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"Matrix", giù lo share: via un pezzo di squadra

Mediaset mette alla porta due autori e il capo progetto del programma di Canale 5. Il direttore generale dell'informazione Maurizio Crippa: "Il 4% è davvero troppo poco". Fiducia piena al conduttore Luca Telese: "Continuerò ad alternare l'informazione politica con la cronaca e lo spettacolo"

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ROMA - "Squadra che perde, si cambia. Un programma di seconda serata come Matrix non può fare il 4 per cento di share, è davvero troppo poco". Così Maurizio Crippa, direttore generale dell'informazione targata Mediaset, spiega come mai l'azienda ha deciso di mettere alla porta due autori di Matrix: Francesco Caldarola e Valeria Aloisio. Mentre è stato graziato il conduttore, Luca Telese, che continua a ricevere da Crippa una "fiducia piena: lo stimo, è un conduttore molto bravo. Si tratta solo di rivedere qualcosa. Un programma è come un cantiere aperto, ogni tanto è giusto fare dei cambiamenti". Ma non dev'essere così semplice. Nei corridoi di Mediaset si parla di turbolenze intorno al programma e, non a caso, sul tavolo del vertice aziendale è giunta pure la lettera di dimissioni di Roberto Pavone, capo progetto di Matrix in forze sin dai tempi di Mentana.

"Questa cosa dell'azienda ci è arrivata in testa come un macigno. Capisco che il 4,3 per cento di share di martedì è un risultato da non ripetere, ma la media delle puntate (16) è comunque del 7 per cento: quello che avevamo ipotizzato. Personalmente vorrei dire che stimo moltissimo le tre persone che sono andate via e spero di poterle recuperare", dichiara un Luca Telese ancora sotto shock, ma pronto a reagire. Si prevede una correzione di rotta per il programma? "No, l'impianto non cambierà. Non è vero che faremo sempre meno politica a vantaggio della cronaca. La rotta non cambia: continuerò ad alternare l'informazione politica con la cronaca, lo spettacolo. Ho fatto delle puntate leggere, che sono andate bene, su Morandi e sulla comicità d'oggi". Una decisione esagerata da parte di Mediaset? "Diciamo che il programma ha fatto un passo falso. Ma credo si possa rimediare. Di certo risentiamo del clima generale, quest'anno c'è una grande attenzione verso i talk show, si sottolineano gli ascolti in ribasso. E va ricordato che Matrix è stato fermo per un anno e mezzo".

La "Fossa delle Marianne", il picco negativo degli ascolti, Matrix l'ha raggiunto martedì scorso con la puntata dedicata alla legge di stabilità. Telese ha cercato in tutti i modi di speziare la "zuppa politica" del giorno ma al pubblico di seconda serata la puntata è risultata indigesta (ospiti Gaetano Quagliarello del Pdl, Paola De Micheli del Pd, il presidente dei giovani confindustriali Jacopo Morelli).

Saranno dei giornalisti di Mediaset a sostituire gli autori allontanati e il capoprogetto di Matrix. Intanto Francesco Caldarola, uno degli autori in uscita, commenta: "Mediaset ci aveva dato una mission. Dovevamo fare anche la politica, con ospiti autorevoli, e noi lo abbiamo fatto. Poi, devono aver cambiato idea. Cosa legittima per un editore. Ma noi non potevamo seguirli facendo una puntata sui bambini rapiti. Così ci hanno messo da parte".