MILANO – È di quelli che non si fermano mai. Che sia l’attore su un set cinematografico, l’artista in una galleria d’arte, il prof in un’aula universitaria, l’imprenditore di moda, a James Franco piace provare tutto. Ora il 48enne attore, regista produttore, oltre 90 film da Spider-Man a Il prezzo del denaro, dai blockbuster ai supercult, è tornato sul palcoscenico e con una storia che mescola umorismo nero e inquietudine lynchiana per scavare nel buco nero di Hollywood. Si intitola Desert Films, un viaggio nel "deserto" dell'anima, scritto diretto e interpretato da Franco che arriva per la prima volta a teatro in Italia grazie alla determinazione di Daniele e Gabriele Russo che lo ospitano per l’apertura di stagione del Piccolo Bellini di Napoli dal 15 al 26 settembre, poi dal 29 sarà all’Ambra Jovinelli di Roma, dal 6 ottobre alla Pergola di Firenze e dall’8 al Menotti di Milano.
«Il teatro è una mia fissazione – conf…
MILANO – È di quelli che non si fermano mai. Che sia l’attore su un set cinematografico, l’artista in una galleria d’arte, il prof in un’aula universitaria, l’imprenditore di moda, a James Franco piace provare tutto. Ora il 48enne attore, regista produttore, oltre 90 film da Spider-Man a Il prezzo del denaro, dai blockbuster ai supercult, è tornato sul palcoscenico e con una storia che mescola umorismo nero e inquietudine lynchiana per scavare nel buco nero di Hollywood. Si intitola Desert Films, un viaggio nel "deserto" dell'anima, scritto diretto e interpretato da Franco che arriva per la prima volta a teatro in Italia grazie alla determinazione di Daniele e Gabriele Russo che lo ospitano per l’apertura di stagione del Piccolo Bellini di Napoli dal 15 al 26 settembre, poi dal 29 sarà all’Ambra Jovinelli di Roma, dal 6 ottobre alla Pergola di Firenze e dall’8 al Menotti di Milano.
«Il teatro è una mia fissazione – confessa l’artista - Vedo tutto quello che posso, in italiano, giapponese, olandese senza capire una parola, solo per il gusto di osservare cosa succede in scena. Walter Benjamin diceva che l’opera d’arte riprodotta “perde l’aura”, mentre la performance live la conserva: è qualcosa di quasi religioso. Io ho iniziato scrivendo commedie in piccoli teatri a Los Angeles, poi nel 2014 sono arrivato a Broadway con Uomini e topi e ora eccomi qui». Desert Films è un esperimento multimediale che usa il teatro, le immagini video e l’intimità forzata degli attori col pubblico, per creare quell’energia disturbante di certe ossessioni lynchiane. Al centro della storia c’è il fantasma di Robert Blake, l’attore americano morto nel 2023 che fu accusato (e poi assolto) dell’omicidio della moglie. «Non mi interessa scoprire il colpevole, ma l’ossessione da cui era mosso Blake, un uomo che sembrava aver bisogno di Hollywood per sentirsi vivo: se non recitava, si sentiva un nulla. Mi affascina quella fame tossica di attenzione e riconoscimento che oggi vediamo nei social. È di questo che parla lo spettacolo».
Il “deserto” del titolo è Hollywood. «Hollywood is Hell - dice Franco - È un luogo dove riempi il vuoto della tua anima con il successo materiale che diventa la tua ragione di vita. Ed è un pericolo. Questo è successo a Blake e ha reso lui e sua moglie, Bonnie Lee Bakeley, due figure tragiche». In scena James Franco è Blake ma nel personaggio che interpretò in Strade perdute di Lynch, ultimo grande ruolo dell’attore. Accanto a lui, in un gioco di specchi di identità, Blaine Kern III è un bel giovanotto che viene rapito, costretto a recitare in un film la storia di Blake.
Per James Franco Desert Films è un modo di mettersi a nudo e raccontare quanto è difficile restare sani nel frullatore del successo. «È come una dipendenza. Quando ero più giovane, sono stato schiavo del successo. Avevo bisogno di affermazione per sentirmi importante. Era il mio metro di vita. Ho dovuto farci i conti e trovare un modo diverso di definire me stesso, ho imparato a distaccarmi dal risultati dei miei sforzi, a concentrarmi sulla creatività. E infatti mi dedico a molte cose: la moda con il mio brand, Paly, che mi dà grandi soddisfazioni. In autunno uscirà un mio nuovo libro d’arte con la galleria Gmurzynska e a inizio anno farò una mostra a Los Angeles». Soprattutto James Franco sarà nel cast di John Rambo, il prequel della saga. «Sono onorato di farne parte. Il regista Jalmari Helander è un talento straordinario, trasforma l'azione in "high art". Ma, proprio come una missione di Rambo, il mio ruolo nel film è... top secret».