Quella mappa dell’umanità è un tatuaggio

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Federica Rosellini, 35 anni è regista e interprete di “iGirl”, monologo di Marina Carr
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Formidabile. Federica Rosellini a Romaeuropa ha indossato sulla carne, attraverso stupendi tatuaggi, la road map dell’umanità iGirl drammatizzata da Marina Carr: regista e performer calva, progressivamente spoglia, ha agguantato i 21 quadri di scrittura tradotta da Monica Capuani e Valentina Rapetti, scivolando dalla preistoria con lei archeologa fino alla distopia del suo corpo integralmente nudo. Dicendo che la felicità è non avere la lingua tagliata. Evocando gli ominidi, i Neanderthal distrutti, e il Genere Homo coi suoi vampireschi bagni di sangue. Transitando per Jeanne d’Arc vestita da uomo, per Antigone testarda, per Giocasta con figlio-marito. Mostrando sempre più i tatuaggi parietali, lodando anche i meriti degli umani nella casa della morte, contrapposti a odio e guerra, e a donne obliate. Domandando a una sciamana: essere uomini è peggio? Sentendosi dire: «La vita di una ragazza comporta una discesa».

Quanti inserti, nel viaggio di Rosellini. «Perché dovremmo parlare quand…

Formidabile. Federica Rosellini a Romaeuropa ha indossato sulla carne, attraverso stupendi tatuaggi, la road map dell’umanità iGirl drammatizzata da Marina Carr: regista e performer calva, progressivamente spoglia, ha agguantato i 21 quadri di scrittura tradotta da Monica Capuani e Valentina Rapetti, scivolando dalla preistoria con lei archeologa fino alla distopia del suo corpo integralmente nudo. Dicendo che la felicità è non avere la lingua tagliata. Evocando gli ominidi, i Neanderthal distrutti, e il Genere Homo coi suoi vampireschi bagni di sangue. Transitando per Jeanne d’Arc vestita da uomo, per Antigone testarda, per Giocasta con figlio-marito. Mostrando sempre più i tatuaggi parietali, lodando anche i meriti degli umani nella casa della morte, contrapposti a odio e guerra, e a donne obliate. Domandando a una sciamana: essere uomini è peggio? Sentendosi dire: «La vita di una ragazza comporta una discesa».

Quanti inserti, nel viaggio di Rosellini. «Perché dovremmo parlare quando possiamo cantare?»: e dice e canta il vintage degli Ottanta e Novanta nelle musiche di Daniela Pes, davanti al video interplanetario e IA di Rä di Martino, con accanto la gallina meccanica su pista bianca fino alla platea per scenografia di Paola Villani, coi tatuaggi di Simona D’Amico, col marchio TPE, Stabile Bolzano e Elsinor.
A Torino l’11-12/10 e il 10-15/3, e il 17-22/3 a Milano.

iGirl
Regia di Federica Rosellini
Voto 4.5/5

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