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"I'm Art", gli attori raccontano la videoarte

Da oggi su Sky Arte HD un nuovo format dedicato a questa particolare forma artistica. Da un'idea di Alessandro Roja, che ha coinvolto altri "colleghi": Vinicio Marchioni, Francesco Montanari, Claudio Santamaria...

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Una sfida che permette di mescolare le carte, mettendo insieme varie forme d'arte, che è poi la caratteristica di Sky Arte HD. Sul canale della piattaforma satellitare parte da oggi, tutte le sere alle 20.30, I'm Art, nuovo format dedicato al fenomeno della videoarte italiana, realizzato con Miart, la feirra milanese dedicata all'arte moderna e contemporanea, e Woolcan. La storia della videoarte dai primi esperimenti pionieristici degli anni Sessanta fino a oggi, e soprattutto il rapporto dialettico con il cinema.

Nato da un'idea dell'attore Alessandro Roja e di Vincenzo de Bellis, direttore artistico di Miart, il programma si pone due obiettivi: raccontare le evoluzioni di questa particolare forma d'arte attraverso i cambiamenti sociali e le rivoluzioni tecnologiche - come il passaggio dall'analogico al digitale - e farlo utilizzando uno stile contemporaneo, a metà strada tra l'approfondimento e la divulgazione. Quattordici puntate, dirette da Francesco Lagi, piccole pillole di storia, ognuna presentata da un attore che introduce un artista e un suo lavoro video, per tracciare un percorso non cronologico ma che intersechi temi e suggestioni: una formula, ha spiegato Alessandro Roja, utile "per rendere sexy e dinamiche le parole sull'arte, e per evitare di realizzare un prodotto in grado di parlare solo a una ristretta comunità di persone. Volevo fare qualcosa che non fosse semplice da fruire ma neanche didascalico e che riuscisse a creare cortocircuiti".
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Da Ugo Nespolo a Francesco Vezzoli, da Adrian Paci a Gianfranco Baruchello, passando da Franco Vaccari e Ugo La Pietra: sono solo alcuni degli artisti selezionati per documentare, attraverso le loro opere, i momenti più significativi ed emblematici di un'arte sempre in divenire, e che oggi più che mai continua a porre domande, mettendo al centro il mondo, la sua relazione con la creatività e con lo spettatore. Il progetto ha entusiasmato anche gli attori coinvolti, che hanno offerto al pubblico non interpretazioni, ma "piccole introduzioni emotive", come le ha definite il direttore di Sky Arte HD, Roberto Pisoni. "Mi fa piacere che anche in Italia, dove siamo sempre impegnati sulla conservazione del passato, si parli di ciò che accade nel presente, attraverso l'arte contemporanea", dice Claudio Santamaria, che racconta l'artista Pietro Roccasalva. Dello stesso avviso anche Francesco Montanari, affascinato dalla violenza espressiva dei video di Diego Perrone che indaga il tema delle maschere e dei sensi: "Odio gli intellettualismi ma sono una persona curiosa - dice l'attore - e l'arte permette di attingere a piene mani a tanti temi". Per l'attrice Regina Orioli è stata soprattutto una "questione personale" perché è stata chiamata a parlare di suo nonno, Gianfranco Baruchello: "Sono cresciuta nell'arte, fa parte della mia vita - racconta - amo la videoarte perché è immediata e liberatoria, ed è stato bello parlare di mio nonno, anche se questa vicinanza mi ha un po' inibita". Tra gli attori che partecipano anche Carolina Crescentini, Claudia Pandolfi, Fabio Troiano, Vinicio Marchioni.