Spettacoli

Zoro: nel web il nostro show parallelo

Diego Bianchi, conduttore di "Gazebo" su Raitre. "Ormai anche la destra sa fare politica online"

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TORINO  -  Ha avuto successo su Internet, in tv e ora si è dato anche al cinema, ma Diego Bianchi, meglio conosciuto come Zoro, mette le mani avanti: "Non sono un guru dei social network". Però il suoGazebo(RaiTre) ha sviluppato un modo efficace per coniugare la tv con Twitter (ha poco più di 100mila follower). "Come Zoro sono nato su Internet, ho un blog dal 2003, caricavo video prima che nascesse Youtube, ma Gazebonon è solo Internet. Però cerchiamo di tenerlo vivo anche a telecamere spente, una sorta di programma parallelo. È un modo per avere un rapporto diretto con il pubblico".

Lei non è un nativo digitale, come nasce questa familiarità con il web?
"Proprio perché non lo sono continuo a viverlo come una grande conquista. Uno strumento come Twitter è diventato parte del mio modo di comunicare. Non sono uno smanettone, ho fatto il classico e Scienze Politiche, ma hoimparato a muovermi sul web lavorando per il portale Excite".

In tv massacra la comunicazione dei politici su Twitter. Sono così scarsi?
"La differenza è che ci sono meno filtri. Le persone possono risponderti direttamente ed è più facile che ti trovino in fallo. Chi sa fare la politica nella realtà, però, la sa fare pure su Twitter. Due esempi: Cirino Pomicino e Rotondi sono due arnesi della vecchia Dc che sui social network funzionano. Che un politico ultraottantenne come Cirino Pomicino tenga botta con eleganza merita stima".

Chi sa usare meglio il web tra i politici?
"È una banalità, ma Grillo ha uno dei blog più seguiti al mondo. Poi c'è Renzi: il successo di #matteorisponde fa capire la differenza con gli altri candidati alla segreteria Pd. Anche Berlusconi però ha saputo reinventarsi sul web. Spesso sottovalutiamo la comunicazione online della destra ed è un errore".