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Gialappa's tornano a parlare di calcio: "Non facciamo gli espertoni, vogliamo far ridere tutti"

Il trio impegnato nel campionato europeo di calcio con la trasmissione 'Rai dire Europei' du Rai4

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Il campionato italiano di calcio è finito da poche settimane. Giusto il tempo di risposarsi un po' e poi si ricomincia a correre dietro al pallone, anche per chi, da casa, ama seguire il calcio in tv. Ma con una novità: dal 10 giugno, il campionato europeo di calcio UEFA Euro 2016 è anche su Rai4. Il grande torneo di calcio approda per la prima volta sugli schermi della più giovane tra le reti Rai, con un “bonus” fantastico per chi assieme alle partite vuole un po' di divertimento, intrattenimento e curiosità, quello delle inconfondibili telecronache della Gialappa's Band. Il programma si intitolerà Rai dire Europei e ospiterà al suo interno la diretta di tutte le ventisette partite del campionato europeo trasmesse da Rai, con il commento audio del trio.

Si comincia venerdì 10 giugno, alle 20.45, con la partita inaugurale tra i padroni di casa della Francia e la Romania. "Cercheremo di offrire quanto di meglio ci sia per seguire un europeo con tante squadre, un europeo che si presta particolarmente alla Gialappa's" dice Marco Santin, che con Giorgio Gherarducci e Carlo Taranto compone il trio, "possimo giocare con ben ventiquattro squadre e faremo spettacolo anche e soprattutto quando l’Italia non sarà in campo. Ci sono squadre assurde, molte delle quali sconosciute al grande pubblico, e per noi questo è un vantaggio. Oltretutto se, dopo un estenuante campionato, vuoi seguire seriamente l’europeo a 24 squadre devi essere malato. Insomma, noi giocheremo con tutto questo".

Come vi preparate ad un simile evento?
"Arriviamo con preparazioni diverse, ognuno per proprio conto. Io di calcio ne guardo sempre tanto e gioco anche molto con i giochi di simulazione manageriali, quindi conosco bene le squadre e i giocatori, Giorgio, ad esempio, conosce molto meno il calcio europeo, ma fa un bel ripasso in questi giorni. Dobbiamo essere preparati, sennò non saremmo credibili e soprattutto non faremmo ridere nessuno. Io seguo campionati diversi, quello inglese, quello francese, quello tedesco, quindi ritrovo molti dei giocatori nelle nazionali, mi preparo vedendo calcio tutto l’anno, tutti gli anni. E poi leggiamo giornali e siti, cerchiamo notizie e curiosità, tutto serve in
un'occasione come questa, anche perché durante le dirette non parleremo solo di calcio".

Dopo tanti anni come fate a non annoiarvi?
"In realtà una delle cose che ha aiutato a non annoiarci è avere gente che commenta le partite con noi. Prendiamo ad esempio l'Islanda, che ha la propria nazionale in gara: della nazione Islanda che ne sappiamo, noi italiani? Poco o nulla, avere invece una persona che arriva da li e ci racconta cose che non sappiamo crea curiosità e divertimento, così non ci rompiamo le scatole noi. Ma soprattutto il pubblico: non basta dire che noi ci divertiamo, tanti in TV dicono "se ci divertiamo noi..." ma non è vero, devi trovare cose che fanno divertire gli altri. Quindi noi ci proviamo".

E in questo modo riuscite a coinvolgere un pubblico molto più grande di quello degli appassionati di calcio...
"Si, la logica è quella. Se fai l'espertone di calcio, e anche la definizione di esperto è tutta da dimostrare, alla fine rompi anche le scatole, ti rivolgi a chi sa tutto e non a chi vuole, magari solo in questo caso, seguire l'evento. Chi vuole sapere anche le cose minime le va a cercare da altre parti, non da noi. È un po' come quando seguiamo Sanremo, non per forza sappiamo tutto del festival e dei cantanti, ma abbiamo attraversato generazionalmente una bella parte della storia della musica, quella vera, non quella fatta premendo soltanto un tasto del computer. La logica qui è la stessa, noi conosciamo il calcio ma è piacevole avere con noi gente che non ne sa mezza e che non gli interessa che l'Islanda ha fatto 13 gol durante la qualificazione e bada poco alle statistiche. A parte che poi gli statistici sono quelli che dopo la quarta partita di campionato stabiliscono che ‘la Juve non vincerà mai’...".

Chi avrete come ospiti? Tornerà qualcuno che abbiamo già visto con voi?
"Si, qualcuno sicuramente tornerà e qualcuno è abitudinario dei mondiali e degli europee, tifosi storici delle diverse nazionali, come quello tedesco Michael Wezel, che torneranno con noi, e altri che abbiamo chiamato per l'occasione e che molto gentilmente hanno deciso di farci compagnia. Alcuni sono famosi, nostre vecchie conoscenze come il Mago Forest, Diego Abatantuono, Eleonora Pedron, poi stiamo cercando cose particolari, soprattutto i giornalisti della stampa estera in Italia, i corrispondenti. E poi abbiamo messo annunci dappertutto, stanno arrivando i primi video, vorremmo avere i contributi degli italiani che vivono e lavorano nei paesi delle altre nazionali di calcio".

Si parte, quindi, il 10 alle 20,45, seguirà un appuntamento quotidiano in prima serata per tutta la durata dei gironi eliminatori. Poi, lunedì 13 giugno il primo doppio appuntamento, pomeridiano e serale, con le partite del gruppo E, quello dell'Italia: alle 17.45, Irlanda-Svezia e a seguire, alle 20.45, l’esordio degli Azzurri contro il Belgio. Venerdì 17 e sabato 18 giugno, alle 14.45, ancora due appuntamenti pomeridiani: Italia-Svezia e Belgio-Irlanda. La fase a gironi si chiuderà mercoledì 22 giugno, alle 20.45, con l’ultima partita degli Azzurri, Italia-Irlanda.Tra sabato 25 e lunedì 27 giugno saranno quindi trasmessi quattro incontri degli ottavi di finale. Da giovedì 30 giugno appuntamento con tutti i quarti di finale; il 6 e il 7 le due semifinali; domenica 10 luglio la finalissima, sempre in prima serata. Rai dire Europei è un programma di Giorgio Gherarducci, Marco Santin, Carlo Taranto e Giovanni Benincasa. L'evento sportivo ha anche su Rai4 un prestigioso prologo musicale. Giovedì 9 giugno, alle 22.50, in diretta Eurovisione dai Giardini del Campo di Marte di Parigi, ai piedi della Torre Eiffel, Rai4 trasmetterà il concerto ufficiale d’apertura della manifestazione: un’ora di esibizione con un unico artista sul palco, David Guetta. DJ di fama mondiale, con oltre tre milioni di album e quindici milioni di singoli venduti, vincitore di due Grammy Award, Guetta è Official Global Music Ambassador di quest’edizione dell’europeo e autore dell’inno ufficiale This One’s for You.