MILANO - Spazio alla musica classica, in alta definizione: da giovedì il canale Classica di Sky, che prima si pagava a parte, entra nel pacchetto Sky Tv, cioè tutti gli abbonati potranno vederlo, e diventa Classica HD. La data non è casuale, perché il 10 ottobre è il 200esimo anniversario della nascita di Giuseppe Verdi, e infatti il debutto avviene con una maratona verdiana, dalle 19.30 in poi, tra brani di concerti, interventi di personaggi autorevoli, interviste (tra gli altri, Fabio Fazio incontra il maestro Chailly).
Alla posizione 131, dice il fondatore e direttore del canale Piero Maranghi, "sarà più facile inciampare nelle nostre proposte con il telecomando". E sarà un'ottima opportunità per tutti gli appassionati di classica, ma non solo. A parte la maratona dedicata a Verdi, la programmazione infatti prevede spazi per balletto, documentari, recital e altro ancora, con la presenza di molte personalità non solo del mondo della musica, ma di diversi ambiti culturali e artistici. Come Toni Servillo, che rivela una profonda conoscenza della musica, o Antonio Albanese, che il 13 dicembre inaugra la stagione del Filarmonico di Verona tornando alla regia della classica con Don Pasquale.
[[ge:rep-locali:repubblica:68187610]]
Inserita nell'impegno di Sky "nell'offrire contenuti che riguardano il patrimonio e la tradizione italiani e nel rivolgersi ai pubblici più diversi", come sottolinea Luca Revelli, responsabile dei canali Partner Sky, la programmazione punta senz'altro sulla suggestione dell'alta definizione, che però, puntualizza Maranghi, "è un plus, non un obbligo": nel senso che si riproporranno anche i grandi interpreti di epoche in cui la tecnologia non contemplava ancora l'hd. Con una grafica semplice quanto divertente, promette di dare spazio, specie con le cose autoprodotte, ai compositori italiani, e di aprire ad altri generi con la rubrica "Classici non classici": programmata in prime time, aprirà le porte ai grandi della musica, senza confine di generi: si andrà da Jacques Brel a David Bowie, da Guccini ai Pink Floyd.
Alla posizione 131, dice il fondatore e direttore del canale Piero Maranghi, "sarà più facile inciampare nelle nostre proposte con il telecomando". E sarà un'ottima opportunità per tutti gli appassionati di classica, ma non solo. A parte la maratona dedicata a Verdi, la programmazione infatti prevede spazi per balletto, documentari, recital e altro ancora, con la presenza di molte personalità non solo del mondo della musica, ma di diversi ambiti culturali e artistici. Come Toni Servillo, che rivela una profonda conoscenza della musica, o Antonio Albanese, che il 13 dicembre inaugra la stagione del Filarmonico di Verona tornando alla regia della classica con Don Pasquale.
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Inserita nell'impegno di Sky "nell'offrire contenuti che riguardano il patrimonio e la tradizione italiani e nel rivolgersi ai pubblici più diversi", come sottolinea Luca Revelli, responsabile dei canali Partner Sky, la programmazione punta senz'altro sulla suggestione dell'alta definizione, che però, puntualizza Maranghi, "è un plus, non un obbligo": nel senso che si riproporranno anche i grandi interpreti di epoche in cui la tecnologia non contemplava ancora l'hd. Con una grafica semplice quanto divertente, promette di dare spazio, specie con le cose autoprodotte, ai compositori italiani, e di aprire ad altri generi con la rubrica "Classici non classici": programmata in prime time, aprirà le porte ai grandi della musica, senza confine di generi: si andrà da Jacques Brel a David Bowie, da Guccini ai Pink Floyd.