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Danza, il trittico McGregor / Maillot / Naharin alla Scala: tre visioni per una serata memorabile

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Dal bianco ipnotico di Chroma alla festa liberatoria di Minus 16: tre capolavori contemporanei e un Corpo di ballo in stato di grazia
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Premessa: non perdetelo, è strepitoso e, tanto per dire, si conclude con gli spettatori in palcoscenico a ballare, cosa mai vista alla Scala di Milano. È una serata speciale quella col trittico McGregor / Maillot / Naharin, trionfale terza produzione di stagione (fino al 28 marzo) del Corpo di Ballo, mai così perfetto e affiatato, acclamato con tre star della coreografia contemporanea e i loro cult.

Chroma di Wayne McGregor in un algido spazio bianco, impone ai ballerini torsioni, incurvamenti, scatti al ritmo intenso della musica di Joby Talbot e rispondono mirabilmente tutti, a partire da Nicoletta Manni, Timofej Andrijashenko e tra gli altri Agnese Di Clemente, Mattia Semperboni, Valerio Lunadei.

Segue il poetico Dov’è la luna, pezzo profondo, intelligente di Jean-Christophe Maillot che dilata il vocabolario del classico in un movimento nuovo e delicat…

Premessa: non perdetelo, è strepitoso e, tanto per dire, si conclude con gli spettatori in palcoscenico a ballare, cosa mai vista alla Scala di Milano. È una serata speciale quella col trittico McGregor / Maillot / Naharin, trionfale terza produzione di stagione (fino al 28 marzo) del Corpo di Ballo, mai così perfetto e affiatato, acclamato con tre star della coreografia contemporanea e i loro cult.

Chroma di Wayne McGregor in un algido spazio bianco, impone ai ballerini torsioni, incurvamenti, scatti al ritmo intenso della musica di Joby Talbot e rispondono mirabilmente tutti, a partire da Nicoletta Manni, Timofej Andrijashenko e tra gli altri Agnese Di Clemente, Mattia Semperboni, Valerio Lunadei.

Segue il poetico Dov’è la luna, pezzo profondo, intelligente di Jean-Christophe Maillot che dilata il vocabolario del classico in un movimento nuovo e delicato come le note di Skrjabin con gli eccellenti Roberto Bolle (si alternerà con Navrin Turnbull), Maria Celeste Losa e tra gli altri Domenico Di Cristo, Gabriele Corrado, Saïd Ramos Ponce.

Chiude, Minus 16, dirompente manifesto del linguaggio rivoluzionario di Ohad Naharin. Anticonvenzionale, anche nella musica, da Dean Martin al canto ebraico, giocoso, burlesco, profondo, chiede una doppia sfida ai magnifici 23 ballerini: l’energia del corpo e la rottura delle barriere col pubblico. Il regalo è la bella confusione e il cuore che brucia di certi attimi della vita.

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