Ho sentito il dovere, tempo fa, di assistere allo spettacolo “Il ragazzo dai pantaloni rosa. Il musical” con dentro due protagonisti, un Andrea vittima di bullismo che si è tolto la vita a 15 anni, e un Andrea 27enne immaginario narratore che ripercorre la vicenda d’un ragazzo vessato per la sua sensibilità da una terza media. La spinta a vedere il lavoro me la trasmise il teatro Sistina, dedito in questo caso a una tragedia sociale con adattamento dal film di Roberto Proia condiviso a teatro da Massimo Roberto Piparo anche regista e produttore. A farmi scrivere è lo sparlare dei giovani senza considerare il disagio del loro domani, l’assenza d’una politica, e il merito di questo allestimento che per attrarre un pubblico giovane è un jukebox di 14 brani contemporanei. Andrea jr., Samuele Carrino, è un delicato alunno che qui riempie il palco con gli studenti, con l’amica Sara, Sara Ciocca, e col compagno poi infedele Christian, una storia raccontata dall’inesistente Andrea adulto Chri…
Ho sentito il dovere, tempo fa, di assistere allo spettacolo “Il ragazzo dai pantaloni rosa. Il musical” con dentro due protagonisti, un Andrea vittima di bullismo che si è tolto la vita a 15 anni, e un Andrea 27enne immaginario narratore che ripercorre la vicenda d’un ragazzo vessato per la sua sensibilità da una terza media. La spinta a vedere il lavoro me la trasmise il teatro Sistina, dedito in questo caso a una tragedia sociale con adattamento dal film di Roberto Proia condiviso a teatro da Massimo Roberto Piparo anche regista e produttore. A farmi scrivere è lo sparlare dei giovani senza considerare il disagio del loro domani, l’assenza d’una politica, e il merito di questo allestimento che per attrarre un pubblico giovane è un jukebox di 14 brani contemporanei. Andrea jr., Samuele Carrino, è un delicato alunno che qui riempie il palco con gli studenti, con l’amica Sara, Sara Ciocca, e col compagno poi infedele Christian, una storia raccontata dall’inesistente Andrea adulto Christian Roberto tra una canzone e l’altra dei vari Maneskin, Arisa, Vecchioni e Pinguini tattici nucleari. Per una sbagliata tintura della madre Teresa Manes, Andrea divertito indossa i pantaloni diventati rosa e per il proprio compleanno accetta il tranello di mascherarsi da donna. La fine. Alla sua veglia sarà umano solo un professore. Tutti da abbracciare. Dal 29 ottobre al Sistina.
“Il ragazzo dai pantaloni rosa”
Regia di Massimo Roberto Piparo
GIUDIZIO = 3/5