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"Il trono di spade", aspettando la quinta: birre, ricette e parodie

La serie tv torna il 12 aprile in oltre 170 paesi, in contemporanea in Italia su Sky Atlantic HD, preceduta da un florilegio di citazioni (lo ha fatto addirittura il premier israeliano Netanyahu), giochi e follie a tema

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[[ge:rep-locali:repubblica:92521178]]?C'È chi lo immagina come un film d'animazione Disney, chi raccoglie fondi su Kickstarter per lanciare libri d'arte dove oltre 100 illustratori, da tutto il mondo, rendono omaggio a George R. R. Martin e alla saga fantasy Cronache del ghiaccio e del fuoco. Ci sono marche di birra che cambiano etichetta apposta, primi ministri che al Congresso paragonano l'IS e tutto il Medio Oriente alla serie-fenomeno di HBO ("In this deadly Game of Thrones, there is no room for America or Israel", "In questo mortale Trono di Spade, non c'è spazio per l'America o per Israele" ha detto Benjamin Netanyahu). Circola persino una parodia del documentario Citizenfour, con Edward Snowden chiuso in una camera d'albergo di Hong Kong assieme ai gior­na­li­sti che gli passano dei foglietti per parlare in codice: in realtà sono tutti spoiler della serie tv. Arrivato alla stagione numero 5, Il trono di spade debutterà il 12 aprile in oltre 170 paesi, in contemporanea in Italia su Sky Atlantic HD. Ieri la première presso la Torre di Londra, dove sono custoditi i gioielli della corona e in cui è stato proiettato il primo episodio della quinta stagione, davanti a una platea composta da persone di paesi diversi. Intanto nuovi universi si aprono, altri personaggi entrano in campo, le prime anticipazioni lasciano col fiato sospeso, mentre il ceo di HBO, Richard Pepler, sceglie di mostrare il teaser della stagione proprio durante l'evento Apple a San Francisco.

Farla finita, sì o no. La febbre da Game of Thrones è inarrestabile, soprattutto dopo le dichiarazioni dei boss di HBO, intenzionati a finanziare la serie per dieci anni se gli showrunner David Benioff, Dan Weiss e il produttore Bryan Cogman riterranno opportuno proseguire. Con i fan impazienti di rivedere in tv Arya, Jon Snow, Daenerys Targaryen e gli altri, Benioff fa sapere che il processo creativo sta per vedere la luce alla fine del tunnel. "C'è ancora parecchia strada da percorrere e diverse cose da aggiustare, ma sicuramente sappiamo dove voler arrivare e conosciamo già i momenti più caldi del finale - dice - non vogliamo che il pubblico arrivi alla conclusione e dica 'grazie a Dio è finita'. Noi sappiamo esattamente quante ore sono rimaste alla storia, non intendiamo aggiungerne altre dieci a piacere". Michael Lombardo, programming president HBO, descrive il processo di chiusura di ogni genere di serie come "il momento più difficile". "Abbiamo intrapreso quest'avventura con David e Dan, è la loro visione. Mi piacerebbe che lo show continuasse per altri dieci anni, lo dico sia da appassionato che da network executive" ha commentato. Ormai nel team vige fiducia totale, complice anche il successo nel reparto home video (i cofanetti dvd e Blu-ray della quarta stagione sono ai primi posti degli acquisti negli Stati Uniti, da febbraio scorso).
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La cucina di spade. Certo, non basta un disco. Per ingannare l'attesa e imitare i banchetti di Westeros, HBO ha deciso di aprire a Londra un pop-up restaurant dedicato al Trono: tre giorni di banchetti sfarzosi in occasione dell'uscita del Blu-ray lo scorso febbraio. Ai fan, per partecipare, sono state rivolte domande come questa: "Qual è il tuo personaggio preferito di Game of Thrones, e che cosa cucineresti per conquistare il suo cuore?". Tra un pasto e l'altro, spiccano deliziosi cocktail da re e una delle cinque portate principali sarebbe stata "The Lies of Tyrion Lanninster and his Proclaimed Innocence" (lingua di vitello in camicia con barbabietola, rafano e mostarda Oldtown). Silenzio stampa sul cuore di cavallo servito a tavola. L'avvertimento, all'Andaz Liverpool Street Hotel, era questo: "Qualunque cosa facciate, state alla larga dalla torta!". Il ristorante All men must dine (Tutti gli uomini devono cenare) ha reso omaggio alla cucina medievale, in chiave fantasy. Chi non fosse interessato alla parte culinaria, può ancora prender parte ai corsi di Dothraki, la lingua "nomade" di Games of Thrones, ideata da Martin ed estesa dal linguista e scrittore David J. Peterson, con l'aggiunta di vocabolario tradizionale e una App per smartphone.
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Bimbe, musiche e battaglie. L'exhibition itinerante in omaggio al continente di Westeros si è spostata dagli Stati Uniti a Londra, Stoccolma, Tel Aviv, Berlino, Amsterdam, Madrid, toccando la Francia. In Italia ha preso piede la MaraThrone, una maratona di giochi online e prove di abilità che parla a tutti quelli che sognano l'investitura e le monete del Trono; chi riuscirà a tagliare il traguardo, potrà sedere sul Trono come ospite d'onore al Darkness Party la notte del 12 aprile a Torino. Sotto carnevale è stato inaugurato il Carnevale di Spade (sempre a Torino, nel Borgo Medievale del Parco del Valentino) assieme a giullari e saltimbanchi, lupi della foresta e falconieri, valorosi cavalieri. E un gruppo di cosplayer ha dato vita ad un'associazione culturale - Games of Thrones Cosplay - ricostruendo le mitiche battaglie della serie. In America, si sprecano nomi di bambine come Khaleesi o Arya. E anche gli animali domestici hanno la loro parte, solo che non sputano fuoco. Il sito web Mashable si è divertito anche a compilare i 20 momenti "WTF", più sorprendenti della storia della serie - trattenetevi dal leggerli se siete indietro! Se siete appassionati di musica, non vi resta che ascoltare la versione chiptune della colonna sonora, grazie ad una "keytar" dotata di sistema Nintendo Entertainment e suonata dall'icona di YouTube Theremin Hero. Un Trono di Spade ancora più epico, in 8-bit.