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“Presente indicativo”, un festival che racconta il bello dell’Europa

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Al Piccolo di Milano la rassegna ideata e diretta da Claudio Longhi fino al 30
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Lacrime e singhiozzi come raramente si vede, hanno accolto l’apertura di Presente indicativo. E non certo perché faccia cascare le braccia. Anzi, giunto alla terza edizione, il festival internazionale del Piccolo di Milano ideata dal direttore Claudio Longhi, in corso fino al 30, ha finalmente un programma di tutto rispetto su quanto di buono accade in Europa, e che è bene vedere. Anche col magone, come nei primi due spettacoli, concentrati su un nodo strategico del nostro tempo: le relazioni umane e la cura dell’altro.

La distance di Thiago Rodrigues lo racconta nel dialogo via sms (ma noi sentiamo il parlato) tra un genitore e una figlia lontani e l’amore di lui, l’attore Adama Diop e l’emancipazione di lei, scatenano inevitabili risonanze. Valentina, riconferma la capacità drammaturgica di Caroline Guiela Nguyen regista, scrittrice e direttrice del Théâtre de Strasbourg: da un lavoro sulla comunità romena ha creato u…

Lacrime e singhiozzi come raramente si vede, hanno accolto l’apertura di Presente indicativo. E non certo perché faccia cascare le braccia. Anzi, giunto alla terza edizione, il festival internazionale del Piccolo di Milano ideata dal direttore Claudio Longhi, in corso fino al 30, ha finalmente un programma di tutto rispetto su quanto di buono accade in Europa, e che è bene vedere. Anche col magone, come nei primi due spettacoli, concentrati su un nodo strategico del nostro tempo: le relazioni umane e la cura dell’altro.

La distance di Thiago Rodrigues lo racconta nel dialogo via sms (ma noi sentiamo il parlato) tra un genitore e una figlia lontani e l’amore di lui, l’attore Adama Diop e l’emancipazione di lei, scatenano inevitabili risonanze. Valentina, riconferma la capacità drammaturgica di Caroline Guiela Nguyen regista, scrittrice e direttrice del Théâtre de Strasbourg: da un lavoro sulla comunità romena ha creato una storia dove il rapporto madre-figlia incrocia problemi di lingua, cultura, salute. Bello.

E a proposito di “spirito del tempo”, il 23 e 24 è atteso Oracle del polacco Łukasz Twarkowski: multimedialità spinta per una riflessione sull’IA e il futuro dopo Alan Turing. Il 24 Milo Rau rifà Il processo Pelicot in forma asetticamente giuridica e dal 25 Flusso: Lino Guanciale e Gianmarco Saurino danno voce al testo di Christian di Furia, nuotando in un fiume di autocoscienza.


Presente indicativo

Diretto da Claudio Longhi

Voto: tre stelle su cinque

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