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Lite Santoro-Travaglio, il conduttore: "Pronto a continuare rapporto"

Durante il talk show politico "Servizio Pubblico" dello scorso giovedì Marco Travaglio, che stava lanciando un'invettiva contro il governatore della Liguria Claudio Burlando, è stato fermato da Michele Santoro che chiedeva di preferire il dialogo agli insulti. Travaglio, dopo alcuni battibecchi con Santoro, ha lasciato lo studio. Ora arriva la replica del conduttore

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"Come tutti sanno, non commento ciò che accade in trasmissione". È quanto scrive Michele Santoro sul sito di Servizio Pubblico:, poi rilanciato in Rete tramite Twitter. "Chi non l'avesse vista e volesse farsi un'opinione, può vedere la puntata di ieri, come stanno già facendo in tanti, sul sito di Servizio Pubblico e commentarla come gli pare. Mi auguro che il comportamento di Marco Travaglio, che ha lasciato lo studio, sia stato determinato da circostanze e umori del momento. Per quanto mi riguarda, non ho problemi a continuare il nostro rapporto nel rispetto della linea editoriale del programma che prevede attenzione e ascolto nei confronti di tutti", ha scritto.
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"Se ciò non fosse possibile e una lunga collaborazione si dovesse interrompere per una differente valutazione sul formato, sulle regole e sulle caratteristiche di Servizio Pubblico, non potrei che confermare amicizia e rispetto nei confronti di un giornalista che giudico eccellente e del suo giornale essenziale per il pluralismo. Per lui ci sarà sempre una porta aperta per manifestare il suo pensiero e aumentare la platea delle persone interessate al suo lavoro". È il pensiero che Michele Santoro, all'indomani dell'abbandono della trasmissione in onda ogni giovedì sera su La7 da parte del vicedirettore de Il Fatto Quotidiano, ha affidato a una nota scritta. Ora si attende la replica di Travaglio.