Virgilio Sieni, coreografo che mette al mondo corpi altrui, che prende in prestito anatomie dalla strada, e che tanto s’ispira a gesti di pittori del Trecento, da vent’anni esatti mette in moto le posture belliche più orrende, gli strazi più raccapriccianti delle guerre in forma di gesti e di elegie di salme nel suo Sonate Bach - di fronte al dolore degli altri. Con cinque performer impegnati a riprodurre le pose ricavate da archivi di fotografi di conflitti datati dal 1994 in poi, trasfigurazioni scandite da 11 brani dalle Tre Sonate per viola e pianoforte di Johann Sebastian Bach. Niente di più angoscioso, di più impressionante e di più accostabile alla nostra epoca di stragi e genocidi. Interpreti in ginocchio, umanità crocifissa, busti infranti, pietas di spoglie, catene di defunti, occhi offesi, addomi calpestati. Sieni concepisce un lento squilibrio post mortem di vittime massacrate, che è anche una rispettosa partitura umana di etiche sopraffatte, di dignità universali cancella…
Virgilio Sieni, coreografo che mette al mondo corpi altrui, che prende in prestito anatomie dalla strada, e che tanto s’ispira a gesti di pittori del Trecento, da vent’anni esatti mette in moto le posture belliche più orrende, gli strazi più raccapriccianti delle guerre in forma di gesti e di elegie di salme nel suo Sonate Bach - di fronte al dolore degli altri. Con cinque performer impegnati a riprodurre le pose ricavate da archivi di fotografi di conflitti datati dal 1994 in poi, trasfigurazioni scandite da 11 brani dalle Tre Sonate per viola e pianoforte di Johann Sebastian Bach. Niente di più angoscioso, di più impressionante e di più accostabile alla nostra epoca di stragi e genocidi. Interpreti in ginocchio, umanità crocifissa, busti infranti, pietas di spoglie, catene di defunti, occhi offesi, addomi calpestati. Sieni concepisce un lento squilibrio post mortem di vittime massacrate, che è anche una rispettosa partitura umana di etiche sopraffatte, di dignità universali cancellate. Con un repertorio di atrocità e di luoghi di sterminio dove è Bach a cadenzare il lutto in questo appello alla memoria prodotto dalla Compagnia del coreografo. Sempre enorme, nella stagione Orbita Spellbound all’Ambra Jovinelli, la dedizione antropologica dei protagonisti Jari Boldrini, Maurizio Giunti, Giulia Mureddu, Andrea Palumbo, Valentina Squarzoni. Il 6 è a Perugia.
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Sonate Bach - di fronte al dolore degli altri
di Virgilio Sieni
Voto: quattro stelle su cinque