Le supereroine del balletto romantico sono così: vanno prese senza scavare troppo nella loro testa, per non perdersi il meglio. È il caso di Paquita: bella, giovane gitana, innamorata dell’ufficiale francese Lucien d’Hervilly, sfida il cattivo Inigo. Ci sono problemi, ma l’happy end è garantito, perché lei scopre in tempo di non essere una zingara bensì, rapita da bambina, di nobile casata e dunque degna del bel Lucien. Con buona pace del politicamente corretto.
Meno commovente di Giselle, Paquita, nato nel 1846, entra per la prima volta nel repertorio del Corpo di ballo del Teatro alla Scala di Milano nella versione coreografica di Pierre Lacotte del 2001, dall’originale di Joseph Mazilier e Marius Petipa.
Le musiche di Deldevez e Minkus, dirette sul podio da Paul Connelly, accompagnano due atti, uno tutto picc…
Le supereroine del balletto romantico sono così: vanno prese senza scavare troppo nella loro testa, per non perdersi il meglio. È il caso di Paquita: bella, giovane gitana, innamorata dell’ufficiale francese Lucien d’Hervilly, sfida il cattivo Inigo. Ci sono problemi, ma l’happy end è garantito, perché lei scopre in tempo di non essere una zingara bensì, rapita da bambina, di nobile casata e dunque degna del bel Lucien. Con buona pace del politicamente corretto.
Meno commovente di Giselle, Paquita, nato nel 1846, entra per la prima volta nel repertorio del Corpo di ballo del Teatro alla Scala di Milano nella versione coreografica di Pierre Lacotte del 2001, dall’originale di Joseph Mazilier e Marius Petipa.
Le musiche di Deldevez e Minkus, dirette sul podio da Paul Connelly, accompagnano due atti, uno tutto piccoli e scattanti passi o pezzi da antologia della danse d’école, l’altro più pantomimico, entrambi con le scenografie e i costumi al massimo di Luisa Spinatelli e alcuni momenti top: la danza coi mantelli rossi, la mazurka des enfants con gli allievi dell’Accademia scaligera, vari pas de trois e il grand pas finale.
Corretta l’esecuzione della compagnia scaligera, con le coppie protagoniste che si avvicendano nelle repliche fino al 26: l’étoile Nicoletta Manni e Nicola Del Freo applauditi alla prima, gli affiatati Martina Arduino e Timofej Andrijashenko e Alice Mariani con Navrin Turnbull.
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Paquita
Coreografia di Pierre Lacotte
Voto: tre stelle su cinque