“Alzati e cammina”, diceva il miracolo. Già, ma provaci ad alzarti quando stai bene solo nella tua tana, quando nulla intorno a te ti scuote, quando la tua vita precipita in una cupa inutilità. Raccontare la depressione con uno spettacolo che fa anche ridere è decisamente originale.
Io sono verticale, come si intitola, parte infatti come una parodia del racconto evangelico della resurrezione di Lazzaro: c’è Giuda che pensa a estorcere a chiunque i trenta denari, Cristo che soprintende, Pietro che fa da pr della cronaca giornalistica del fatto... Solo che dopo la mezz’ora, nonostante il linguaggio vivace e brillante, la storia teatrale non evolve molto, il gusto della parodia si sgonfia, i personaggi si ripetono nei caratteri.
Ma se fin qua è la Francesca Astrei autrice, la Astrei attrice monologante in scena ha una bella verve: seduta su una sedia, gioca con una certa recitazione sincopata, coi dialetti, con una disinvolta teatralità e gustose caratterizzazioni dei personaggi.
Il s…
“Alzati e cammina”, diceva il miracolo. Già, ma provaci ad alzarti quando stai bene solo nella tua tana, quando nulla intorno a te ti scuote, quando la tua vita precipita in una cupa inutilità. Raccontare la depressione con uno spettacolo che fa anche ridere è decisamente originale.
Io sono verticale, come si intitola, parte infatti come una parodia del racconto evangelico della resurrezione di Lazzaro: c’è Giuda che pensa a estorcere a chiunque i trenta denari, Cristo che soprintende, Pietro che fa da pr della cronaca giornalistica del fatto... Solo che dopo la mezz’ora, nonostante il linguaggio vivace e brillante, la storia teatrale non evolve molto, il gusto della parodia si sgonfia, i personaggi si ripetono nei caratteri.
Ma se fin qua è la Francesca Astrei autrice, la Astrei attrice monologante in scena ha una bella verve: seduta su una sedia, gioca con una certa recitazione sincopata, coi dialetti, con una disinvolta teatralità e gustose caratterizzazioni dei personaggi.
Il suo spettacolo è stato tra i più applauditi al Festival Hystrio diretto da Claudia Cannella, un vivace osservatorio del teatro under 35 ospitato all’Elfo di Milano dove Io sono verticale, dopo Genova (il 25 settembre), tornerà dal 24 novembre per poi andare a Firenze, Roma e Padova. A proposito: alla fine il miracolo si compie anche qui, ma con una domanda fatale del povero Lazzaro “rialzato”: “E da verticale dove vado?”.
Io sono verticale
Di e con Francesca Astrei
Voto: 3/5