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Glee, Matthew Morrison: 'Solo con l'amore si supera il lutto'

Sta per tornare la serie musical segnata tragicamente dalla scomparsa, per overdose, di uno dei protagonisti. Parla l'attore che interpreta il prof Schuester e racconta com'è stato tornare sul set senza Cory Monteith di SILVIA BIZIO

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LOS ANGELES - La quinta stagione di Glee arriva su Sky il 27 settembre, a sole 24 ore di differenza dalla messa in onda negli Usa. Fra musical, talent show e stand up comedy la serie continua a fare incetta di premi e a conquistare fan in tutto il mondo. L'improvvisa morte di uno dei protagonisti, il 31enne Cory Monteith, che negli episodi interpretava il quarterback e membro del Glee Club Finn Hudson, a poche settimane dall'inizio della produzione, ha gettato un'ombra di incertezza sulla serie. La nuova stagione è ambientata a cavallo tra l'Ohio e New York, da una parte con il Glee Club dei ragazzi del liceo McKinley che si apprestano a entrare nel Campionato nazionale di canto corale, dall'altra con le vicissitudini del gruppo degli studenti già diplomati, entrati alla New York Academy of the Dramatic Arts.
FOTO UNA PUNTATA OMAGGIO PER I BEATLES
"È stato come perdere un fratello", dice Matthew Morrison, l'interprete del professor Schuester, che incontriamo a Los Angeles. La stagione conta finora solo tre episodi, che si concluderanno con la morte del personaggio interpretato da Cory in una puntata-tributo dedicata all'attore, dal titolo The Quarterback. Poi ci sarà una pausa, e i rimanenti sette episodi verrano trasmessi a partire da novembre.

Matthew, da dove si riparte con la nuova stagione di Glee?
"Finora abbiamo sempre fatto coincidere la stagione televisiva con la storia di un anno scolastico, ma la scorsa stagione è finita a metà anno e ora riprenderemo da dove ci siamo fermati. È un momento molto difficile per la classe in Ohio, e allo stesso tempo a New York le cose si fanno sempre più interessanti, credo che quest'anno le novità verranno più da lì. Rachel sta investendo grandi energie nel sogno di Broadway e finalmente riesce a chiudere un contratto con una produzione di musical. Conosceremo il regista dello spettacolo e molti nuovi personaggi, anche un nuovo amore per lei. Per quello che riguarda la routine quotidiana, giriamo tutto a Los Angeles, quindi manteniamo lo stesso spirito di grande famiglia".

Come cambia il suo personaggio in questa stagione?
"Schuester si è sposato di recente, ha una vita quotidiana più stabile, tuttavia restano invariate la sua passione e la sua integrità nel portare la scuola al Campionato nazionale e sfornare nuovi campioni. Ci sono molti cambiamenti nel mio come in tutti i personaggi a causa della terribile perdita che abbiamo subìto. È durissimo per tutti, ci facciamo forza a vicenda. Girare queste tre puntate è stata una delle cose più difficili, è stato come rivivere tutto giorno dopo giorno. Quando abbiamo girato l'episodio tributo, alla fine piangevamo tutti".

In che modo gli sceneggiatori hanno affrontato un momento così delicato?
"Ci hanno messo il cuore, il loro atteggiamento mi ha ricordato quello delle prime puntate, quelle che ci hanno fatto innamorare di Glee. C'è così tanto amore, umanità nell'episodio-tributo, credo sia uno dei migliori in assoluto".

Cosa succederà nella storia, dopo la scomparsa di Nick?
"Non so, abbiamo girato da poco l'episodio tributo e non ho nemmeno il prossimo copione. Gli sceneggiatori si sono presi una pausa per riassemblare le cose e ora non so proprio in che direzione andremo, stiamo ancora digerendo tutti l'accaduto".

Una domanda che le faranno tutti: che cos'è che continua ad attrarre il pubblico dopo tutti questi anni?
"Penso che se fa questa domanda a dieci persone avrà dieci risposte diverse. Ognuno di noi può identificarsi con un personaggio di Glee. Siamo tutti un po' emarginati in un modo o nell'altro, anche la persona più popolare della scuola nella sua sfera privata ha qualche problema. Per me, tuttavia, la risposta è la musica. La musica è una lingua internazionale e io mi sento di associare alla musica il segreto del successo dello show. Nella mia vita, ad esempio, la musica ha cambiato significato col passare degli anni. Prima mi concentravo a imparare la musica e perfezionare le mie qualità di cantante. Ma quando raggiungi l'eccellenza tecnica e diventi un professionista le cose cambiano, la ricerca si sposta su cosa vuoi cantare, quale sia il tuo genere. Ho una carriera come cantante al di fuori di Glee e alcuni album già usciti, amo stare sul palco, è li che ho iniziato ed è lì che sta la mia più grande passione, amo l'interazione con il pubblico".

In cosa si sente vicino al suo personaggio?
"Nella dedizione che Schuester mette nell'insegnamento e nel passare questo dono ad altri. E' incredibile come la musica possa influenzare positivamente la vita di tanti indivudui".
 
Da cosi tanto tempo è legato a un solo personaggio. Le manca qualcosa nella sua vita professionale?
"Sono riuscito a fare spettacoli, canto da solista, ho fatto numeri di danza incredibili e Glee continua a darmi così tanto che davvero non mi manca niente. Sono molto fortunato".