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Netflix "conquista" The Witcher: il videogame diventa una serie tv

Annunciato l'adattamento televisivo di una delle saghe più amate dagli appassionati. L'autore dei romanzi da cui il gioco è tatto, Andrzej Sapkowski, collaborerà al progetto come direttore creativo

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IN CONFRONTO, Dungeons&Dragons è una passeggiata. Qui, oltre ai temi classici del fantasy come i draghi, le streghe, i golem, si parla pure di razzismo, di sopraffazione, di violenza contro le donne, i cattivi sono cattivissimi e buoni sono ben pochi. Per questo The Witcher è considerato un videogioco "da grandi", forse per lo stesso motivo Netflix ha deciso di farne una serie, protagonista il Witcher del titolo, il personaggio creato dallo scrittore polacco Andrzej Sapkowski autore degli 8 romanzi - la saga di Geralt di Rivia - ai quali il videogame (giunto alla III stagione) si è ispirato, che prenderà parte al progetto come consulente creativo e che si è detto "entusiasta" del fatto che Netflix realizzerà un adattamento televisivo delle sue storie, con l'obiettivo di rimanere fedeli al materiale originale. 

La serie è composta da due raccolte di racconti, più una raccolta fuori stampa omonima della saga, e sei romanzi; protagonista Geralt di Rivia, uno degli ultimi "strighi" della sua epoca, ovvero il witcher del videogame: umani geneticamente modificati che possono vedere in assenza di luce, hanno forza e agilità superiori rispetto agli uomini "normali", vivono più a lungo, resistono a veleni mortali e sanno usare i Segni, una forma rudimentale di magia.

La serie, spiegano i produttori esecutivi Sean Daniel (La mummia, Ben Hur) e Jason Brown (The Expanse), racconterà "la storia di una famiglia non convenzionale che si riunisce e combatte per difendere la verità in un mondo pericoloso, personaggi originali, divertenti e sorprendenti". Al fianco di Daniel e Brown anche Tomek Bajinski (nomination all'Oscar per The Cathedral, Premio Bafta per The Fallen Art e Ambition) e Jarek Sawko (The Fallen Art, Another Day of Life) di Platiage Image, lo studio polacco di produzione e visual effect. Il regista di almeno un episodio a stagione sarà Tomas Baginski,  che firma i video introduttivi di tutti e tre i videogiochi. "Sapkowski ha creato un modo ricco e memorabile - osserva il vicepresidente di Netflix, Erik Barmark - e al tempo stesso magico e familiare. Non potremmo essere più felici di portarlo a tutti i membri di Netflix del mondo". Che dovranno asdpettare ancora per conoscere la composizione del cast o la data del debutto: su entrambe le cose top secret della produzione.