Il cane di razza border collie che ha lanciato il nome dell'intrepida Lassie nel mondo, in realtà è un maschio. Più espressivo, iperrealista. Lassie è un maschio travolgente anche nella trasposizione tv del '54, nata per volontà del produttore Robert Maxwell (sorta di cappellaio un po' matto e con la passione per le avventure familiari "classiche"), l'animal trainer Rudd Weatherwax e il network CBS che ha fatto volteggiare la serie nell'Olimpo degli show più fortunati d'America. Quest'anno, il 12 settembre, il Lassie televisivo compie sessant'anni; ha chiuso nel marzo del '73 dopo diciassette stagioni non-stop, confrontandosi col passaggio epocale dal bianco e nero al colore, mettendosi al servizio di francobolli commemorativi, rigorosamente adottati dagli uffici postali statunitensi, e in seguito a una scia di pellicole precipitate nel kitsch. Nelle praterie verdeggianti, Lassie esplora il mondo americano senza motion capture né sensori speciali; bastano un muso espressivo e la carica emotiva dei protagonisti.
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Tutto è nato in maniera solitaria e casuale, nel 1938. Eric Knight, prima di prendere la cittadinanza americana, era un autore inglese emigrato in California alla disperata ricerca di un impiego. Con un racconto a tema canino, ambientato nello Yorkshire e pubblicato sulle pagine del Saturday Evening Post, una sfilza di editori si inchinano ai suoi piedi, desiderosi di tradurre quella piccola cronaca in un romanzo pronto per il merchandising. Nel tourbillon di gag, pianti, risate e avventure, i diritti di Lassie vengono acquistati in tutta fretta dalla compagnia di cineproduzione Metro-Goldwyn-Mayer per 10mila dollari. A partire dal 1943 si conteranno un centinaio di adattamenti ("figli di Lassie" inclusi) più qualche episodio tv sperduto nel mondo e mai doppiato in italiano.
Torna a casa, Lassie! fa sbocciare anche il primo accordo tra una giovane Elizabeth Taylor (aveva 11 anni) e il colosso Metro-Goldwyn-Mayer, per il ruolo di Priscilla. La candidata numero uno avrebbe dovuto essere Maria Flynn ma, stando alle cronache dal set, la Flynn era terrorizzata dal cane mentre girava. Circolano altre voci: si dice che Liz abbia sostituito Maria perché la seconda aveva superato Roddy McDowall in altezza. C'è chi parla invece di un problema con le luci del Technicolor che facevano scintillare gli occhi della Flynn, impedendole di recitare. In realtà, è merito di un incontro fortuito tra il produttore Samuel Marx e Francis Taylor, papà di Liz, presso North Foothill Road, a Beverly Hills, se la Taylor ha ottenuto la parte: Marx sapeva che Francis e Sara Sothern amavano il cinema e volevano che la figlia Elizabeth intraprendesse la carriera da attrice. La paga settimanale di Elizabeth Taylor accanto a Lassie fu di appena 100 dollari.
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Il marchio di fabbrica di Ystävykset (questo il titolo in Finlandia) rende ricchi e felici anche teatri e programmi radiofonici, persino James Stewart e Mickey Rooney che viaggiano insieme a Lassie dal Colorado alla California, in La più bella avventura di Lassie (1978). Ogni sabato pomeriggio, quando i soldati americani si trovano ancora in Cina a sostegno delle forze nazionaliste di Chiang Kai-shek, milioni di ragazzini sognanti si sintonizzano su Lassie Radio Show, trasmesso prima su ABC poi da NBC. Quindici minuti incantati in cui Lassie interpreta diversi tipi di cane, al fianco di intrattenitori e trasformisti.
Nel '54, sessant'anni fa, il rough collie diventa a tutti gli effetti una "creatura" di CBS, mentre Pal, il cane che presta corpo e arti al "personaggio" sin da Torna a casa Lassie!, appare per l'ultima volta sullo schermo nell'episodio pilota della serie tv; morirà poco dopo aver compiuto 19 anni. Pal infatti è il primo dei nove collie a render famoso l'abbaio di Lassie - ma su Facebook è già scattato il gruppo "L'abbaio fuori sincrono nella sigla di Lassie" - seguito da Lassie Jr., Spook, Baby, Mire, Hey Hey, Boy, The Old Man e Howard. In quel mondo parallelo, un animale domestico solca i confini delle terre d'America per salvare vite in pericolo, distillando meraviglie e insegnamenti a bambini selvaggi come Jeff o Timmy.
Un pugno di show hanno reso omaggio al cane Lassie negli ultimi sessant'anni, da Alfred Hitchcock Presenta all'Ed Sullivan Show fino alla serie Ai confini della realtà. Anche Ron Howard, il Richie Cunningham di Happy Days, ha preso parte al cast della serie negli anni Settanta (episodio 11 della diciassettesima stagione, Here Comes Glory!: Part 1). L'unico programma che, in termini di ascolto, ha dato filo da torcere a Lassie in tv è stato Il mago di Oz che tra la fine degli anni Cinquanta e il 1967 si è sempre aggiudicato il primo posto nei pomeriggi della domenica. Dopo Topolino, Kermit la Rana e Bugs Bunny, Lassie ha finalmente la sua zampa - pardon, stella - nella Hollywood Walk of Fame. È in buona compagnia: a pochi metri ci sono anche gli eroici Rin Tin Tin e Strongheart, star dal pedigree milionario.
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Tutto è nato in maniera solitaria e casuale, nel 1938. Eric Knight, prima di prendere la cittadinanza americana, era un autore inglese emigrato in California alla disperata ricerca di un impiego. Con un racconto a tema canino, ambientato nello Yorkshire e pubblicato sulle pagine del Saturday Evening Post, una sfilza di editori si inchinano ai suoi piedi, desiderosi di tradurre quella piccola cronaca in un romanzo pronto per il merchandising. Nel tourbillon di gag, pianti, risate e avventure, i diritti di Lassie vengono acquistati in tutta fretta dalla compagnia di cineproduzione Metro-Goldwyn-Mayer per 10mila dollari. A partire dal 1943 si conteranno un centinaio di adattamenti ("figli di Lassie" inclusi) più qualche episodio tv sperduto nel mondo e mai doppiato in italiano.
Torna a casa, Lassie! fa sbocciare anche il primo accordo tra una giovane Elizabeth Taylor (aveva 11 anni) e il colosso Metro-Goldwyn-Mayer, per il ruolo di Priscilla. La candidata numero uno avrebbe dovuto essere Maria Flynn ma, stando alle cronache dal set, la Flynn era terrorizzata dal cane mentre girava. Circolano altre voci: si dice che Liz abbia sostituito Maria perché la seconda aveva superato Roddy McDowall in altezza. C'è chi parla invece di un problema con le luci del Technicolor che facevano scintillare gli occhi della Flynn, impedendole di recitare. In realtà, è merito di un incontro fortuito tra il produttore Samuel Marx e Francis Taylor, papà di Liz, presso North Foothill Road, a Beverly Hills, se la Taylor ha ottenuto la parte: Marx sapeva che Francis e Sara Sothern amavano il cinema e volevano che la figlia Elizabeth intraprendesse la carriera da attrice. La paga settimanale di Elizabeth Taylor accanto a Lassie fu di appena 100 dollari.
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Il marchio di fabbrica di Ystävykset (questo il titolo in Finlandia) rende ricchi e felici anche teatri e programmi radiofonici, persino James Stewart e Mickey Rooney che viaggiano insieme a Lassie dal Colorado alla California, in La più bella avventura di Lassie (1978). Ogni sabato pomeriggio, quando i soldati americani si trovano ancora in Cina a sostegno delle forze nazionaliste di Chiang Kai-shek, milioni di ragazzini sognanti si sintonizzano su Lassie Radio Show, trasmesso prima su ABC poi da NBC. Quindici minuti incantati in cui Lassie interpreta diversi tipi di cane, al fianco di intrattenitori e trasformisti.
Nel '54, sessant'anni fa, il rough collie diventa a tutti gli effetti una "creatura" di CBS, mentre Pal, il cane che presta corpo e arti al "personaggio" sin da Torna a casa Lassie!, appare per l'ultima volta sullo schermo nell'episodio pilota della serie tv; morirà poco dopo aver compiuto 19 anni. Pal infatti è il primo dei nove collie a render famoso l'abbaio di Lassie - ma su Facebook è già scattato il gruppo "L'abbaio fuori sincrono nella sigla di Lassie" - seguito da Lassie Jr., Spook, Baby, Mire, Hey Hey, Boy, The Old Man e Howard. In quel mondo parallelo, un animale domestico solca i confini delle terre d'America per salvare vite in pericolo, distillando meraviglie e insegnamenti a bambini selvaggi come Jeff o Timmy.
Un pugno di show hanno reso omaggio al cane Lassie negli ultimi sessant'anni, da Alfred Hitchcock Presenta all'Ed Sullivan Show fino alla serie Ai confini della realtà. Anche Ron Howard, il Richie Cunningham di Happy Days, ha preso parte al cast della serie negli anni Settanta (episodio 11 della diciassettesima stagione, Here Comes Glory!: Part 1). L'unico programma che, in termini di ascolto, ha dato filo da torcere a Lassie in tv è stato Il mago di Oz che tra la fine degli anni Cinquanta e il 1967 si è sempre aggiudicato il primo posto nei pomeriggi della domenica. Dopo Topolino, Kermit la Rana e Bugs Bunny, Lassie ha finalmente la sua zampa - pardon, stella - nella Hollywood Walk of Fame. È in buona compagnia: a pochi metri ci sono anche gli eroici Rin Tin Tin e Strongheart, star dal pedigree milionario.