'I fantasmi di Portopalo', Battiston: "La migrazione è un fenomeno naturale, impedirla è un crimine"
La storia è diventata una fiction, in onda il lunedì 20 e martedì 21 febbraio su Rai1, diretta da Alessandro Angelini con Giuseppe Fiorello nei panni di Salvo (nel film Saro Ferro) e Giuseppe Battiston in quelli del giornalista; nel cast Roberta Caronia e Angela Curri. "Ho comprato i diritti del libro e per anni ha cercato di realizzare il film" spiega Fiorello, (anche sceneggiatore con Angelini, Salvatore Basile, Paolo Logli e Alessandro Pondi). "Un pescatore sa che in mare esiste una sola legge, quella del soccorso. Qui per lungo tempo, per sopravvivere, perché con un’inchiesta le autorità avrebbero chiuso la zona di pesca, scelsero di non parlare, di non raccontare cosa succedeva quando tiravano su le reti. Quando abbiamo girato sul peschereccio la scena dei corpi finiti nelle reti che venivano rigettati in mare, c’era un silenzio irreale. I pescatori che ci accompagnavano avevano le lacrime agli occhi".
Beppe Fiorello e i 'Fantasmi di Portopalo': "Che choc trovare un corpo nella rete"
'I fantasmi di Portopalo', Beppe Fiorello e Giuseppe Battiston tra i migranti
Nel mare più prossimo alle coste di Portopalo, in Sicilia, alla metà degli anni novanta, accadde uno dei più grandi naufragi della storia del Mediterraneo dalla fine della seconda guerra mondiale, il primo di una lunga serie di disastri marittimi che ancora oggi interessano le nostre coste. In questo scenario prende vita la vicenda della miniserie 'I fantasmi di Portopalo', liberamente ispirata a quei tragici giorni. Il giorno della vigilia di Natale 1996 il pescatore Saro Ferro salva un naufrago al rientro da una battuta di pesca nel mare in tempesta. È un adolescente dai tratti indiani che non ricorda nulla di sé, né come si chiama, né da dove arriva e neppure com’ è finito in acqua. Nei giorni successivi altri pescatori, e lo stesso Saro, pescano cadaveri in mare. Diretto da Alessandro Angelini, con protagonsita Beppe Fiorello insieme a Giuseppe Battiston e Roberto Caronia, la fiction in due puntate 'I fantasmi di Portopalo' verrà trasmessa su RaiUno il 20 e 21 febbraio
Coprodotto da Rai Fiction-Picomedia, in collaborazione con Iblafilm, liberamente ispiratto dall'omonimo libro di Bellu, I fantasmi di Portopalo, che ha il patrocinio dell’Unhcr, racconta la tragedia dei migranti e la ricerca della verità, è tutto realmente accaduto, ma nella storia è stato inserito un elemento di fantasia, la figura di un sopravvissuto.
Giovanni Maria Bellu: "Questa fiction è un risarcimento per Salvo Lupo"
"I Fantasmi di Portopalo non solo è un film di impegno civile", dice Fiorello, ricevuto dal presidente della Camera Laura Boldrini "ma soprattutto racconta con chiarezza che la società civile è la vera politica del paese. E' un argomento facile da strumentalizzare. Sono contrario alla gestione dell'immigrazione fatta di muri e blocchi. Ma sappiamo che ci sarà qualcuno domani pronto ad affermare: 'Allora portateli a casa tua, visto che sei ricco e famoso'. Non c'è una soluzione politica. L'emergenza migranti non è un problema, se gestita bene. Certo, se li lasciamo stipati nelle palestre, allora qualcuno può diventare braccio armato per spaccio e violenza. Ma allo stesso tempo soluzioni virtuose esistono. Non dobbiamo nasconderci dietro a un dito. La mafia si nutre dell'immigrazione e ne ha fatto diventare un business di altissimo livello" aggiunge l'attore "E' sotto gli occhi di tutti e questa tragedia del 1996 è stato il 'click' dove la malavita ha capito che contrabbandare esserre umani è meglio che contrabbandare sigarette. C'è una scena in cui uno scafista dice: 'Io fino a oggi contrabbandavo sigarette però bisogna scaricarle. Questi scendono gli dai un calcio nel sedere e vanno da soli'. Quello che stanno facendo i siciliani in termini di accoglienza è qualcosa che resterà nei libri di storia".
Salvatore Lupo: "La mia verità pagata a caro prezzo"
"Dobbiamo immaginare cosa succede in una famiglia quando si intraprende un percorso di verità: molti equilibri saltano, ci si deve far forza insieme" dice Roberta Caronia, nella fiction Lucia, la moglie del pescatore. "Questa storia racconta quanto possa essere esplosivo il desiderio di dire quello che si sa. Mi ha commosso molto quando, vedendo le interviste di Bellu, è stato detto che bisognava restituire la memoria, perché è chiaro che senza i corpi, non c'è nemmeno l'eleborazione del lutto né un colpevole".
A proposito di responsabilità, il parroco della comunità preferirà l’ordine anziché la verità; durante le riprese a Portopalo, non c’era un abitante sul set. "Non era rifiuto - dice Fiorello - quanto rispetto. È stato un lavoro difficle, pure per motivi organizzativi o per le difficoltà di girare in mare: ci hanno veramente lasciato lavorare. Quello che giravamo, per i portopalesi è vita vera: abbiamo visto i pescatori con le lacrime agli occhi".