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Bassem Youssef, il comico d'Egitto conquista gli USA: "È il Jon Stewart del mondo arabo"

A presentare gli International Emmy Awards 2015 sarà uno degli uomini più amati (e odiati) d'Egitto. Fuggito da un paese che lo ha minacciato di morte per le sue battute, è stato accolto a braccia aperte dagli Stati Uniti. Che lo ha trasformato in una delle cento persone più influenti del mondo
 

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Non capita spesso che un artista arabo sia chiamato a presentare uno degli appuntamenti più prestigiosi dello show business americano: ma se l'artista in questione si chiama Bassem Youssef, è il comico più popolare d'Egitto e dopo la fuga da un paese dove la fama gli aveva portato una censura dopo l'altra e minacce di morte ha trovato rifugio nella prestigiosa università di Harvard, tutto è possibile.

Così è arrivato da New York l'annuncio che alla testa del galà per l'assegnazione degli International Emmy Awards 2015, (versione degli Emmy riservata ai programmi prodotti al di fuori degli Stati Uniti o per un pubblico straniero) ci sarà proprio Youssef: "È stato soprannominato il Jon Stewart del mondo arabo, ma in realtà il suo talento non ha confini - ha spiegato Bruce L. Paisner, presidente della International Academy of Television Arts & Sciences - grazie a lui speriamo di accendere i riflettori sulla brillante industria dell'intrattenimento che si sta sviluppando nella sua regione di origine". Parole affatto scontate se si considera che arrivano dagli Stati Uniti, dove negli ultimi mesi le tensioni nei confronti delle comunità musulmane e di tutto ciò che suona vagamente arabo sono in costante ascesa, a causa dell'Is e delle sue minacce nei confronti di cittadini ed obiettivi statunitensi in tutto il mondo.

Youssef  - una delle cento persone più influenti del mondo, secondo il settimanale Time Magazine - sarà chiamato a colmare la distanza fra i due mondi: una sfida difficile, ma non impossibile per il cardiologo diventato comico che nel 2011 si è trasformato nel simbolo della Primavera egiziana. Sin dai primi giorni della rivolta contro Hosni Mubarak, il suo show satirico Al Bernameg (Il programma, in arabo), è stato fra le trasmissioni più seguite del paese: in quelle settimane Youssef, che si ispira al comico americano Jon Stewart, non aveva risparmiato nessuno. Prima se l'era presa con gli esponenti del vecchio regime e la loro corruzione, poi con la Giunta militare decisa a non lasciare il potere e infine con i Fratelli musulmani e la loro smania di mettere a tacere ogni dissenso. Battute e sketch gli avevano provocato più di un problema: per almeno due volte Al Bernameg era stato sospeso  e il suo conduttore minacciato, ma era sempre riuscito a tornare in onda. Fino all'arrivo dell'ex generale Abdel Fatah al Sisi e del suo governo repressivo, che sembra aver riportato l'Egitto ai tempi più bui del potere di Mubarak.

Qualche mese dopo l'avvento del nuovo regime, nel 2013 Youssef ha deciso di lasciare il paese, spaventato per le minacce ricevute da lui stesso e dalla sua famiglia. Gli ultimi sei mesi li ha passati ad Harvard, i prossimi li dedicherà a un nuovo progetto: ha il nome provocativo di Tickling Giants (Fare il solletico ai giganti) ed è un documentario che sta mettendo a punto, anche grazie al contributo del crowdfunding, sull'esperienza sua e di quelli come lui, che nel mondo arabo non rinunciano alla satira e alle risate. C'è da scommettere che ne sentiremo parlare a lungo.