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La danza enigmatica delle furie

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Accolto con successo al Festival di Santarcangelo il nuovo spettacolo dei Dewey Dell “Echo dance of furies”
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Ricorda il ritmo del primissimo À elle vide, il loro folgorante lavoro d’esordio, questo nuovo Echo dance of furies dei Dewey Dell, cioè Teodora, Agata e Demetrio Castellucci (con loro c’è anche Vito Matera), i figli maggiori del regista Romeo Castellucci e dell’attrice e regista Chiara Guidi, segno di una continuità artistica tra generazioni, considerevole perché ognuno sta sulla propria strada. Decisamente più verso linee di sperimentazione performativa e musicale i Dewey Dell, nati teatralmente nel 2006 e già ben conosciuti in Europa, dove girerà anche Echo dance of furies (stesso titolo della danza dal Dido and Aenea di Purcell), accolto con successo al Festival di Santarcangelo e atteso il 24 a Forlì da Praxis e il 7-8 settembre al festival Short Theatre di Roma.

“Le furie” sono quelle che agitano due figure (Teodora e Agata Castellucci): creature un po’ umane un po’animali, in nero, si muovono in preda alla paura, come due corpi davanti a un pericolo e dunque in stato di allert…

Ricorda il ritmo del primissimo À elle vide, il loro folgorante lavoro d’esordio, questo nuovo Echo dance of furies dei Dewey Dell, cioè Teodora, Agata e Demetrio Castellucci (con loro c’è anche Vito Matera), i figli maggiori del regista Romeo Castellucci e dell’attrice e regista Chiara Guidi, segno di una continuità artistica tra generazioni, considerevole perché ognuno sta sulla propria strada. Decisamente più verso linee di sperimentazione performativa e musicale i Dewey Dell, nati teatralmente nel 2006 e già ben conosciuti in Europa, dove girerà anche Echo dance of furies (stesso titolo della danza dal Dido and Aenea di Purcell), accolto con successo al Festival di Santarcangelo e atteso il 24 a Forlì da Praxis e il 7-8 settembre al festival Short Theatre di Roma.

“Le furie” sono quelle che agitano due figure (Teodora e Agata Castellucci): creature un po’ umane un po’animali, in nero, si muovono in preda alla paura, come due corpi davanti a un pericolo e dunque in stato di allerta, di vigilanza attiva. La danza che si compone, davanti a un gigantesco ex-voto argentato e accompagnata dal raffinato, astratto lavoro musicale di Demetrio, è fatta di salti, slanci, bruschi stacchi e abbandono fisico. Il risultato è enigmatico: come il movimento istintivo davanti a un cambiamento inatteso, trasmette una intensità di vita, concreta quanto misteriosa.


Echo dance of furies

Dewey Dell

Voto: tre stelle su cinque

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