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“L’analfabeta”, un corpo a corpo con le ritrosie di Kristóf

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Lo spettacolo, di Fanny & Alexander, con regia, scene, luci e video di Luigi Noah De Angelis, sarà in scena fino al 2 novembre al Piccolo Melato di Milano
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Mai conosciuto tante espressioni, lineamenti, fisionomie e sorveglianze di postura umana gestite da una sola attrice, nel contesto d’un unico spettacolo, per di più ad uso di fattezze e sembianze di una scrittrice universale di ben pacata vanità e autostima. Ora questa emozione (quasi una commozione) mi assale segretamente nell’intimo, di fronte al lavoro di scavo, controllo, disciplina e minuta alterità che Federica Fracassi mette a segno in sottrazione, a teatro, nel racconto autobiografico L’analfabeta di Ágota Kristóf, opera con adattamento e traduzione (e costumi) di Chiara Lagani nell’ultimo spettacolo di Fanny & Alexander, con regia, scene, luci e video di Luigi Noah De Angelis, e, va detto, con allestimento multimediale Voxel.

Un’impresa che reca il marchio E Production, Piccolo Teatro di Milano e Stabile di Bolzano, cui hanno collaborato il Romaeuropa Festival e AMAT, in corealizzazione col Teatro Vascello dove per il REF s’è assistito al debutto. Della ritrosia e della r…

Mai conosciuto tante espressioni, lineamenti, fisionomie e sorveglianze di postura umana gestite da una sola attrice, nel contesto d’un unico spettacolo, per di più ad uso di fattezze e sembianze di una scrittrice universale di ben pacata vanità e autostima. Ora questa emozione (quasi una commozione) mi assale segretamente nell’intimo, di fronte al lavoro di scavo, controllo, disciplina e minuta alterità che Federica Fracassi mette a segno in sottrazione, a teatro, nel racconto autobiografico L’analfabeta di Ágota Kristóf, opera con adattamento e traduzione (e costumi) di Chiara Lagani nell’ultimo spettacolo di Fanny & Alexander, con regia, scene, luci e video di Luigi Noah De Angelis, e, va detto, con allestimento multimediale Voxel.

Un’impresa che reca il marchio E Production, Piccolo Teatro di Milano e Stabile di Bolzano, cui hanno collaborato il Romaeuropa Festival e AMAT, in corealizzazione col Teatro Vascello dove per il REF s’è assistito al debutto. Della ritrosia e della riservatezza dell’ungherese Kristóf sapevamo tutto, e resta da lodare il corpo a corpo di Fracassi con la timidezza dell’autrice, con volto cereo e occhiali da operaia di orologi in Svizzera, coi panni trasmutati dei suoi familiari in versione video. Tra ticchettii e battiti di cuore, e modestie ben forgiate dalla regia, questo è un biopic senza tempo. Fino al 2 novembre al Piccolo Melato.


L’analfabeta

Regia di Luigi Noah De Angelis

voto: 4 stelle su 5

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