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“Lisistrata” tra slogan e parodie

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Lella Costa nei panni della paladina di Aristofane nell’allestimento di Serena Sinigaglia su adattamento di Emanuele Aldrovandi
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La realtà è assai diversa da quella sapidamente provocatoria raccontata da Aristofane oltre tremila anni fa nelle sue beffarde commedie. In Lisistrata, un’eroina aizza le donne di Atene a fare lo sciopero del sesso se i loro uomini non smettono di fare la guerra, che nel 411 a.c., era quella del Peloponneso. La Lisistrata di oggi è la paladina delle cause civili Lella Costa che, in tunica arancione, incita le platee alla scelta pacifista.

Nell’allestimento di Serena Sinigaglia che ha lavorato sull’adattamento di Emanuele Aldrovandi, prodotto dal Teatro Carcano e dall’Inda, applaudito dal pubblico e da tempo in tournée — dal 6 maggio a Vicenza, e poi fino al 15maggio a Pordenone — i personaggi sono maschere, un po’ stereotipi (vedi i soldati), un po’ parodie (vedi i politici): c’è la simpatia di Lella Costa-Lisistrata, gli attori, Marco Brinzi, Francesco Migliaccio, Stefano Orlandi, Pilar Perez Aspa, Giorgia Senesi, Ire…

La realtà è assai diversa da quella sapidamente provocatoria raccontata da Aristofane oltre tremila anni fa nelle sue beffarde commedie. In Lisistrata, un’eroina aizza le donne di Atene a fare lo sciopero del sesso se i loro uomini non smettono di fare la guerra, che nel 411 a.c., era quella del Peloponneso. La Lisistrata di oggi è la paladina delle cause civili Lella Costa che, in tunica arancione, incita le platee alla scelta pacifista.

Nell’allestimento di Serena Sinigaglia che ha lavorato sull’adattamento di Emanuele Aldrovandi, prodotto dal Teatro Carcano e dall’Inda, applaudito dal pubblico e da tempo in tournée — dal 6 maggio a Vicenza, e poi fino al 15maggio a Pordenone — i personaggi sono maschere, un po’ stereotipi (vedi i soldati), un po’ parodie (vedi i politici): c’è la simpatia di Lella Costa-Lisistrata, gli attori, Marco Brinzi, Francesco Migliaccio, Stefano Orlandi, Pilar Perez Aspa, Giorgia Senesi, Irene Serini ognuno impegnato in più ruoli con un semplice accorgimento del costume, mentre nella curiosa scena di Maria Spiazzi, fatta di matasse di corde giganti che aspettano di essere dipanate, forse come dovrebbero esserlo i conflitti del mondo, si canta Siamo donne come Sabrina Salerno e Joe Squillo e gli uomini, ça va sans dire, si mettono in ridicolo da soli. Se si accetta il gusto spettacolare tutto di superficie e qualche slogan, funziona.


Lisistrata

Regia di Serena Sinigaglia

Voto: due stelle e mezza su cinque

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