Spettacoli

James Franco al Museo dell’Ara Pacis legge le poesie di Gabriele Tinti

James Franco (foto Luca Carlino)
James Franco (foto Luca Carlino) 

L’attore americano ha interpretato versi ispirati al rilievo di 'Enea Sacrificante ai Penati'

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James Franco protagonista al Museo dell’Ara Pacis. L’attore americano ha interpretato le poesie di Gabriele Tinti ispirate al rilievo di 'Enea Sacrificante ai Penati' nel fronte del monumento. L’evento - sostenuto da Cinecittà in collaborazione con The Rome Edition – ha rappresentato l’appuntamento conclusivo dal vivo di un progetto più ampio che si propone come una residenza poetica di Gabriele Tinti. Il percorso intende attraversare i Musei in Comune non come semplici contenitori di opere, ma come luoghi vivi, in cui la voce, il corpo e la poesia diventano strumenti di conoscenza, capaci di riattivare il senso profondo delle collezioni e di restituire al pubblico un’esperienza di fruizione intensa, meditativa e memorabile.

Il reading all’Ara Pacis, luogo emblematico della rappresentazione del potere e della pace augustea, ha offerto il contesto per una riflessione sul sacrificio, sul corpo e sul rito. In questo spazio, la performance di James Franco si configura come una meditazione sul rapporto tra celebrazione e violenza fondativa, tra armonia apparente e tensione sotterranea, restituendo complessità a un monumento spesso percepito come puramente celebrativo.

La constitutio dell’Ara Pacis fu avviata come atto d’omaggio del Senato nei confronti di Augusto, il princeps che, tornando vincitore in patria, inaugurava una nuova età di prosperità. I senatori ordinarono che in essa "i magistrati, i sacerdoti e le vergini vestali celebrassero un sacrificio" (Res gestae). Attraverso il rito di un sacrificio sostitutivo ed espiatore (l’alba victima), si cercava di placare il dio Marte per assicurare la pax romana.

"Le mie poesie sono state composte in forma di preghiere ispirate a quella che Virgilio fa levare ad Enea (Eneide, VIII). Le città degli uomini si fondavano così, con il sacrificio di una vittima animale. I miei versi si ispirano alle immagini del rilievo per celebrare Roma e la sopravvivenza del mito nella contemporaneità”, spiega il poeta Gabriele Tinti.

Foto Luca Carlino
Foto Luca Carlino 

La lettura rientra nel progetto complessivo dello scrittore centrato sui capolavori dell’arte. Proposta che ha visto coinvolti negli ultimi anni alcuni importanti attori (tra i quali Willem Dafoe, Kevin Spacey, Malcolm McDowell, Abel Ferrara) e alcuni dei maggiori Musei al mondo come sono il Metropolitan di New York, il J. Paul Getty Museum ed il LACMA di Los Angeles, il British Museum di Londra, il The Art Institute of Chicago, il Parco Archeologico del Colosseo, Pompei, il Pantheon e molti altri ancora. "

"Ci ha felicemente sollecitato questo progetto, che unisce in modo interdisciplinare arti diverse: la forma Urbis, la scultura, la pittura, la poesia, la straordinaria mitologia narrativa di Roma, che non ha analoghi al mondo. E il cinema, con le poesie di Tinti interpretate da due magnifici nomi del cinema internazionale come Abel Ferrara e Franco Nero. – spiega Antonio Saccone, Presidente di Cinecittà – È una sinergia di forme, tutte volte a ricreare la storia e l’incanto della Capitale. E Cinecittà, che da sempre unisce con il cinema le diverse arti, accompagna con entusiasmo questa festa dei sensi che ci fa rivivere storie e leggende di un territorio impareggiabile. Ci ha felicemente sollecitato questo progetto, che unisce in modo interdisciplinare arti diverse: la forma Urbis, la scultura, la pittura, la poesia, la straordinaria mitologia narrativa di Roma, che non ha analoghi al mondo. E il cinema, con le poesie di Tinti interpretate da due magnifici nomi del cinema internazionale come Abel Ferrara e Franco Nero. E’ una sinergia di forme, tutte volte a ricreare la storia e l’incanto della Capitale. E Cinecittà, che da sempre unisce con il cinema le diverse arti, accompagna con entusiasmo questa festa dei sensi che ci fa rivivere storie e leggende di un territorio impareggiabile’

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