Accolta da una valanga di critiche e penalizzata dagli scarsi ascolti, la trasmissione "Questioni di famiglia" che vedeva Ilaria Cucchi tra gli inviati è stata sospesa dopo la seconda puntata dalla direzione di RaiTre. Il programma, che nelle intenzioni dei suoi autori voleva ricreare idealmente l'attività di un consultorio pubblico per dar voce alle famiglie italiane, ha ottenuto solo 386 mila spettatori e uno share dell'1.47 per cento, ancora meno che al debutto di una settimana fa, quando gli ascoltatori erano stati quasi il doppio, 547 mila, e lo share del 2,10 per cento.
Troppo poco, secondo il direttore di Rete Andrea Vianello per poter restare in onda: "Ringrazio tutto il gruppo di lavoro" ha detto Vianello "gli autori e la conduttrice Marida Lombardo Pijola, che si è dimostrata brava, coraggiosa e di grande sensibilità come ci aspettavamo. Purtroppo il programma, in quella collocazione con i temi delicati che affrontava, non è riuscito ad intercettare l'attenzione del pubblico. Quindi fermiamo le macchine e cercheremo di riflettere su come e se proseguire nel progetto di raccontare la famiglia italiana di oggi". Nessun commento, invece, da parte della produzione Magnolia.
Dovevano essere quattro le puntate prima di Natale e per la ripresa a gennaio ne erano previste altre 12 sempre in prima serata, ma dopo lo stop imposto dalla Rete non è chiaro se e quando il programma potrà riprendere. I curatori Matilde D'Errico, Maurizio Iannelli e Marida Lombardo Pijola avevano affidato le storie a quattro narratori speciali e tra questi c'era la sorella di Stefano Cucchi, Ilaria. "Non sfrutto il mio caso, Stefano mi vuole viva", aveva dichiarato la Cucchi in occasione della presentazione del programma.
E a proposito delle polemiche sul suo ruolo in tv aveva aggiunto che la partecipazione a 'Questioni di famiglia' "è un'esperienza che mi arricchisce. Ma forse c'è chi mi vorrebbe sempre triste. Sarei ipocrita se non riconoscessi che gli autori di Magnolia mi hanno conosciuto per l'esperienza di mio fratello. Ed è vero, non sono una giornalista, sono una amministratrice di condominio e una mamma. Ma forse mi hanno chiamato proprio perché sono una persona normale e in questo programma incontro famiglie normali con esperienze forti".
Troppo poco, secondo il direttore di Rete Andrea Vianello per poter restare in onda: "Ringrazio tutto il gruppo di lavoro" ha detto Vianello "gli autori e la conduttrice Marida Lombardo Pijola, che si è dimostrata brava, coraggiosa e di grande sensibilità come ci aspettavamo. Purtroppo il programma, in quella collocazione con i temi delicati che affrontava, non è riuscito ad intercettare l'attenzione del pubblico. Quindi fermiamo le macchine e cercheremo di riflettere su come e se proseguire nel progetto di raccontare la famiglia italiana di oggi". Nessun commento, invece, da parte della produzione Magnolia.
Dovevano essere quattro le puntate prima di Natale e per la ripresa a gennaio ne erano previste altre 12 sempre in prima serata, ma dopo lo stop imposto dalla Rete non è chiaro se e quando il programma potrà riprendere. I curatori Matilde D'Errico, Maurizio Iannelli e Marida Lombardo Pijola avevano affidato le storie a quattro narratori speciali e tra questi c'era la sorella di Stefano Cucchi, Ilaria. "Non sfrutto il mio caso, Stefano mi vuole viva", aveva dichiarato la Cucchi in occasione della presentazione del programma.
E a proposito delle polemiche sul suo ruolo in tv aveva aggiunto che la partecipazione a 'Questioni di famiglia' "è un'esperienza che mi arricchisce. Ma forse c'è chi mi vorrebbe sempre triste. Sarei ipocrita se non riconoscessi che gli autori di Magnolia mi hanno conosciuto per l'esperienza di mio fratello. Ed è vero, non sono una giornalista, sono una amministratrice di condominio e una mamma. Ma forse mi hanno chiamato proprio perché sono una persona normale e in questo programma incontro famiglie normali con esperienze forti".