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Emmy Awards, Douglas a cuore aperto:
"Grazie a mio figlio, vorrei tanto rivederlo"

Premiato per la miniserie "Behind the candelabra", l'attore scherza con il coprotagonista Matt Damon poi fa commuovere la platea citando la moglie, dalla quale si è separato in agosto, e il figlio in isolamento per droga

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LOS ANGELES - "Questa è una doppia vittoria e tu, Matt, sei stato magnifico, sei l'unica ragione per cui mi trovo qui. Meriti metà di questa statuetta, che parte preferisci? Il sopra o il sotto? Immagino il sopra!". Queste sono le prime parole di ringraziamento di Michael Douglas durate la serata di premiazione della 65esima edizione degli Emmy Awards, al Nokia Theater di Los Angeles. Douglas, che ha vinto la prestigiosa statuetta  come miglior attore protagonista per la miniserie tv Behind the candelabra, ha voluto far sapere a tutti che la considera una vittoria congiunta insieme al coprotagonista Matt Damon.  Il film, diretto da Steven Soderbergh, racconta la vita di Liberace, pianista, attore e personaggio televisivo gay, e la sua difficile relazione con l'amante Scott Thorson, interpretato da Matt Damon. La serie è stata campione di vincite, aggiundicandosi ben undici statuette su 15 nomination - tra cui anche miglior regia e miglior miniserie. 
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Tuttavia, poco dopo l'attore si è fatto serio, regalando al pubblico un discorso a cuore aperto che non verrà dimenticato facilmente. "Ringrazio i miei colleghi dell'Academy, ma soprattutto voglio ringraziare mia moglie Catherine per il suo supporto, i miei figli più piccoli, e soprattutto un grande saluto al mio primogenito, Cameron, sperando che me lo facciano vedere presto. Grazie a tutti".  Conosciamo la difficile situazione sentimentale difficile di Douglas, separato dalla moglie Catherine Zeta-Jones da agosto (nonostante i due non abbiamo ancora fatto istanza di divorzio), e preoccupato per  il figlio maggiore, Cameron, che si trova in prigione per spaccio di droga. 

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Proprio sulla questione del figlio, l'attore non ha esitato a muovere alcune critiche contro il sistema giudiziario americano, ricordando che Cameron si trova da due anni in isolamento, senza la possibilità di ricevere visite. "Come quasi tutti i tossicodipendenti in carcere, mio figlio non è un violento ma il sistema punisce ogni ricaduta. Un tempo ero deluso da lui, oggi comincio a essere deluso dal sistema". Douglas e Damon, successivamente insieme sul palco, hanno presentato il tributo a Liberace di Elton John, uno dei momenti musicali clue della serata.

Il discorso di Douglas non è stato l'unico momento commovente durante la cerimonia dei cosiddetti "Oscar della tv". Com'è tradizione agli Emmy, è stato dedicato un momento "In memoriam" agli attori scomparsi quest'anno. A differenza dalle edizioni precedenti, non è stato solo mostrato un lungo montaggio fotografico, ma sono saliti sul palco amici e colleghi per ricordare gli artisti scomparsi. I discorsi più toccanti sono stati quello di Edie Falco in memoria di James Gandolfini, star dei Sopranos, e soprattutto  quello di Jane Linch, collega in Glee del giovane Cory Monteith, scomparso quest'estate a soli 31 anni per droga.

La serata, condotta da Neil Patrick Harris, l'attore, cantante e ballerino, tra i protagonisti della serie comica How I met your mother,  si è conclusa regalando il primo, meritatissimo Emmy Award come miglior serie drammatica a Breaking Bad, lo show sul professore di chimica/manufatturiere di metanfetamina Walter White (Bryan Cranston), creata da Vince Gilligan. La serie, giunta al terzo anno di nomination, si chiude in bellezza: proprio nella sera degli Emmy è andato in onda il penutimo episodio dell'ultima stagione. L'attrice Anna Gunn, che interpreta  Skyler, la moglie di Walter White, ha vinto il premio come miglior attrice non protagonista, con grande sorpresa. "Vince Gilligan è un genio" ha detto l'attrice, che ha ringraziato i fan che l'hanno votata, "sono felice di sapere che nel mondo ci sono persone che amano Skyler". La statuetta per migliore serie comica è andata invece a Modern Family:  il terzo anno consecutivo che la serie vince il premio, anche se, rispetto alle edizioni precedenti, non ha propriamente sbancato, aggiudicandosi solo due Emmy, segno che, forse, lo strapotere della commedia che vede tra i protagonisti Sofia Vergara sta giungendo alla fine.
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Tra le altre nomination, Claire Danes ha vinto come miglior attrice protagonista di una serie drammatica con Homeland, strappando la vittoria a Kerry Washington di Scandal, che sarebbe stata la prima attrice afro-americana a vincere il premio nella categoria. Boardwalk Empire si è aggiudicato 5 vittorie (tra cui miglior attore non protagonista per Bobby Cannavale), Big Bang Theory tre premi così come la miniserie House of Cards, uscita a febbraio 2013 sulla piattaforma online Netflix, che ha vinto, tra l'altro, anche il premio alla miglior regia di una serie drammatica per David Fincher. Delusione alla Netflix, ma gli Emmy non sono sempre veloci nel riconoscere l'originalità di nuove avventure televisive. Ci sono sempre i Golden Globes, con cui rifarsi.