Frost, 62 anni, di New York City, viene spesso a perdersi nel Labirinto. E’ un grande appassionato di libri esoterici, mistero e sovrannaturale. Il serial drama che ha scritto per David Lynch, due stagioni e 30 episodi in totale, sconfinava nell’horror e nel para-psicologico: nel ’90 e ’91, è riuscito ad alterare la percezione dell’audience sul misterioso omicidio di Laura Palmer, liceale-modello con l’ossessione per il sesso compulsivo. Solo in America, in meno di due anni, 34 milioni di spettatori dormirono con la luce accesa di notte, lontani da qualsiasi tipo di realtà. Tre anni dopo, nelle cronache d’Italia, è toccato al “corpo bianco” di Moana Pozzi cadere nel buco nero dei retroscena; la nostra ‘Laura’ tra mito, tv e cinema.
Aspettando 'Twin Peaks': nuovi episodi nel 2017
Una vera data di messa in onda ancora non c'è, si parla di prima metà del 2017 o più probabilmente secondo quarto dell'anno cioé intorno ad aprile. Quel che è certo è che la nuova serie di 'Twin Peaks', scritta ancora una volta da Mark Frost e David Lynch, è tra le più attese del prossimo anno. Con un cast stratosferico che include i veterani Kyle MacLachlan, Miguel Ferrer, Kimmy Robertson, Harry Goaz, Dana Ashbrook e James Marshall e le new entry Monica Bellucci, Jim Belushi, Tim Roth, Naomi Watts, Amy Shiels, Robert Knepper e Chrysta Bel la nuova serie sarà composta da 9 episodi
Mancavano diverse pagine strappate da BOB, l’entità malvagia immaginaria, interpretata da Frank Silva. Operazione commerciale o meno, Frost non ha più messo via il fenomeno Twin Peaks: dopo aver diretto Storyville, co-scritto I Fantastici 4 e The Greatest Game Ever Played, basato su un suo libro, ha scelto di tornare a sbirciare tra le pieghe della sacca di plastica che avvolgeva il cadavere di Laura Palmer, e scrivere The Secret History of Twin Peaks, lanciando qualche aneddoto sulla nuova, segretissima serie che includerà, tra gli altri, Monica Bellucci, David Duchovny, Naomi Watts, Amanda Seyfried e Jessica Szohr.
Twin Peaks: il primo teaser della nuova serie, in tv nel 2017
A collegare tutto sono le risposte che Frost dà sul finale dello show originale e che aprono la porta alla stagione in arrivo. “Volevo indagare i segreti di Twin Peaks prima del revival nel 2017, spargere qualche indizio” prosegue Frost. “Lavorare con David Lynch è un processo intenso: parliamo, ragioniamo, si va avanti e indietro senza sosta”. Con il sito io9 è stato più incisivo: “Io faccio il ‘typing’. Mi occupo solo della battitura” ha dichiarato, prendendo in giro l'estro di Lynch. In realtà tra scrittore e regista l’intesa è totale. Sul killer di Laura Palmer, Frost non lascia dubbi: “Io e David sapevamo sin dall’inizio chi fosse l’assassino di Laura. All’epoca, abbiamo scelto di non temporeggiare e di non dar retta allo share. Le circostanze si sono evolute e infittite mentre lavoravamo, fino al punto di decidere che il killer dovesse saltar fuori già all’inizio della seconda stagione, sforbiciando la narrativa dello show”.
Quello che più impressiona Mark Frost è la longevità del culto per Twin Peaks e “sapere che ha influenzato il lavoro di David Chase sui Sopranos e parecchie serie che oggi vedete in streaming”. La sua icona, ammette, è il comedian americano Groucho Marx, in particolare la citazione “All'infuori del cane, il libro è il migliore amico dell'uomo. Dentro il cane è troppo scuro per leggere”. Agli appassionati di Twin Peaks, lo scrittore dice grazie, in questo modo: “Non so come abbiano potuto tenere viva la memoria di Laura Palmer per un quarto di secolo, è una gioia che non so descrivere a parole, ma posso assicurarvi che se io e Lynch stiamo tornando è merito della passione di chi ha sostenuto la serie. A loro va il mio applauso. The Secret History of Twin Peaks è il primo capitolo di un nuovo corso; non so ancora esattamente la data di messa in onda della prossima serie, stiamo definendo insieme il numero di episodi. Mi porto un po’ avanti con l’eccitamento e prometto ai fan che sarà un trip!”. Il suo libro l’ha immaginato “come un romanzo epistolare, zeppo di articoli, diari, pensieri e fattacci”.
Il compito del lettore è capire chi ha raccolto tutti i files, pagina dopo pagina, e risolvere il mistero dentro il mistero. Il testo è scritto dal punto di vista di un archivista mentre il dossier viene recuperato da un agente dell’FBI ed è l’FBI ad analizzarlo e a scomporre e ricomporre i pezzi del puzzle. Non sarà un po’ troppo per ingannare l’attesa del ritorno a Twin Peaks? “Non credo” sorride Frost. “Un saggio una volta mi disse: il mistero è l’ingrediente essenziale della vita. Il mistero crea stupore. Lo stupore porta alla curiosità che, a sua volta, ci porta a voler scoprire chi siamo realmente”. Gli fa eco il presidente di Showtime, David Nevins, secondo cui “il misticismo di David Lynch renderà onore a Twin Peaks 25 anni dopo. David è ossessionato dalla numerologia e pensa che il 25 sia un numero magico, da qui l’aggancio con la storica battuta ‘I’ll see you in 25 years’, Ci vediamo di nuovo tra 25 anni”. E’ davvero tempo di tornare. Ma forse anche il countdown è il prodotto di un altro pericoloso numero magico.