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L'INTERVISTA

Ilary Blasi, la iena buona. "Mi piace la tv, ma è meglio fare la mamma"

Da domenica torna alla guida di "Le iene" su Italia Uno, con Teo Mammucari. Intanto si occupa dei figli, del marito Francesco Totti. Parla la showgirl. Che non ama andare allo stadio

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"DA quanti anni conduco Le iene? Sono otto anni, l'età di mia figlia Chanel". Domenica Ilary Blasi torna su Italia 1 alla guida del programma con Teo Mammucari, domenica il marito, Francesco Totti, festeggia 39 anni. "Ho la trasmissione in diretta, lui lunedì parte per il ritiro. Festeggeremo direttamente i 40 anni". Il commento in studio non è più della Gialappa's, arriva il Trio Medusa. Ilary è una iena buona, filosofia tutta romana, grande equilibrio, non scalpita, è legata alla trasmissione che l'ha lanciata. Moderatamente ambiziosa, a 34 anni ("sono una vecia anch'io"), si gode quello che ha. "Sono equilibrata, sono del Toro ho i piedi piantati per terra".
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Ilary, perché sempre Le iene? Nessuna voglia di cambiare?
"Se guarda il panorama televisivo non c'è molto, non sono critica ma è così. La voglia di sperimentare c'è, ma in questi anni non ho mai avuto tutta questa voglia di cambiare. Trovo che Le iene sia il programma più bello che c'è, è il più imprevedibile, cambia sempre a seconda dei servizi".

D'accordo, ma oltre a Le iene fare qualcos'altro?
"Se ci pensa le grandi - per esempio Maria De Filippi, ma non voglio paragonarmi - fanno sempre le stesse cose. Allora perché proprio io dovrei fare le cose diverse? Ero bambina quando Ezio Greggio faceva Striscia la notizia. Io a Le iene invecchierei volentieri".

Una volta le piacevano i reality.
"Pure i reality si sono invecchiati, all'epoca sì, mi divertivano tantissimo, erano la novità della televisione. Oggi è tutto più scontato: io la tv con un occhio la faccio e con un occhio la guardo".

Ma non vive per la tv, dica la verità.
"Certo che no, ho tante cose da fare. Faccio la mamma, la moglie, vedo le amiche. Mi diverto a fare questo un po' da incosciente. Anzi sono cosciente e incosciente. Non mi dedico al 100% a fare tv, ho la fortuna di conciliare famiglia e lavoro. La mia priorità è la famiglia, mi piace occuparmi dei bambini: delego fino a un certo punto".

Come si giudica come mamma?
"Difficile a dirsi, così. Per ora mi sembra che vada bene, ma i cavalli si vedono all'arrivo".

Ilary, ha un fisicaccio. Mangia sempre solo otto rigatoni?
"Oddio con questa storia degli otto rigatoni".

Ma è vero o no che li faceva mangiare anche a Francesco?
"Beh quando era a dieta. Ma guardi che io faccio sport, non sono maniaca. Mi piace mangiare, con gli amici se mi capita mi lascio andare anch'io".

Mah.
"Sono costante: nello sport sono costante, in tv - stessa trasmissione da otto anni  -  e anche nel matrimonio".

Beh, ha un marito che è una perla.
"Ma che lei è della Roma? Che vuol di'? È Francesco Totti, ma non per questo non ha difetti. Però è un bravo ragazzo".

La preoccupa il momento in cui si ritirerà?
"Per niente, vivo questa fase con totale serenità, sapevo che prima o poi sarebbe arrivato quel giorno, lo vedevo più da lontano prima. Ma è giusto che sia così: le cose iniziano, finiscono, magari comincia un'altra fase della sua vita. E' stato anche fortunato a arrivare a quest'età, c'è gente che ha smesso anni prima di lui, viene proprio naturale".

Immagina come sarà la vostra vita?
"Non sarà in campo ma non cambia nulla. Le pare che starà a casa?".

Era con i bambini quando il padre ha segnato il gol numero 300?
"Certo. Anche se non mi ha mai fatto impazzire andare allo stadio. Però ormai i bambini cominciano a chiederlo, se è una bella giornata perché no? Anche se io non ho mai avuto tutta 'sta passione per il calcio".

Ilary...
"È la verità".

Dicono che suo figlio Cristian sia bravissimo. Pensa che seguirà le orme del papà?
"Devono fare quello che vogliono, sarà lui a decidere. Per ora è un gioco e si diverte. Gioca a calcio con entusiasmo come è giusto che debba essere".

Le pesa la popolarità?
"Io la vivo con serenità, faccio quello che fanno tutte le mamme, mi organizzo. Per Francesco è un altro discorso, poraccio, a Roma non si può muovere".

Che si augura per i suoi figli?
"Che siano liberi e soprattutto curiosi, questo devono essere".

Quanto è legata alla sua famiglia d'origine?
"Tanto, se sono così lo devo a mamma e a papà. Quando mi fanno un complimento penso che non sia merito mio, è genetica".  

L'ultimo film che ha visto?
"Il docufilm su Amy Winehouse. Non sono di lacrima facile ma ti tocca, questo talento incredibile che si butta via, che butta via la sua vita. Finisce e dici: che peccato. Poi ti fai le domande sul fatto che nessuno l'abbia aiutata, si sia accorto che stava precipitando. Né il padre, né le persone più vicine. Come vede viene tutto dalla base familiare, sarò antica ma è così".