Spettacoli

TALENT SHOW

X Factor, con Skin e le band riparte la fabbrica dei sogni

Presentata a Milano l'edizione 2015 dello show dedicato ai volti nuovi della musica. Al via da giovedì 10 settembre. Tra le novità la cantante inglese tra i giudici e la nuova categoria per gruppi musicali: "Ci piace complicarci la vita"

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MILANO -  Lo slogan è “X Factor revolution”, e come in tante rivoluzioni cambia tutto perché non cambi niente. Nel senso che il talent show (che riprende il 10 settembre su SkyUno) alla fine rimarrà quel che è già: una formidabile macchina da spettacolo televisivo e musicale, una caccia ai nuovi volti e alle nuove voci della musica italiana grazie a una produzione ricca e accurata e a quattro giudici che sanno di musica e sanno spiegarla, a concorrenti e pubblico. Ecco, i giudici. La prima rivoluzione sono loro: due (o meglio uno e mezzo) sono nuovi. Confermati Mika e Fedez, al posto del monello Morgan ecco tornare Elio, e al posto di Victoria Cabello apparire nientemeno che Skin, la pantera del punk, ciclonica voce degli Skunk Anansie. Anche lei, come già Mika in passato, alle prese con un italiano ancora da padroneggiare: «Una lingua molto melodica ma difficile da imparare. Però ho deciso di mettermi in gioco, ho accettato perché gli altri giurati erano musicisti serissimi, so che mi divertirò e imparerò molto, soprattutto se troverò chi ha davvero questo 'x factor', che per me è la capacità di rischiare».

Altra novità della trasmissione, tra i concorrenti ci saranno band e formazioni musicali di vario genere, oltre ai tradizionali gruppi vocali. «Ci piace complicarci la vita ogni anno», scherza Nils Hartmann, direttore produzioni originali di Sky. Ma questa scelta è stata alla base della decisione di Elio di tornare: «Sono qui perché ci sono i complessi. La mia vita è collaborare con altri, lo faccio sempre nella mia band, che approfitto per dirlo non si scioglie. E poi c’è Skin una delle mie cantanti preferite. Sono tornato perché non c’è Morgan? Beh se ci fosse stato lui non ci sarei stato io», e lascia sospeso se ragiona in termini strettamente numerici o se è questione di incompatibilità. D’altronde il fantasma dell’ex giurato ribelle è aleggiato anzichenò nel corso della presentazione. Tutti, compreso il presentatore Alessandro Cattelan, magnificano il clima umano che si respira: di amicizia, voglia di divertirsi, discutere, come mai in passato. Inevitabile pensare che sia un riferimento all’addio del litigioso fondatore dei Bluvertigo, che l’anno scorso era arrivato ad abbandonare la trasmissione, salvo poi ripensarci, e che poi aveva sparato a zero sui talent show. Ma se glielo chiedi direttamente tutti smentiscono. O quasi. Mika fa capire come stanno le cose: «Noi giudici litighiamo su tutto, dalla musica alla pasta alla politica, ma in totale amicizia. Ed eravamo sereni anche con Morgan. Magari adesso è più serena la produzione».

Di sicuro danno serenità i numeri passati, che si conta di ripetere migliorare quest’anno: nel 2014 la media è stata di 1,2 milioni di telespettatori (+ 45% sul 2013), con 2 milioni per la finale, «e questo solo di gente davanti alla tv, dobbiamo aggiungere un numero imprecisabile di persone che ci hanno visti su SkyGo, Sky demand e Sky Online», dice Andrea Scrosati, vicepresidente di Sky. Più la solita prevedibile marea di tweet, 2,4 milioni per la scorsa edizione. Numeri che hanno convinto l’emittente satellitare a rinnovare l’accordo con Freemantle Media: X Factor resterà in esclusiva sulla pay tv fino al 2018. Ma ci saranno anche finestre in chiaro: le prime 6 puntate, ogni giovedì fino al 15 ottobre, dedicate al racconto delle selezioni (23 mila concorrenti sottoposti a provini), tre giorni dopo andranno in chiaro sui due canali del digitale terrestre di Sky, Cielo e il nuovo acquisto Mtv. La gara vera e propria invece, visibile solo agli abbonati Sky, partirà il 22 ottobre, con il gran finale il 10 dicembre. Solo allora si saprà chi succederà nell’albo d’oro a Lorenzo Fragola, a cui la vittoria ha portato finora due dischi di platino singoli, uno doppio e un disco d’oro. Anche se su di lui il suo ex caposquadra Fedez è stato tranchant: «Inevitabilmente il successo ti cambia».