ROMA - A vederli tutti insieme, è una squadra stranamente assortita: Luca Barbareschi, tra Raffaella Fico, Veronica Maya, Pino Insegno, Michela Andreozzi, Matteo Becucci, Rita Forte, Roberta Giarrusso, Alessandro Greco, Serena Rossi, Valerio Scanu, Gianni Nazzaro. Parola d'ordine "stupire e divertirsi" nella nuova edizione di "Tale e quale Show", il varietà condotto da Carlo Conti, che torna su RaiUno da venerdì in prima serata. Dodici i concorrenti in gara, per 11 imitazioni canore a sera (una sarà un duetto), in giuria ancora il trio formato da Loretta Goggi, Cristian De Sica e Claudio Lippi.
"In ogni puntata - annuncia Conti, futuro conduttore del Festival di Sanremo - ci saranno però undici esibizioni perchè due di loro a rotazione si esibiranno in un duetto. I duetti sono la novità di quest'anno. Questo ci permette anche di tornare a proporre alcuni grandi protagonisti in una maniera nuova: ad esempio Mina, che è già stata imitata, magari tornerà in coppia con Cocciante in Questione di feeling o con Celentano in Acqua e sale. L'imperativo resta divertirsi sperando di divertire. Non ho l'ansia, faccio il mestiere che sognavo da bambino, semmai posso preoccuparmi per il confronto con il successo della scorsa edizione: solo alla fine mi sono reso conto che avevamo fatto fino a 7 milioni di spettatori".
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Tra le curiosità Gabriele Cirilli nei panni di Suor Cristina ma anche dei quattro coach di "The Voice of Italy" (Noemi, la Carrà, J-Ax e Pelù) e Rita Forte nei panni di Liza Minelli che duetterà con Gianni Nazzaro versione Frank Sinatra.
Tutti pronto a truccarsi, trasformarsi e mettersi in gioco, a cominciare dalla Fico, finita sulle prime pagine perché ha avuto un a figlia da Mario Balotelli: "M'impegno a abbattere il muro di pregiudizi che c'è verso di me". Barbareschi ha l'aria divertita: "Sono nonno, festeggio 40 anni di carriera siglando un tris: un programma d'intrattenimento, la fiction su Mennea e uno spettacolo live".
Per Carlo Conti, sempre serenissimo, un anno di svolta, anche se non vive l'impegno di Sanremo con ansia. "È presto per parlarne, siamo ancora alla prima fase. Lavoriamo. Panariello e Pieraccioni? Ancora? Io non vorrei portarli... Ma come si fa a non portare due amici come loro? Entro settembre metteremo on line il nuovo regolamento. Poi arriveranno le canzoni, anche se qualcuno ci ha già fatto sentire qualcosa. L'ultima fase sarà quella della costruzione dello show".
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Novità principale, una sola canzone a testa, per poter ospitare più cantanti. Non è preoccupato di salire sul palco dell'Ariston. "Lo conosco bene - dice - ho condotto 12 o 14 trasmissioni. L'emozione sarà il fantastico carrozzone che gira intorno, ma a questa età e a questo punto della mia carriera non devo più dimostrare niente. Spero sia divertente. Darò spazio ai comici, sono fondamentali in ogni programma". I primi, gli amici Pieraccioni e Panariello, ma l'altra star candidata per il festival è Laura Pausini. "Magari! - commenta ancora Conti - Intanto la porto a Tale e quale come imitazione. Qualcuno dice anche che mi rifaccio ai Sanremo di Baudo. In verità, la coppia Ravera-Baudo fu il vero spartiacque nella storia del Festival, perchè aggiunse l'evento televisivo a quello musicale. Ogni festival successivo è figlio di quella fusione e proprio dosare bene quel mix è la parte più difficile".
"In ogni puntata - annuncia Conti, futuro conduttore del Festival di Sanremo - ci saranno però undici esibizioni perchè due di loro a rotazione si esibiranno in un duetto. I duetti sono la novità di quest'anno. Questo ci permette anche di tornare a proporre alcuni grandi protagonisti in una maniera nuova: ad esempio Mina, che è già stata imitata, magari tornerà in coppia con Cocciante in Questione di feeling o con Celentano in Acqua e sale. L'imperativo resta divertirsi sperando di divertire. Non ho l'ansia, faccio il mestiere che sognavo da bambino, semmai posso preoccuparmi per il confronto con il successo della scorsa edizione: solo alla fine mi sono reso conto che avevamo fatto fino a 7 milioni di spettatori".
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Tra le curiosità Gabriele Cirilli nei panni di Suor Cristina ma anche dei quattro coach di "The Voice of Italy" (Noemi, la Carrà, J-Ax e Pelù) e Rita Forte nei panni di Liza Minelli che duetterà con Gianni Nazzaro versione Frank Sinatra.
Tutti pronto a truccarsi, trasformarsi e mettersi in gioco, a cominciare dalla Fico, finita sulle prime pagine perché ha avuto un a figlia da Mario Balotelli: "M'impegno a abbattere il muro di pregiudizi che c'è verso di me". Barbareschi ha l'aria divertita: "Sono nonno, festeggio 40 anni di carriera siglando un tris: un programma d'intrattenimento, la fiction su Mennea e uno spettacolo live".
Per Carlo Conti, sempre serenissimo, un anno di svolta, anche se non vive l'impegno di Sanremo con ansia. "È presto per parlarne, siamo ancora alla prima fase. Lavoriamo. Panariello e Pieraccioni? Ancora? Io non vorrei portarli... Ma come si fa a non portare due amici come loro? Entro settembre metteremo on line il nuovo regolamento. Poi arriveranno le canzoni, anche se qualcuno ci ha già fatto sentire qualcosa. L'ultima fase sarà quella della costruzione dello show".
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Novità principale, una sola canzone a testa, per poter ospitare più cantanti. Non è preoccupato di salire sul palco dell'Ariston. "Lo conosco bene - dice - ho condotto 12 o 14 trasmissioni. L'emozione sarà il fantastico carrozzone che gira intorno, ma a questa età e a questo punto della mia carriera non devo più dimostrare niente. Spero sia divertente. Darò spazio ai comici, sono fondamentali in ogni programma". I primi, gli amici Pieraccioni e Panariello, ma l'altra star candidata per il festival è Laura Pausini. "Magari! - commenta ancora Conti - Intanto la porto a Tale e quale come imitazione. Qualcuno dice anche che mi rifaccio ai Sanremo di Baudo. In verità, la coppia Ravera-Baudo fu il vero spartiacque nella storia del Festival, perchè aggiunse l'evento televisivo a quello musicale. Ogni festival successivo è figlio di quella fusione e proprio dosare bene quel mix è la parte più difficile".