita di coppia ma qui cominciano i guai. Lei, all’inizio, ciecamente entusiasta. Lui affettuoso ma svogliato nell’intimità della notte. Lei preoccupata. Lui evasivo. Chiedi oggi, chiedi domani, lui non risponde; lei, imbarazzata, ingoia i silenzi. Ma intanto non fanno l’amore e se lei lo vorrebbe, lui si chiude a riccio. Lui non vuole vedere il problema, lei ne ha paura.
Secondo lei, lo ha scritto e diretto Caterina Guzzanti che lo interpreta con Federico Vigorito ed è un dolceamaro resoconto, tutto dalla parte di lei, di come una coppia sprofonda nella palude di speranze tradite, di segreti, aspettative esagerate, solitudine, con lui che volta lo sguardo dall’altra parte, lei che ne fa una guerra domestica, lui che nega di non avere desideri,…
Dopo decine di serate in discoteca, di cene, di aperitivi, di feste per conoscere qualcuno, finalmente lei incrocia un ragazzo che le piace, che le sembra quello giusto. Inizia la vita di coppia ma qui cominciano i guai. Lei, all’inizio, ciecamente entusiasta. Lui affettuoso ma svogliato nell’intimità della notte. Lei preoccupata. Lui evasivo. Chiedi oggi, chiedi domani, lui non risponde; lei, imbarazzata, ingoia i silenzi. Ma intanto non fanno l’amore e se lei lo vorrebbe, lui si chiude a riccio. Lui non vuole vedere il problema, lei ne ha paura.
Secondo lei, lo ha scritto e diretto Caterina Guzzanti che lo interpreta con Federico Vigorito ed è un dolceamaro resoconto, tutto dalla parte di lei, di come una coppia sprofonda nella palude di speranze tradite, di segreti, aspettative esagerate, solitudine, con lui che volta lo sguardo dall’altra parte, lei che ne fa una guerra domestica, lui che nega di non avere desideri, lei che non sa che fare… E così piano piano, nella routine e nell’imbuto di bugie e parecchi non detti, finisce tutto.
Bisogna dare atto che lontano dal consueto repertorio comico, al suo primo, vero, lavoro teatrale, l’ultimogenita dei fratelli Guzzanti imbastisce una storia e uno spettacolo sul tema della coppia, dell’amore, e più in generale del declino del maschio, delicato, molto vicino alla vita, a tante vicende che conosciamo, e che sta raccogliendo un bel consenso: dopo la tappa milanese al teatro Elfo-Puccini, oggi è a Vipiteno, il 29 a Bologna e poi in tournée fino a marzo.
La messa in scena evita il naturalismo, allontanando l’azione in uno spazio, di Eleonora De Leo, asettico: una semplice pedana dove si aprono botole e rifugi, dove lui e lei talvolta insieme, più spesso soli, si confessano o si nascondono in un amaro rituale, fatto di sequenze di vita quotidiana, di nottate senza amore, di dialoghi con le forme comuni del parlare e sia Caterina Guzzanti che Federico Vigorito (recitano col microfono) paiono disinvolti.
È carino come lei resiste alla tristezza della delusione di lui; divertente quando lui si cimenta con la preparazione per lei della pasta con il pesto di zucchine pur di sfuggire ai temuti attimi di intimità; vero quando inevitabilmente si manifesta il disorientamento della coppia e la fuga verso se stessi. In fondo, soli non si sta male. Niente di nuovo, ma raccontato con delicatezza.
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Secondo lei
Regia di Caterina Guzzanti
Voto: tre stelle su cinque