Con 500 artisti che si sono avvicendati dal 27 giugno praticamente ogni sera e 32.500 spettatori fino a oggi, Bassano del Grappa si candida a “città spettacolo” dell’estate italiana. Tanto più che il gran finale è con il festival B.Motion, sempre vivace ricognizione sui linguaggi del contemporaneo, che prosegue fino al 31 con un calendario di intersezioni tra danza e teatro, tra pop e ipercult: dalle affollate lezioni di danza classica ai passanti sul Ponte degli Alpini della danzatrice Anna Basti, a artisti di “strade più radicali”, come spiega Michele Mele, il direttore del festival con Rosa Scapin. E tra questi ultimi, c’è Pietro Babina e il suo Sole e Baleno. Una favola anarchica sui veri fatti di due giovani accusati ingiustamente negli anni Novanta di ecoterrorismo e suicidi in carcere.
La storia tesa e intensa, militante, è raccontata solo con le abilità sonore e vocali al microfono di Serena Abrami, Pietro Babina stesso e Alberto Fiori, autore delle musiche. Scelta radicale,…
Con 500 artisti che si sono avvicendati dal 27 giugno praticamente ogni sera e 32.500 spettatori fino a oggi, Bassano del Grappa si candida a “città spettacolo” dell’estate italiana. Tanto più che il gran finale è con il festival B.Motion, sempre vivace ricognizione sui linguaggi del contemporaneo, che prosegue fino al 31 con un calendario di intersezioni tra danza e teatro, tra pop e ipercult: dalle affollate lezioni di danza classica ai passanti sul Ponte degli Alpini della danzatrice Anna Basti, a artisti di “strade più radicali”, come spiega Michele Mele, il direttore del festival con Rosa Scapin. E tra questi ultimi, c’è Pietro Babina e il suo Sole e Baleno. Una favola anarchica sui veri fatti di due giovani accusati ingiustamente negli anni Novanta di ecoterrorismo e suicidi in carcere.
La storia tesa e intensa, militante, è raccontata solo con le abilità sonore e vocali al microfono di Serena Abrami, Pietro Babina stesso e Alberto Fiori, autore delle musiche. Scelta radicale, appunto. Ma per la tournée consigliamo o una drammaturgia più asciutta o (ed è auspicabile) di farne una vera opera musicale. Il 28, una bella scoperta sarà Leda Kreider con Crave di Sarah Kane. Per la danza, oltre agli ansiogeni Jeux de société di Ezio Schiavulli o all’abbozzo di Antonio Albanese, Appunti per il sole, sono attesi Jacopo Jenna (il 30) con Manifestus e Maddalena Reversa (il 27) con Salomè.
Sole e Baleno
Regia di Pietro Babina
Voto: tre stelle su cinque