✕

Il precariato è una guerra generazionale

Ascolta l'audio

La recensione / “Solo quando lavoro sono felice”, di e con Lorenzo Maragoni e Niccolò Fettarappa, racconta di due giovani uomini figli del jobs act e dell’era Musk
1 minuti di lettura

Due audaci giovanotti precari, ci spiegano il lavoro in uno spettacolo abbastanza unico per brillantezza di linguaggio ed effetti comici. In Solo quando lavoro sono felice, Lorenzo Maragoni e Niccolò Fettarappa, nuovo e irriverente talento del teatro stile stand up, fingono, come nel più classico trucco del cabaret, di parlare di sé per dare voce a due 30, 40enni che devono scrivere una lettera motivazionale e un curriculum e trovare un posto, di cui peraltro non hanno voglia: uno perché, degno figlio del jobs act e dell’era Musk, crede di cavarsela, magari come influencer, l’altro perché rimpiange la classe operaia che scioperava e distruggeva le macchine.

Non è il genere di spettacolo beneducato, ci si manda spesso affan***o, perfino uno spettatore preso come capro espiatorio, ed è chiaro che, in un senso o nell’altro, si gioca a fare gli “estremi”, si chiama in causa lo spettatore e ci si inerpica nella filosofia “dei grattacieli e della frittata” per spiegare chi è destinato a em…

Due audaci giovanotti precari, ci spiegano il lavoro in uno spettacolo abbastanza unico per brillantezza di linguaggio ed effetti comici. In Solo quando lavoro sono felice, Lorenzo Maragoni e Niccolò Fettarappa, nuovo e irriverente talento del teatro stile stand up, fingono, come nel più classico trucco del cabaret, di parlare di sé per dare voce a due 30, 40enni che devono scrivere una lettera motivazionale e un curriculum e trovare un posto, di cui peraltro non hanno voglia: uno perché, degno figlio del jobs act e dell’era Musk, crede di cavarsela, magari come influencer, l’altro perché rimpiange la classe operaia che scioperava e distruggeva le macchine.

Non è il genere di spettacolo beneducato, ci si manda spesso affan***o, perfino uno spettatore preso come capro espiatorio, ed è chiaro che, in un senso o nell’altro, si gioca a fare gli “estremi”, si chiama in causa lo spettatore e ci si inerpica nella filosofia “dei grattacieli e della frittata” per spiegare chi è destinato a emergere e chi (la maggioranza) no.

I due autori/interpreti sono simpaticamente complici ed esagerati, la scrittura è ben congegnata. Solo quando lavoro sono felice è del 2022 e da allora gira con successo (il 25 è a Siena) un po’ come l’altro, Sparanoia, in giro per tutto il mese. E per fortuna: perché non per parlare male del suo ultimo, saccente spettacolo, Orgasmo, ma il Fettarappa migliore è questo qui.

Lo spettacolo

Solo quando lavoro sono felice

Di e con Lorenzo Maragoni e Niccolò Fettarappa

Voto: 3/5

Leggi i commenti