Abbiamo ancora negli occhi Lodo Guenzi, performer già membro della band Lo Stato Sociale, con una giacca tecnica, sulla roccia che simula una cima delle Ande Peruviane a 5800 metri, con testa a 5 metri sulla scena, a temperatura (detta) di -20 gradi, in equilibrio pericoloso.
Spettacolo visto all’Argot Studio, coproduttore con Infinito e Accademia Perduta, Toccando il vuoto è scritto dallo scozzese David Greig e tradotto da Monica Capuani, battezzato in Italia dal regista Silvio Peroni.
Impresa che definiremmo uno studio sull’uomo e sulle sue reazioni in momenti di scompenso, emergenza e interrogativi in tema di omissione di soccorso. La realtà che ha ispirato la drammaturgia è un grave incidente alpinistico risalente al 1985, quando due scalatori britannici affrontarono un’impervia parete del Perù e nella discesa uno dei due, il Joe impersonato adesso da Guenzi, scivolò in un dirupo, costringendo il compagno di cordata…
Abbiamo ancora negli occhi Lodo Guenzi, performer già membro della band Lo Stato Sociale, con una giacca tecnica, sulla roccia che simula una cima delle Ande Peruviane a 5800 metri, con testa a 5 metri sulla scena, a temperatura (detta) di -20 gradi, in equilibrio pericoloso.
Spettacolo visto all’Argot Studio, coproduttore con Infinito e Accademia Perduta, Toccando il vuoto è scritto dallo scozzese David Greig e tradotto da Monica Capuani, battezzato in Italia dal regista Silvio Peroni.
Impresa che definiremmo uno studio sull’uomo e sulle sue reazioni in momenti di scompenso, emergenza e interrogativi in tema di omissione di soccorso. La realtà che ha ispirato la drammaturgia è un grave incidente alpinistico risalente al 1985, quando due scalatori britannici affrontarono un’impervia parete del Perù e nella discesa uno dei due, il Joe impersonato adesso da Guenzi, scivolò in un dirupo, costringendo il compagno di cordata Simon (qui è Giovanni Anzaldo) a soccorrerlo a mano finché dopo un’ora e mezzo si vide con angoscia costretto a recidere la corda che li univa, cercando salvezza da solo.
Il pericolo della montagna s’alterna a un campo base col narratore (Matteo Gatta) e a un pub con Sara, interpretata da Eleonora Giovanardi, la sorella di Joe (lui grazie a un’odissea nei ghiacci la scamperà). Ottima la tensione di Guenzi, e l’intesa con Anzaldo. Ma la regia vitalizza tutti. Raccomandabile, dal 28 al 30 marzo a Firenze, al Teatro di Rifredi.
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Toccando il vuoto
Regia di Silvio Peroni
Voto: quattro stelle su cinque