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"Amore criminale" con Barbara De Rossi:
"So cos'è la gelosia violenta sulle donne"

L'attrice conduce il programma del venerdì di RaiTre. Si darà voce alla speranza con chi chi si è salvata   
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ROMA - "Anche a me è capitato di scambiare per gelosia d'amore il gesto violento di un uomo: a questi campanelli d'allarme noi donne dobbiamo stare molto attente". Barbara De Rossi, nuova conduttrice di Amore criminale (nella stagione precedente era Luisa Ranieri) prende molto sul serio la sua nuova impresa televisiva (su RaiTre da venerdì 3 maggio in prima serata, per sei puntate), il programma  dedicato alle storie di tante donne vittime dei maltrattamenti e della violenza dell'uomo. L'attualità del programma è evidente. Nel 2012 sono state 124 le donne uccise dall'uomo che diceva di amarle. "Una ogni tre giorni, un numero che deve farci rabbrividire", sottolinea il direttore di rete Andrea Vianello: "Il programma è una fiaccola di attenzione su un tema difficile".

La De Rossi è già entrata nel suo ruolo. "Quando si è presentata l'opportunità di condurre Amore criminale, ho lottato…
ROMA - "Anche a me è capitato di scambiare per gelosia d'amore il gesto violento di un uomo: a questi campanelli d'allarme noi donne dobbiamo stare molto attente". Barbara De Rossi, nuova conduttrice di Amore criminale (nella stagione precedente era Luisa Ranieri) prende molto sul serio la sua nuova impresa televisiva (su RaiTre da venerdì 3 maggio in prima serata, per sei puntate), il programma  dedicato alle storie di tante donne vittime dei maltrattamenti e della violenza dell'uomo. L'attualità del programma è evidente. Nel 2012 sono state 124 le donne uccise dall'uomo che diceva di amarle. "Una ogni tre giorni, un numero che deve farci rabbrividire", sottolinea il direttore di rete Andrea Vianello: "Il programma è una fiaccola di attenzione su un tema difficile".

La De Rossi è già entrata nel suo ruolo. "Quando si è presentata l'opportunità di condurre Amore criminale, ho lottato per farlo. E' un programma che ho sempre seguito, e da anni aiuto le donne in difficoltà con una mia associazione - spiega l'attrice - bisogna entrare nella psicologia di donne che pensano di vivere un amore che, invece, non è amore, di poter guarire gli uomini che le maltrattano. Non va dimenticato che ogni giorno in Italia ci sono notizie di donne che subiscono maltrattamenti da parte degli uomini e i carnefici sono quasi sempre i mariti, i fidanzati, gli ex compagni della vittima". Ed è proprio per la delicatezza della materia che promette di voler "entrare in punta di piedi nella vita privata delle persone" di cui si parla.

Le fa da eco Matilde D'Errico, autrice insieme a Maurizio Iannelli e Luciano Palmerino di Amore criminale. "Questa è la settima edizione del programma. Su questo tema, nel 2007, siamo stati dei pionieri: la legge sullo stalking non era nemmeno nella mente del legislatore. Nelle sue storie Amore criminale ha approfondito e raccontato ogni piega della violenza maschile sulle donne. Violenza fisica, psicologica, sessuale, economica". Quest'anno, accanto alle storie di donne che non sono riuscite a vincere la violenza maschile, verranno raccontate anche le storie in positivo: quelle di donne che sono riuscite a vincere la prevaricazione di chi diceva di amarle.

Come nell'edizione passata, Amore criminale in ogni puntata ospiterà un attore che rappresenta simbolicamente il punto di vista maschile, leggendo una pagina degli atti giudiziari legati alla storia narrata. Ci saranno Enrico Brignano, Giobbe Covatta, Enzo Decaro, Massimo De Francovich, Giulio Scarpati e Nicolas Vaporidis.