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Roberto Benigni e "I Dieci Comandamenti", sono oltre 9 milioni gli spettatori

L'attore, ieri sera in prima serata su RaiUno con il suo nuovo spettacolo che, partendo da un tema religioso, ha ironizzato sull'attuale situazione politica italiana, ha coinvolto 9 milioni 103mila telespettatori per uno share del 33,24 per cento
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La sua esegesi dell'Inno di Mameli proposta durante l'edizione 2011 del Festival di Sanremo era stata seguita da 12 milioni di telespettatori pari al 50,9% di share. La più bella del mondo, lo spettacolo sulla Costituzione andato in onda nel 2012, era stato seguito da oltre 12,6 milioni di persone, pari al 44% di share. Molto deludenti erano stati invece i numeri del suo Tutto Dante, trasmesso da RaiDue nel 2013: dopo l'esordio all'8%, i numeri si sono praticamente dimezzati attestandosi intorno al milione e 300mila spettatori, con uno share che si aggirava intorno al 4,50%.

Ieri sera, tornato su RaiUno, in prima serata, con una lettura gioiosa de I Dieci Comandamenti, Benigni ha fatto il pieno di ascolti, pur non superando il record ottenuto con la Costituzione. "Questa si chiama contentezza" e per esprimerla "ci vuole un passo di danza": entra in scena così l'attore per rileggere il Decalogo in uno spettacolo in diretta dal Palastudio di Cine…
La sua esegesi dell'Inno di Mameli proposta durante l'edizione 2011 del Festival di Sanremo era stata seguita da 12 milioni di telespettatori pari al 50,9% di share. La più bella del mondo, lo spettacolo sulla Costituzione andato in onda nel 2012, era stato seguito da oltre 12,6 milioni di persone, pari al 44% di share. Molto deludenti erano stati invece i numeri del suo Tutto Dante, trasmesso da RaiDue nel 2013: dopo l'esordio all'8%, i numeri si sono praticamente dimezzati attestandosi intorno al milione e 300mila spettatori, con uno share che si aggirava intorno al 4,50%.

Ieri sera, tornato su RaiUno, in prima serata, con una lettura gioiosa de I Dieci Comandamenti, Benigni ha fatto il pieno di ascolti, pur non superando il record ottenuto con la Costituzione. "Questa si chiama contentezza" e per esprimerla "ci vuole un passo di danza": entra in scena così l'attore per rileggere il Decalogo in uno spettacolo in diretta dal Palastudio di Cinecittà, dedicato ai comandamenti che Dio dettò a Mosè sul Monte Sinai. Comincia giocando sul fatto che a Roma hanno li hanno violati tutti per farlo arrivare preparato all'appuntamento che ha coinvolto 9 milioni 103mila telespettatori per uno share del 33,24%. "Quel libro è lo 'spettacolo' per eccellenza", ha detto. "Credo non ci sia storia più bella, il racconto dell'Esodo, è esempio rivoluzionario, una strada da seguire, è d'ispirazione per qualsiasi moto di libertà. Questi comandamenti fanno bene alla salute, ne abbiamo bisogno? All'inizio avevo pensato di fare addirittura dieci serate, non una mini serie ma una lunga serie, potevo andare avanti per mesi e mesi perché sono inconsumabili, non si finisce mai? È la più bella storia del mondo, una storia che crediamo di conoscere ma poi si rivela sempre nuova? È la legge dei sentimenti. Per la prima volta ci vengono date delle regole, regole così attuali da impressionare. Diventano legge i sentimenti, l'amore, la fedeltà, il futuro, il tempo. Mi sono accorto che non ce la facevo in una sola serata e allora ne faremo due".

E stasera l'appuntamento è con il secondo tempo.