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“Mio nonno Dario Fo, che da bambina mi raccontava la favola di San Francesco”

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Mattea Fo, figlia di Jacopo e nipote del grande attore, cura le iniziative della Fondazione per il centenario dalla nascita. “Lui e Franca erano un girotondo in cui vita e lavoro, casa e teatro si mescolavano”
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Milano – Quando abbiamo cominciato a parlare del centenario della nascita del nonno, con l’idea di organizzare 100 iniziative in Italia, eventi in almeno 100 paesi del mondo, ci prendevano per pazzi. Invece a oggi, da Bolzano a Palermo, raggiungeremo i 120 appuntamenti e sono già 83 i paesi in cui accadrà qualcosa e aumenteranno nei prossimi mesi. Stiamo contattando le basi italiane del Polo Sud e del Polo Nord, per fare anche lì un momento di ricordo», spiega Mattea Fo. Tutto questo sarebbe piaciuto da matti al nonno Dario Fo, che il 24 marzo avrebbe compiuto 100 anni. Per celebrare il più famoso artista teatrale italiano nel mondo, attore, autore, pittore, Nobel per la Letteratura nel 1997, morto nel 2016 a 90 anni, già c’è una lunga catena di spettacoli, mostre, film, convegni che culmineranno il giorno del compleanno in una serata-omaggio al Sistina di Roma e più avanti in un concerto spettacolo del figlio Jacopo con canzoni inedite di Dario.

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Milano – Quando abbiamo cominciato a parlare del centenario della nascita del nonno, con l’idea di organizzare 100 iniziative in Italia, eventi in almeno 100 paesi del mondo, ci prendevano per pazzi. Invece a oggi, da Bolzano a Palermo, raggiungeremo i 120 appuntamenti e sono già 83 i paesi in cui accadrà qualcosa e aumenteranno nei prossimi mesi. Stiamo contattando le basi italiane del Polo Sud e del Polo Nord, per fare anche lì un momento di ricordo», spiega Mattea Fo. Tutto questo sarebbe piaciuto da matti al nonno Dario Fo, che il 24 marzo avrebbe compiuto 100 anni. Per celebrare il più famoso artista teatrale italiano nel mondo, attore, autore, pittore, Nobel per la Letteratura nel 1997, morto nel 2016 a 90 anni, già c’è una lunga catena di spettacoli, mostre, film, convegni che culmineranno il giorno del compleanno in una serata-omaggio al Sistina di Roma e più avanti in un concerto spettacolo del figlio Jacopo con canzoni inedite di Dario.

Fo con Franca Rame 

A dirigere e curare il traffico delle iniziative è l’attivissima Fondazione Fo-Rame, cioè Mattea Fo, la nipote, primogenita di Jacopo, classe 1988, che la presiede. «Più che nonni celebri, Dario e Franca erano nonni particolari — confessa — contornati di gente, un girotondo in cui vita e lavoro, casa e teatro si mescolavano. Da bambina, la sera, mi raccontavano la storia di San Francesco: era il testo, ancora inedito, di Lu santo jullare che stavano scrivendo».

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Grazie al lavoro della Fondazione, il Fo attore, creatore del grammelot, pittore, scrittore ha continuato a vivere, con la valorizzazione del poderoso archivio che da Verona presto troverà posto ad Alcatraz, la proprietà di famiglia vicino Gubbio: 12 mila opere pittoriche, 10 mila tra dipinti, bozzetti per costumi, scenografie, copioni, foto, la documentazione del Nobel «che per me fu un incubo — ride Mattea — perché se a scuola facevo un errore di italiano, la maestra mi riprendeva, “sei nipote di un Nobel e sbagli?”. Dario ha sempre vissuto il successo con normalità, se lo fermavano per strada, al ristorante diceva: è grazie al pubblico se faccio questo mestiere, merita la mia gratitudine. Questo è forse il più grande insegnamento. Insieme al fatto che puoi lavorare anche 20 ore al giorno se fai ciò che ti appassiona».

Fo con Franca Rame 

La celebrazione è l’occasione di rivincita di tutte le passioni “foesche”, dalla serata del 24 marzo al Sistina dove con Jacopo, l’altra nipote Jaele, Mattea con Stefano Bertea, ci saranno Ambra Angiolini e Carlo Petrini, Anna Foglietta, Ascanio Celestini, Lodo Guenzi che sta portando in tournée Morte accidentale di un anarchico di Giorgio Gallione e dal 17 sarà al Carcano di Milano. Una sorpresa: Jacopo racconta le canzoni di Dario che esplora il repertorio musicale in parte inedito. Ovvio che il cuore delle celebrazioni sarà a teatro: Mistero buffo, Lu santo jullare e altri testi con Matthias Martelli, Ugo Dighero, Mario Pirovano, e per quelli sui temi femminili Gilberta Crispino, Lucia Vasini, Marina De Juli, Chiara Francini, Gaia de Laurentiis. «Lungo tutto l’anno — spiega Mattea — ci sarà un convengo itinerante tra sette università, giornate di studio in altri atenei, quattro mostre, iniziative editoriali». Guanda pubblicherà Donne, donne, donne! con i testi dedicati al femminile, curato da Gabriella Canova e da Mattea Fo, Rizzoli Lizard ha in cantiere una pubblicazione sul Fo pittore (curatela di Guido Harari e Stefano Bertea).

Anche il cinema avrà il suo Fo: il 22 marzo al Bif&st di Bari con Lo svitato del 1956, di Carlo Lizzani. In mezzo salterà fuori qualche inedito? «In archivio ci sono alcune commedie ma difficilmente potranno andare in scena perché sono prime stesure, senza la revisione di Dario e Franca», dice Mattea; «ci sono centinaia lettere da indagare, in particolare lo scambio epistolare di Dario e Franca con gli editori che ricostruisce un pezzo di storia culturale e testimonia un’etica di artista che si batteva per preservare la propria libertà. Dario diceva: “Bisogna approfittare della celebrità per raccontare il presente e dare fastidio al potere”».

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