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Arnaud Denis, l’attore francese sceglie l’eutanasia a 43 anni

Arnaud Denis, l’attore francese sceglie l’eutanasia a 43 anni

Conosciuto per i suoi ruoli in teatro è morto martedì in Belgio dopo anni di sofferenze che attribuiva a una protesi mal riuscita

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PARIGI — «Ho resistito, a qualunque costo, per tre anni di sofferenze atroci. Adesso depongo le armi. È un mio diritto. Almeno in Belgio». Sono le ultime parole lasciate da Arnaud Denis, 43 anni, attore e regista teatrale francese morto a Namur, dove aveva scelto di ricorrere all’eutanasia. Tre volte nominato ai Molières, i premi del teatro francese, Denis aveva raccontato negli ultimi mesi il calvario cominciato nell’estate del 2023, dopo una banale operazione per un’ernia inguinale. Durante l’intervento gli era stata applicata una protesi in polipropilene. Dieci giorni dopo, secondo il suo racconto, erano cominciati dolori violentissimi, nausea, tremori, disturbi digestivi, muscolari e neurologici.

Convinto che la causa dei suoi problemi fosse l’impianto, Denis era volato negli Stati Uniti per farselo rimuovere, affrontando un intervento costato circa 40mila euro. Ma le sue condizioni avevano continuato a deteriorarsi. Gli era stata diagnosticata anche un’encefalomielite mialgica, una grave sindrome caratterizzata tra l’altro da un’estrema spossatezza, fino alla perdita quasi completa dell’autonomia. «Non voglio morire con tubi dappertutto», aveva spiegato annunciando la decisione di rivolgersi al Belgio. Sui social aveva raccolto centinaia di testimonianze di pazienti che denunciavano complicazioni dopo l’impianto di protesi per ernia e aveva fondato un’associazione di vittime. «Non si possono mettere bombe a orologeria nel corpo delle persone per operazioni così banali», aveva denunciato in televisione, parlando di un possibile «scandalo sanitario».

“Ero l’uomo più felice del mondo prima di ammalarmi» aveva confidato. Meno di un mese fa, Denis aveva ricevuto la notifica dell’archiviazione della denuncia contro ignoti per lesioni colpose. La procura di Parigi ha riconosciuto che la successione degli eventi poteva far ipotizzare un legame tra i sintomi e l’impianto, ma ha ritenuto che mancassero prove scientifiche. «L’ultimo colpo di grazia», aveva commentato l’attore che prima di morire ha voluto lasciare un lungo atto d’accusa contro i medici in Francia, ringraziando invece il Belgio dove aveva trovato «profonda empatia e delicatezza dell’accompagnamento» verso l’eutanasia.

Dopo anni di dibattiti, Emmanuel Macron ha promulgato la nuova legge sul diritto all’aiuto a morire, approvata definitivamente dall’Assemblée nationale a luglio e convalidata dalla Consulta. Il testo introduce, a determinate condizioni, la possibilità di ricorrere a una sostanza letale, autosomministrata dal paziente oppure, quando non sia fisicamente possibile, da un medico o un infermiere. Denis intanto aveva cominciato le procedure rivolgendosi al Belgio, dove l’eutanasia è autorizzata da oltre vent’anni.

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