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Il "crime", passione della tv italiana: così il piccolo schermo indaga la cronaca nera

Al Festival di Dogliani le nuove serie sui grandi delitti. Carlo Lucarelli presenta "Profondo nero", e dal 24 maggio arriva "Camorriste" con le storie delle "lady Gomorra"

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DOGLIANI (Cuneo) -  Cronaca nera, cold case, i delitti in famiglia. Il ruolo delle donne nella camorra. Gli sforzi dello Stato per contrastare la criminalità organizzata. Il crime, dati alla mano, è l’ultima passione della televisione italiana: al Festival della tv e dei nuovi media di Dogliani, Carlo Lucarelli racconta le storie di Profondo nero, dal 14 giugno su Crime+Investigation (canale 118 di Sky) alle 22.55.

Carlo Lucarelli e "Profondo nero": i delitti che hanno cambiato l'Italia


«Continuiamo a occuparci del lato oscuro della realtà italiana, seguendo i delitti che hanno segnato una svolta nella storia del nostro Paese: una sorta di “prima volta” - spiega lo scrittore - ricordo quando fu rapito Ermanno Lavorini, avevo 8 anni. A casa mia cambiò il clima, mia madre e le nonne mi dicevano di “non accettare le caramelle” dagli sconosciuti. Entra in casa la paura. Le indagini porteranno all’arresto di Adolfo Meciani, poi morto suicida in carcere. Bisognerà aspettare la sentenza di Cassazione per capire che la verità è un’altra. Poi ci occuperemo del mostro di Firenze, tra il 1968 e il 1985 è il primo serial killer italiano. I ragazzi non conoscono la storia di Wilma Montesi, primo caso in cui la cronaca nera incrocia la politica, e primo caso mediatico. Poi affronteremo la vicenda di Rina Fort, condannata nel 46 per aver massacrato una madre e tre bambini. La Fort è l’amante del marito e padre delle vittime. Franca Viola diventa un simbolo e rompe un tabù: rapita e violentata, secondo la morale del tempo avrebbe dovuto sposare il suo rapitore, salvando il suo onore e quello familiare. Ma si allea con la famiglia e rompe lo schema, fa qualcosa che nessuna donna aveva mai avuto il coraggio di fare prima, rifiuta di sposare il suo carnefice».

"Camorriste", in tv i destini delle "lady Gomorra"


Mentre su Sky Atlantic dal 10 maggio arriva Gomorra2, dal 24 maggio Crime+Investigation presenta Camorriste, la miniserie in tre episodi che offre uno sguardo sulla vita delle donne che hanno fatto parte della camorra con ruoli di primo piano. Le “lady Gomorra” hanno avuto destini diversi: alcune hanno deciso di ribellarsi, di rivelare i segreti dell’organizzazione, e oggi vivono sotto in località segrete. Altre non si sono pentite: arrestate, hanno scontato la pena in carcere e hanno cambiato vita. Antonella Madonna: giovanissima, conosce il boss Natale Dantese, la cui famiglia controlla il territorio di Ercolano. Lo sposa, poi con l’arresto prima del suocero e poi di Natale, acquisisce un ruolo di comando nel clan. Si innamora di un marinaio: la famiglia Dantese non la perdona, la picchia e le toglie il potere. Alla fine decide di collaborare con la giustizia. Cristina Pinto, “Nikita”: entra a far parte del clan Perrella che la affilia e la consacra come donna di camorra. Diventa la guardia armata del capoclan, Mario Perrella, e partecipa a numerosi conflitti a fuoco. Arrestata e condannata a oltre vent’anni di carcere, sconta la propria pena. Ora è libera e s’è dissociata. La terza storia ha come protagonista Anna Carrino: sposa uno dei boss dei Casalesi, Francesco Bidognetti. Ne segue l’ascesa al potere e arriva a sostituirlo alla testa del clan, dopo che Bidognetti finisce in carcere. Quando scopre che il marito l’ha tradita per anni decide di cambiare vita e di collaborare con la giustizia.

«Il taglio della trasmissione non rende eroi i camorristi» spiega Giuseppe Borrelli, procuratore aggiunto della Direzione distrettuale antimafia di Napoli, intervenuto all’incontro a Dogliani con Sherin Salvetti (A+E networks Italia), Andrea Biavardi, Marco Visalberghi e la responsabile dei contenuti di Discovery Laura Carafoli, «la ricostruzione delle vite di persone che hanno pagato un costo per le scelte fatte è interessante e vale la pena di essere conosciuta. E non dimentichiamo che la verità del camorrista viene messa a confronto con quella degli inquirenti».

Carafoli racconta come Sangue del tuo sangue (andato in onda sul Canale 9) abbia indagato e raccontato i delitti familiari che riempiono le cronache, mentre Discovery la domenica trasmette Killing fields, la serie prodotta da Barry Levinson che offre le stesse atmosfere e suggestioni di True detective. Segue il lavoro del detective in pensione Rodie Sanchez. Nel 1997 Eugenie Boisfontaine veniva assassinata in Louisiana: Sanchez non riesce a risolvere il caso. Dopo 19 anni torna a indagare, insieme al giovane detective Aubrey St. Angelo. I progressi scientifici sono dalla sua parte, ma la palude della Louisiana nasconde gelosamente i suoi segreti.